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App, fasce orarie e borse lavoro: così si andrà in spiaggia a Casamicciola

Con una delibera di giunta è stata recepita la proposta di regolamento redatta dal sindaco Giovan Battista Castagna a seguito di un serrato confronto con gli amministratori della cittadina termale

Con una delibera di giunta municipale, Casamicciola Terme ha varato il suo regolamento per l’accesso alle spiagge in una stagione come quella del 2020 decisamente sui generis (e ci auguriamo irripetibile) a causa delle normative anti Covid-19. Un decalogo, quello proposto dal sindaco Giovan Battista Castagna, che come da prassi prevede regole e norme sia per l’accesso agli stabilimenti privati che ai pochi tratti di spiaggia libera disponibili sul territorio della cittadina termale. Ed è proprio dai secondi che vogliamo partire.

A riguardo, nella proposta poi approvata si legge di “predisporre strumenti di comunicazione finalizzati a informare i cittadini sulle disposizioni ed obblighi da rispettare: manifesti in posizioni ben visibili da redigere in diverse lingue, indicanti i comportamenti da tenere (distanze sociali, lavaggio delle mani, igiene respiratoria, comportamenti da tenere sull’arenile e in acque, obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre oltre 37.5° o altri sintomi influenzali); favorire il contingentamento degli spazi che sarà codificato rispettando le regole previste per gli stabilimenti balneari, per permettere agli utenti un corretto posizionamento delle attrezzature proprie nel rispetto del distanziamento e al fine di evitare l’aggregazione; introdurre disposizioni volte a limitare lo stazionamento dei bagnanti sulla battigia per evitare assembramenti; assicurare opportune misure di pulizia e rastrellatura della spiaggia da parte degli addetti degli stabilimenti balneari limitrofi; predisporre un sistema di prenotazione da parte dei fruitori tramite piattaforma dedicata; presidiare le spiagge libere comunali con addetti alla vigilanza, questi ultimi muniti dei dispositivi di protezione individuale (DPI)”. Insomma, l’aspetto più significativo è quello della necessità di dover prenotare attraverso un portale o una app il proprio posto in spiaggia, il che dovrebbe consentire di evitare gli assembramenti che in questi giorni si stanno verificando su diversi arenili dell’isola d’Ischia, suscitando non poche perplessità e polemiche.

Tredici persone, disoccupate e in condizione di disagio economico, saranno selezionate per la sorveglianza degli arenili a seguito di un avviso pubblico. Per accedere, i cittadini dovranno registrarsi a una fascia oraria, scegliere la spiaggia più gradita e potranno accedervi dalle 8 alle 14 o dalle 14 alle 20

Il regolamento recita altresì che “tra le attrezzature di spiaggia (ombrelloni, lettini, sdraio, ecc.) posizionate dai turisti dovrà essere garantita la distanza minima di 1.5 metri l’una dall’altra, le distanze interpersonali possono essere derogate per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale). Il sindaco, con ordinanza ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978, può vietare l’accesso alla spiaggia libera, nel caso di rischio per la salute degli utenti a causa di assembramenti o nel caso di reiterate violazioni delle misure sanitarie del presente provvedimento”. Ma in un altro passaggio si rendono note anche le modalità con cui si provvederà alla vigilanza delle spiagge libere. Viene chiaramente riportato di “fornire informazione ai bagnini di salvataggio degli stabilimenti balneari limitrofi sul fatto di dover vigilare, oltre che sulla salvaguardia della vita umana in mare dei bagnanti, anche sul rispetto delle regole relative al distanziamento sociale senza mai consentire deroghe alle distanze consentire”. Non solo, sempre l’amministrazione guidata dal sindaco Castagna ha disposto l’istituzione di controlli per il rispetto delle regole da parte della polizia municipale e nello specifico “allestimento delle spiagge libere attraverso la sorveglianza da parte della vigilanza e della polizia municipale dell’osservanza delle distanze minime di 1.5 mt tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sdraio, ecc.) ed almeno 3.2 mt da palo a palo tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) in modo da garantire una superficie di almeno 10 metri quadrati per ciascun ombrellone”. Si aggiunge poi che “per l’attività di tutela e salvaguardia del territorio si ritiene di promuovere la realizzazione di 13 borse lavoro per il personale alla vigilanza, destinate a cittadini disoccupati o in situazione di disagio socio-economico”, con i soggetti che saranno selezionati a seguito di avviso pubblico.

Infine c’è la sezione parimenti importante che riguarda le modalità di accesso alla spiaggia libera, con i fruitori che dovranno registrarsi ad una piattaforma informatica che sarà individuata dal responsabile di settore che dovrà: “prevedere la scelta delle fasce orarie che dovrebbero essere: prima fascia dalle ore 8 alle ore 14, seconda fascia dalle ore 14 alle ore 20; prevedere la possibilità di scegliere la spiaggia libera di cui fruire; fornire tutte le informazioni utili per l’accesso e le modalità di fruizione della spiaggia libera”. Per la cronaca l’investimento complessivo previsto dal Comune di Casamciciola Terme ammonta a circa 39.000 euro. L’avviso pubblico per la selezione delle 13 borse lavoro dovrebbe essere pubblicato nella giornata odierna, gli interessati avranno cinque giorni per avanzare la propria candidatura. Poi avrà il via un’estate anomala e particolare, che un po’ tutti – per ovvi motivi – si augurano davvero di non rivivere mai più.

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Un commento

  1. La soluzione ideale era lasciare tutte le spiagge libere per l’anno incorso sospendere le concessioni

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