CULTURA & SOCIETA'

Assunta e nascita San Giovan Giuseppe, doppia celebrazione senza festeggiamenti

L’edizione 2020 del Palio dell’Assunta e la grande festa patronale rimandate al prossimo anno a causa dell’emergenza Covid

DI GIOVAN GIUSEPPE LUBRANO Fotoreporter

Don Carlo Candido amato parroco del Borgo di Ischia Ponte rimanda al prossimo anno la nuova edizione 2020 del Palio dell’Assunta con l’annesso programma di belle iniziative ricco ed interessante e si concentra esclusivamente sulla “Festa della Madonna Assunta” la Castellana dell’isola e sulla celebrazione del 366° anniversario della nascita di San Giovan Giuseppe della Croce, concittadino e patrono dell’isola d’Ischia.

Del quale è stato issato sulla facciata della Chiesa dello Spirito Santo come ogni anno il 15 agosto il gonfalone, a due settimane dai festeggiamenti esterni del Santo che puRtroppo quest’anno per il Covid-19 ancora in atto,come fin’ora è stato per tutte le altre feste patronali sull’isola, non avranno luogo. In pratica si è dato vita ad un Triduo (12- 15 Agosto) di preghiere, canti, celebrazioni eucaristiche con Adorazione e Benedizioni a cui l’intera comunità parrocchiale si è sentita fortemente partecipe vivendo la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine con gioia e grande spirito si fede nella locale Chiesa dello Spirito Santo intestata proprio a Maria Assunta ed a San Giovan Giuseppe di cui sono state ricordate la sua nascita ed il battesimo. Per l’occasione la comunità parrocchiale stretta intorno al proprio parroco Don Carlo nell’ambito delle funzioni liturgiche della giornata festiva ha rinnovato le promesse battesimali con la supplica a Maria Assunta e con l’omaggio alle reliquie del Santo sulla sua Casa Natale.

Il momento topico della mattinata dell’ Assunta è arrivato quando tutte le campane della Parrocchia alle 12.00 in punto, sciolte, hanno suonato a festa per celebrare l’ora della nascita del piccolo Carlo Gaetano Calosirto, ovvero San Giovan Giuseppe della Croce, per la gioia di tutti i suoi devoti vicini e lontani. Per Maria Assunta in Cielo c’è tutta una storia da conoscere. Infatti l’Assunzione di Maria al cielo è una dogma di fede della Chiesa cattolica, secondo il quale Maria, madre di Gesù, al termine della sua vita terrena, andò in paradiso in anima e corpo. Questo culto si è sviluppato a partire dal V secolo d.C., diffondendosi e radicandosi nella devozione popolare. Il 1º novembre 1950, Papa Pio XII, avvalendosi dell’infallibilità papale, proclamò il dogma con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus con la seguente formula: «La Vergine Maria, completato il corso della sua vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo».

Queste parole volutamente non chiariscono se l’Assunzione di Maria sia stata preceduta o meno da sonno profondo o da morte naturale (Dormitio Virginis, espressione che in effetti può riferirsi sia ad un sonno che alla morte naturale): pertanto la Dormizione di Maria non è oggetto di dogma nella Chiesa cattolica. È parte integrante della fede della Chiesa cattolica, delle Chiese ortodosse, delle Chiese ortodosse orientali; solo una piccola parte degli anglicani la accetta come uno degli adiaphora, mentre il resto degli anglicani, come pure tutte le Chiese protestanti o evangeliche, la rifiuta. Alcune Chiese cristiane accettano il dogma in anima e corpo, con dormizione oppure senza pronunciarsi in merito. È una solennità celebrata il 15 agosto dalle Chiese cristiane che accettano questo articolo di fede; nel calendario liturgico della Chiesa cattolica è una festa di precetto, riconosciuta in numerosi Paesi come giorno non lavorativo, e come festività (sotto differenti denominazioni) da alcune Chiese che partecipano alla Comunione anglicana.

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