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Avvocati, nuova chiamata alle armi per salvare il Tribunale

Convocata l’assemblea straordinaria dell’Assoforense: si svolgerà il 29 aprile all’hotel Delfini di Cartaromana. Si punta a coinvolgere anche i sindaci, i dirigenti scolastici e i rappresentanti politici

Si svolgerà a fine aprile la nuova assemblea indetta dall’avvocatura isolana per discutere le prossime mosse dirette a evitare la chiusura del Tribunale locale. Il direttivo dell’Assoforense guidato dal presidente Gianpaolo Buono ha diramato infatti la formale convocazione dell’assemblea straordinaria, che si terrà nella mattinata del 29 aprile a Ischia alla Via Cartaromana, presso l’Hotel Delfini, che già varie volte ha ospitato diversi convegni e incontri organizzati dall’avvocatura, preferita alla sala teatro del Polifunzionale, attualmente oggetto di lavori che ne impediscono l’utilizzazione. L’assemblea, ovviamente aperta a tutti gli avvocati e i praticanti del foro di Ischia, avrà come ordine del giorno essenzialmente un solo punto, quello della mancata approvazione degli emendamenti al decreto milleproroghe relativi alla richiesta di stabilizzazione o quantomeno proroga del mantenimento delle sezioni distaccate di Ischia, Portoferraio e Lipari, una circostanza che costituisce un “gravissimo vulnus a diritti costituzionalmente garantiti per le popolazioni delle isole di Ischia, Elba e dell’arcipelago delle Eolie derivante dalla imminente chiusura dei presidi giustizia insulari prevista per il 31 dicembre 2022”.

Vista l’estrema importanza dei temi da trattare, il consiglio direttivo auspica naturalmente la massima partecipazione dei colleghi, e a questo scopo è stata proclamata per lo stesso 29 aprile l’astensione da tutte le udienze innanzi alla Sezione distaccata di Ischia del Tribunale e al Giudice di Pace. Si sta lavorando per consentire, come annunciato alcune settimane fa, la realizzazione di un video-collegamento con le avvocature di Lipari ed Elba: una sorta di assemblea generale delle avvocature delle isole minori, per dare maggior forza alle rivendicazioni relative alla stabilizzazione delle locali sedi giudiziarie.

Anzi, l’Assoforense sta pensando di invitare a partecipare anche le altre categorie sociali, i dirigenti scolastici, i sindaci isolani e i rappresentanti politici a livello regionale e nazionale. Due settimane fa le varie scuole superiori dell’isola sono state coinvolte in un incontro virtuale con i vari plessi collegati telematicamente con l’aula di informatica del liceo, dove il direttivo dell’assoforense ha potuto riscontrare grande interesse e notevole maturità da parte dei ragazzi, che nei loro interventi dimostrarono di essere consapevoli dell’importanza di salvaguardare un servizio fondamentale come la giustizia. In quell’occasione il presidente dell’Assoforense Gianpaolo Buono ha ipotizzato l’istituzione di una cabina di regia, in cui coinvolgere gli studenti, in grado di monitorare costantemente le problematiche isolane, per collaborare con le amministrazioni nell’individuare le soluzioni.

Il progetto di coinvolgimento delle varie fasce della popolazione locale è in linea con quanto finora affermato dai vertici associativi, che puntano a far comprendere all’intera collettività isolana la fondamentale importanza del presidio giudiziario, perduto il quale saranno a rischio anche gli altri pilastri del tessuto sociale, dalla sanità ai trasporti passando per l’istruzione. Ecco quindi la necessità di coinvolgere ogni categoria sociale ed economica nella battaglia, che ormai è all’ultimo stadio: dicembre non è lontano, e l’esclusione dal Milleproroghe è solo l’ultima di una serie di promesse mancate che fanno pensare, oltre che a un disinteresse per le sorti della giustizia delle isole minore (magari provocato anche dalle vicende contingenti, a partire dall’emergenza pandemica), anche a qualche recondita volontà di “dare un taglio” agli uffici giudiziari locali.

L’assemblea avrà come ordine del giorno la questione della mancata approvazione degli emendamenti al decreto milleproroghe relativi alla richiesta di stabilizzazione o quantomeno proroga del mantenimento delle sezioni distaccate delle isole minori, circostanza che costituisce un “gravissimo vulnus a diritti costituzionalmente garantiti per le popolazioni delle isole di Ischia, Elba e dell’arcipelago delle Eolie derivante dalla imminente chiusura dei presidi giustizia insulari prevista per il 31 dicembre 2022”

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E contro queste manovre si continua a lavorare a vari livelli, dialogando quotidianamente tramite i canali istituzionali con le forze politiche presenti in Parlamento e al governo. In questa prospettiva, è ancora in cantiere l’annunciato convegno che dovrebbe svolgersi alla Camera di Commercio di Napoli, il cui presidente dottor Ciro Fiola è tra i sostenitori della “causa” isolana. L’organizzazione del convegno, come si ricorderà, punta a coinvolgere il Commissario Europeo alla giustizia, oltre al Ministro della Giustizia dottoressa Cartabia, ma anche i presidenti delle tre regioni, Campania, Toscana e Sicilia, i cui arcipelaghi rischiano di perdere il tribunale, il sindaco della Città Metropolitana, con tutte le rappresentanze locali, distrettuali e nazionali dell’avvocatura, e le amministrazioni comunali interessate.

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Allo scopo di agevolare la massima partecipazione da parte dell’avvocatura locale all’assemblea, è stata preannunciata per lo stesso giorno anche l’astensione da tutte le udienze innanzi alla Sezione distaccata di Ischia del Tribunale e al Giudice di Pace

Non è invece andata in porto l’iniziativa diretta a esibire allo stadio di Fuorigrotta, durante la partita Fiorentina-Napoli di domani, uno striscione recante la scritta “Salvate il Tribunale di Ischia”: nonostante l’assenso della società calcistica, il Gruppo operativo di sicurezza delle forze dell’ordine ha negato l’autorizzazione all’esposizione dello striscione, “in quanto il contenuto non è attinente alla manifestazione sportiva”.

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