CRONACAPRIMO PIANO

Capri fa tremare Ischia: a rischio il Giudice di Pace

L’Ufficio del Gdp dell’isola azzurra è stato trasferito a Napoli. La decisione mette in allarme l’avvocatura ischitana: a via Michele Mazzella il cancelliere manca da oltre tre anni, e fino a dicembre potranno essere trattati solo dieci fascicoli per udienza

La notizia è arrivata ieri pomeriggio e ha fatto tremare gran parte dell’avvocatura isolana. Il Tribunale di Napoli ha deciso infatti, con un provvedimento classificato come “urgente”, di spostare provvisoriamente l’Ufficio del Giudice di Pace di Capri presso la sede centrale di Napoli.

La scomparsa del cancelliere presso la sede caprese ha indotto il Presidente del Tribunale a prendere la decisione che adesso mette in allarme l’ufficio ischitano, da tempo alle prese con croniche carenze d’organico

Il provvedimento, firmato dal Presidente Dottoressa Elisabetta Garzo, dispone che fino al 31 dicembre 2020 le udienze dell’Ufficio giudice di pace di Capri siano celebrate nella “stanza n.20 all’ottavo piano della Torre A della sede centrale del Tribunale di Napoli”: toccherà all’Ufficio economato del Tribunale provvedere al trasporto presso il Centro direzionale dei fascicoli e delle raccolte dei provvedimenti presenti presso l’ufficio del Gdp caprese, e sarà sempre l’Ufficio economato, insieme all’ufficio innovazione, a provvedere all’allestimento della sala dotandola degli strumenti informatici e telematici necessari. La decisione del Presidente Garzo è stata presa in seguito alla scomparsa dell’unico dipendente in servizio stabile presso l’ufficio caprese, il signor Augusto Mazzarella. Oltre al cordoglio per la triste notizia, l’avvocatura dell’isola d’Ischia è in allarme perché tale decisione rappresenta un precedente pericoloso per l’Ufficio del Giudice di Pace di via Michele Mazzella, che da tre anni e mezzo non può contare su un cancelliere stabile. È proprio questo il dato che spaventa i professionisti isolani: se a Capri la mancanza di un dipendente addetto all’ufficio ne ha provocato la chiusura, cosa potrebbe accadere all’ufficio di Ischia, che da anni è alle prese con tale cronica carenza? E, come prevedibile, non è sufficiente a tranquillizzare gli animi il fatto che il provvedimento del presidente sia limitato al 31 dicembre 2020. Nel dettaglio, la decisione si poggia anche sul fatto che in base al vigente accordo sindacale sulla mobilità, non è possibile disporre applicazione “ad horas” e che è in corso di pubblicazione un interpello straordinario del Presidente della Corte d’Appello per l’applicazione continativa di una unità di personale presso tale ufficio. La dottoressa Garzo ha comunque ritenuto necessario “impartire disposizioni urgenti per la prosecuzione dei servizi dell’Ufficio e la custodia degli atti”. La scomparsa del cancelliere, in attesa che vengano emanati gli invocati provvedimenti ministeriali, ha quindi indotto i vertici del Tribunale a spostare a Napoli l’attività del Gdp. A meno di solleciti interventi, il pericolo che lo spostamento presso la sede centrale si protragga oltre la fine dell’anno sembra reale, e a Ischia si teme che una misura del genere venga applicata anche all’isola verde: una vera e propria iattura per scongiurare la quale l’Associazione forense ischitana è già all’opera, cercando ovviamente la collaborazione dei colleghi capresi.

Dal 2 novembre al 31 dicembre, inoltre, i giudici degli Uffici dl Gdp di Ischia potranno trattare un numero massimo di dieci cause per ciascuna udienza, a cui potranno aggiungere altrettanti procedimenti ex art. 181 e 309 del codice di procedura civile

Ieri pomeriggio è arrivata anche un’altra notizia, stavolta con effetti immediati sull’attività del Giudice di Pace sulla nostra isola, in quanto il Presidente del Tribunale ha disposto che a decorrere dal 2 novembre e fino al 31 dicembre 2020 i giudici degli Uffici del Giudice di Pace di Ischia e di Barra trattino un numero massimo di dieci cause per ciascuna udienza, “cui potranno aggiungere un pari numero di procedimenti ex articolo 181 e 309 del codice di procedura civile”. Dopo le varie proroghe dei decreti relativi al numero e alla tipologia di affari da trattare negli uffici del Giudice di Pace, è stata valutata l’opportunità di ridurre, come già era stato disposto col decreto 287/2020 per l’Ufficio del Gdp di Napoli, il numero di procedimenti che ogni magistrato potrà trattare a causa della “repentina impennata di contagi da Covid-19 nella regione Campania”. Dunque, non più di dieci cause a udienza per i prossimi due mesi, ferme restando le disposizioni già emanate in ordine alla scansione in fasce orarie e all’adozione di misure precauzionali per contenere il contagio. Fra l’altro, come si legge nel provvedimento della Dottoressa Garzo, come previsto dalle recenti disposizioni ministeriali verrà a breve implementato lo smart working del personale amministrativo e che pertanto risulterà estremamente difficoltosa la gestione dell’attuale numero di procedimenti fissati nelle udienze. In sostanza, sono lontane dal diradarsi le ombre sulla giustizia locale, nonostante l’impegno profuso senza sosta, estate compresa. E coi disagi indotti dalla pandemia, non fa altro che piovere sul bagnato. Stamane dovrebbe comunque essere consegnata al Tribunale di Ischia la colonnina per il rilevamento facciale della temperatura corporea da apporre all’ingresso del palazzo di giustizia, mentre sono in preparazione alcune segnalazioni, adesivi murali e da pavimento, per disciplinare l’afflusso degli addetti ai lavori e mantenere il distanziamento fisico nei vari ambienti.

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