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Casamicciola al voto, Pascale: «Non si litighi sulle macerie»

Il sindaco di Lacco Ameno invita le fazioni politiche a collaborare per rimettere in piedi il paese colpito dal sisma, prima di riprendere le ostilità

Le liste dei candidati si consegnano il 27 aprile, il panorama politico è ancora frastagliato: quali sono secondo Lei gli scenari che si potrebbero configurare?

«Giosi di nuovo sindaco? Sono abituato a guardare al futuro, non a schemi passati. L’europarlamentare, insieme al senatore De Siano, sono più utili all’isola nei loro ruoli attuali, e devono puntare alla riconferma in tali ruoli»

«L’amministrazione uscente potrebbe ripresentarsi in blocco ai nastri di partenza: il bilancio di cinque anni di amministrazione sarà rimesso alla volontà dei casamicciolesi».

Esiste l’eventualità che liste e candidati siano piuttosto numerosi. Il sindaco di Lacco Ameno cosa ne pensa?

«Che siano numerosi è sempre un fatto da valutare positivamente. Vuol dire che c’è grande interesse verso la cosa pubblica, che esiste un dibattito politico, che il paese mai come in questo momento è “sveglio”, anche alla luce delle vicissitudini che sta vivendo Casamicciola, cosa che induce ancor di più a giudicare in modo positivo l’eventualità di molteplici liste e candidate. Naturalmente fra la candidatura e l’essere eletti la differenza la fa il consenso della popolazione».

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Non manca chi parla, in queste ore e in questi giorni, di un fantomatico futuro “governo di salute pubblica”, se così si può chiamare, o comunque di una sorta di alleanza elettorale tra l’attuale maggioranza e una parte della minoranza, perché con quello che bisogna affrontare per la ricostruzione post-sisma (e Lei ne sa qualcosa, visto che a Lacco Ameno vive lo stesso problema) varrebbe la pena stare insieme piuttosto che farsi la guerra. È fantapolitica secondo Lei?

«Non è fantapolitica. Sarebbe finalmente il momento di ragionare in questa direzione, perché come è messa oggi Casamicciola, credo che prima di ogni altra cosa bisogna pensare a rimetterla in piedi. Casamicciola vive al momento un grande disagio, a livello economico, sociale, commerciale, di immagine turistica. Il buonsenso vorrebbe che prima si rimetta in sesto il paese e poi si pensi a riaprire le ostilità. Litigare sulle macerie sarebbe una nota di demerito da parte di tutti: mai come in questo momento Casamicciola ha bisogno della pace sociale, in termini politico-amministrativi, ma c’è bisogno che tutti gli attori, dai balneari ai tassisti, dagli imprenditori ai commercianti, dagli amministratori alle associazioni, si siedano intorno a un tavolo e pensino a rimettere in piedi Casamicciola. Chi non vuole fare questo, non vuole guardare al futuro: evidentemente cammina con la testa all’indietro. Il tempo dei Guelfi e dei Ghibellini è finito, è la Storia che lo dice. Io ho provato e sto provando, anche con un discreto successo, a farlo a Lacco Ameno. Non dimentichiamo che tutti abbiamo l’obbligo morale e politico di pensare a oltre duemila sfollati, gente che da due anni vive lontano dalla propria casa, ai bambini che non hanno ancora una scuola dignitosa e definitiva: sono queste oggi le priorità che devono prevalere. Fare ancora la guerra tra fazioni non giova a nessuno,  la gente non  lo comprenderebbe, e la cosa peggiore per un amministratore locale è avere la disistima sul piano personale dei propri concittadini».

Si parla anche di un possibile ritorno al passato con la discesa in campo di Giosi Ferrandino.

«Non credo a una rottura tra GB Castagna e Barbieri. Conosco bene la lealtà di Ignazio, e sono sicuro che il buonsenso prevarrà»

«Si tratta senza dubbio di una persona autorevole, che ha già ricoperto la carica di sindaco a Casamicciola e che da quella carica ha cominciato una bella carriera politica. Tuttavia io credo che l’intera isola d’Ischia dovrebbe votarlo per confermarlo nel ruolo di deputato al Parlamento Europeo, così come dovrebbe votare compatta per Domenico De Siano al Senato italiano. Da questi ruoli privilegiati, i due darebbero una mano all’isola, come ad esempio ha fatto il senatore De Siano in occasione della conversione in legge del decreto sulla ricostruzione: prova evidente che avere un rappresentante nelle stanze che contano è quanto mai fondamentale. Io sono abituato a guardare avanti, non a contemplare il passato».

Un’ultima battuta su quelli che sembrano essere i “tormenti”, chiamiamoli così, dell’assessore Barbieri, che sembrerebbe “diviso” a metà tra Giosi Ferrandino e Giovan Battista Castagna.

«Mi piace pensare che questa ipotesi sia una cazzata. Tutti sanno quanto io sia legato a Ignazio, che è un ragazzo in gamba, leale e generoso. Secondo me in questi cinque anni ha dato ottima prova nell’amministrazione del paese in un momento così difficile, e sicuramente farà prevalere il buonsenso,anteponendo nelle scelte il bene di Casamicciola alle sue legittime ambizioni personali. In questo momento, non mi risulta affatto che Ignazio non abbia più la guida di Forza Italia a Casamicciola, quindi non ho motivi per non pensare che lui voglia con la solita lealtà continuare a lavorare nell’interesse del paese e del partito».

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