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«Ci immergiamo nei liquami, ora basta!»

Dalla Redazione

LACCO AMENO. Continuano i malumori a Lacco Ameno per le conseguenze legate ai lavori di ristrutturazione fognaria che dall’autunno scorso sono rimasti costantemente al centro della cronaca del piccolo comune del Fungo. Sembra ormai confermato che nemmeno tale imponente opera abbia risolto il grosso guaio dello sversamento, o comunque delle perdite, di liquami fognari che raggiungono le acque antistanti il lungomare del paese, dove numerosi bagnanti si immergono. Sul corso intitolato ad Angelo Rizzoli ormai da giorni si avvertono olezzi nauseabondi che hanno provocato dapprima le proteste dei commercianti, come da noi documentato alcune settimane fa, e ora prevedibilmente anche quelle dei numerosi villeggianti che hanno scelto di trascorrere le vacanze nel paese un tempo valorizzato dal grande imprenditore milanese. Abbiamo raccolto la testimonianza diretta di un turista che da due settimane frequenta il lido dell’arenile situato tra il pontile del Fungo e quello del Capitello:  « Siamo qui in vacanza dall’inizio di luglio e questo insopportabile olezzo non ci lascia tregua. Ma quello che ci preccupa è la salute dei nostri bambini, che si immergono in queste acque: chi ci assicura che non vi siano batteri pericolosi?», ha dichiarato il turista. All’inizio del corso Rizzoli in questi giorni è stata aperta una voragine nella strada per tentare un intervento in grado di arginare il fenomeno, ma finora senza alcun risultato apprezzabile. «Un’altra assurdità – continua il villeggiante – è vedere una barca ormeggiata a soli dieci metri dalla battigia, che ostruisce persino la visibilità del Fungo. Non mi sembra possibile che vengano permesse cose del genere». Ieri mattina si è persino costituita una delegazione di cittadini per chiedere alle autorità comunali un intervento risolutivo: «Siamo andati dal sindaco a protestare, ma il primo cittadino non ci ha ricevuto. Abbiamo quindi parlato con l’ing. Gaetano Grasso: ci ha detto che i lavori dovrebbero terminare entro pochi giorni. Ma a noi interessa sapere se sono state fatte delle analisi delle acque, e se c’è la sicurezza per i nostri bambini. Già alcuni ragazzi si sono sentiti male, non sappiamo la causa di tali malori: e questo è un ulteriore motivo di inquietudine. Una volta, qui si poteva almeno fare il bagno recandosi all’estremità del pontile, quindi più al largo, ma da alcuni giorni hanno incredibilmente chiuso l’accesso alla struttura con dei cancelli, lasciandoci qui a fare il bagno tra la puzza nauseabonda, e le imbarcazioni che arrivano impunemente a pochi metri dalla riva. Mi chiedo fra l’altro se sia legale una cosa del genere: non esistono forse dei limiti per l’avvicinamento delle barche?». Insomma, la protesta non accenna a diminuire: residenti e turisti sono stufi e indignati. In piena stagione estiva, i lavori fognari che pure si avviano finalmente al termine, non sembrano affatto aver portato benefici, dal momento che in vari punti del lungomare si sono regolarmente registrati episodi come quello che affligge ora la spiaggia verso il Capitello: poche settimane fa gli sversamenti al lido Itaca nei pressi della Parrocchia, poi la perdita di liquami affioranti sul basolato all’incrocio con via Pannella, in corrispondenza della vasca completata in questi giorni. Al momento sembra improbabile che, proprio mentre volge al termine il tormentato cantiere dei lavori iniziati lo scorso ottobre, si possa trovare un rimedio al grave problema che rischia di allontanare gran parte dei visitatori, spaventati dalle esalazioni ammorbanti che flagellano gran parte dell’arteria principale del paese.

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