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“Cittadinanza verde”, premiati gli studenti ambientalisti dell’IC “ V. Mennella”

Gianluca Castagna | Lacco AmenoChe scuola viva è quella che non comunica, né opera concretamente sul territorio? Se non costruisce rapporti più stretti, non solo formali, per sensibilizzare e promuovere la conoscenza delle questioni ambientali? Lacco Ameno, territorio ricco di stimoli naturalistici e storici, consente di sviluppare un’azione educativo-didattica su un’adeguata integrazione scuola-ambiente. Basta volerlo e scendere in campo per una nuova consapevolezza che parta dalle nuove generazioni, i cittadini di domani. Sono loro che orienteranno le scelte sostenibili del futuro, che adotteranno stili di vita sempre più virtuosi, costruendo le migliori condizioni per la salvaguardia delle risorse del territorio e dell’intero pianeta.

Si è conclusa così, con una grande festa finale al plesso della Fundera, la seconda annualità di due dei moduli “green” (“Se fossi un albero” e “Siamo tutti assessori all’Ambiente”) realizzati dall’IC “Vincenzo Mennella” di Lacco Ameno nell’ambito del progetto “Cittadinanza Verde” per Scuola Viva, iniziativa istituita e finanziata dalla Regione Campania con l’obiettivo di far emergere le potenzialità inespresse dell’universo scolastico campano e al tempo stesso contribuire a combattere il fenomeno della dispersione. A curare questi moduli, dedicati ai bambini della scuola primaria, è stata Legambiente Ischia, ormai partner affidabile di tante idee, proposte, incontri, percorsi e sinergie per la costruzione di reti di docenti, di scuole, di formatori e di studenti desiderosi di conoscere e cooperare, ciascuno secondo le proprie sensibilità e strumenti, a un’esperienza di educazione ambientale.
«Alla conclusione di questa seconda annualità» ha raccontato Lilly Cacace, responsabile Legambiente, « le tematiche dei due moduli si sono fortemente intrecciate: crediamo molto che l’impegno civile, la cittadinanza attiva e il rispetto dell’ambiente siano legati in modo indissolubile. E’ stato bello incrociare le tematiche: l’incontro con il Prof. Sollino, con le sue lezioni di botanica e scienza; quello con la giornalista Isabella Marino che ci ha raccontato le infestazioni della Marchelina ellenica e quella, oggi più grave, della Toumeyella parvicornis, e di come i cittadini, organizzandosi possono dare un forte contributo alla risoluzione di problemi che affliggono i nostri alberi. Con i nostri piccoli ambientalisti abbiamo affrontato l’argomento anche da un punto di vista normativo, giuridico, spiegando loro cosa prevede la Costituzione. E poi la parte più creativa, spettacolare, con la doppia performance di Alessandra Calabrese, che ha interpretato la maga Altea ma soprattutto Julia Butterfly, la ragazza che vent’anni fa ha vissuto su una sequoia per quasi due anni pur di impedire che un bosco venisse raso al suolo.»

L’esperienza della giovane americana, diventata poi un’attivista e scrittrice, è stata raccontata in un libro per ragazzi che è stato donato durante la festa a tutti gli allievi che hanno partecipato ai moduli di “Cittadinanza verde”.
«In questo percorso» ha continuato la Cacace «abbiamo avuto due tutor spettacolari, splendide: le maestre Sofia Calise e Maria Giovanna Monti. Straordinarie. Hanno lavorato con noi in piena collaborazione, dandoci un fortissimo fortissimo anche da un punto di vista didattico, solidali con noi di fronte alla difficoltà pratiche. E poi la preside Assunta Barbieri, che ha sempre creduto nell’importanza dei progetti di educazione ambientale. Anche le famiglie sono state disponibili e attente. Sono certa che molti genitori sono stati contagiati dall’amore che i loro figli hanno oggi per l’ambiente e la natura. E poi, naturalmente, c’è questa splendida iniziativa di voler far inserire le magnolie di Villa Arbusto nell’elenco degli alberi monumentali italiani.»
Negli scorsi mesi, malgrado le difficoltà post-sisma, i piccoli studenti del “Vincenzo Mennella”, non si sono persi d’animo e armati di macchina fotografica, penna e taccuino, si sono anche improvvisati reporter sul territorio denunciando le criticità dell’Isola d’Ischia. Un sopralluogo a Villa Arbusto ha destato la loro curiosità e preoccupazione per gli abitanti più antichi di quel parco: le meravigliose Magnolie Grandiflora. Scrivono infatti Sara Iacovella, Mara Lubreto, Giorgia Sozio, Morena Casciello, Lucia Buono, Teresa Di Costanzo e Francesca Cigliano: «A Villa Arbusto si trovano tre alberi di magnolia a cui abbiamo dato i nomi di Altea, Annabel e Ariel. Ognuno di loro è molto alto, con un tronco davvero robusto. Una delle magnolie, Altea, ha il cancro. Questi alberi sono un bene comune, ovvero un bene che appartiene a tutti i cittadini. Per questo abbiamo deciso di inserirli nel nostro progetto scolastico. Vorremmo che tutte magnolie di Villa Arbusto venissero iscritte nel registro degli alberi monumentali regionali. Sarebbero i primi esemplari di Ischia ad entrarvi. Un vero onore.»

Per questo motivo, gli alunni hanno scritto pubblicamente al Sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale di presentare in Consiglio una proposta di delibera che attivi la procedura di candidatura presso la Regione Campania.
E’ un gesto importante, di forte valore simbolico», ha sottolineato la Dirigente scolastica del “Mennella” Assunta Barbieri. « Il rispetto dell’ambiente, la crescita sostenibile, la tutela del territorio, non solo fisico ma inteso come patrimonio culturale, faranno sempre parte della nostra offerta formativa. Anche per i moduli green di Scuola Viva, si è conclusa con successo la seconda annualità. Il progetto, che avrà lo stesso titolo, farà parte anche della terza annualità. A questo proposito voglio esprimere tutta la mia soddisfazione per il cammino percorso finora insieme a tanti studenti della primaria e della secondaria di primo grado. Abbiamo portato a termine moduli molto interessanti, dalla Street art al teatro. Riconfermati anche per questo anno con qualche novità: un modulo di vela, anzitutto, e un progetto che riguarda le nostre radici più antiche ma di cui non voglio svelare troppo. Solo il titolo: “Sulle strade di Pithekoussai».

La petizione 
Inserire le Magnolie grandiflora di Villa Arbusto nell’elenco degli alberi monumentali della Regione Campania. E’ la richiesta che i giovanissimi studenti dell’IC “Vincenzo Mennella” hanno indirizzato al Sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale e all’Assessorato regionale dell’Agricoltura. Ecco il testo: “Gli alunni delle classi V della Scuola Primaria di Lacco Ameno Vincenzo Mennella e Legambiente Ischia, nell’ambito del Progetto “Scuola Viva” intendono promuovere l’inserimento degli esemplari di “Magnolia Grandiflora” del giardino di Villa Arbusto nell’elenco degli alberi monumentali di cui la legge n. 10 del 14/1/2013 al fine di favorire la tutela e lo sviluppo degli spazi verdi urbani e accrescere la sensibilità alla cura dei beni comuni. L’attività didattica svolta presso la sede di Villa Arbusto e Villa Gingerò a Lacco Ameno ha permesso di apprezzare la bellezza del giardino di piante rare ed essenze originarie dei cinque continenti in esso presenti. In particolare lo studio delle specie botaniche e del contesto storico artistico nel quale sono inserite, ha permesso di comprendere l’importanza che il giardino e in particolare le Magnolie hanno per la comunità locale. Visti i criteri per il censimento degli alberi monumentali di cui al DM 23/10/2014 che istituisce l’elenco degli alberi monumentali, e visto anche il Decreto della Regione Campania n. 157 del 7/6/2018, gli alunni delle classi V e Legambiente Ischia chiedono che venga aggiornato l’elenco regionale degli alberi monumentali per permettere l’inserimento anche delle Magnolie Grandiflora di Villa Arbusto delle quali si allegano alla presente le schede di rilevazione.”

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L’attrice Alessandra Calabrese: «Il gioco è uno degli strumenti più forti dell’insegnamento»
 E’ stata la maga Altea, personaggio che rappresenta un po’ il volto benefico della natura: “colei che guarisce, colei che cura”. Che mescola la sapienza antica delle erbe, il mistero della magia, le proprietà guaritrici delle piante. Ma anche Julia Butterfly, la ragazza che nel 1997 salì su una sequoia della foresta di Headwaters, e lì rimase per 738 giorni. Un gesto che ha salvato una foresta dall’abbattimento, ma ottenuto perfino di più: il risveglio delle coscienze di milioni di persone che sono diventate più consapevoli sugli abusi che l’uomo commetteva e commette ancora sull’ambiente. Un monito all’umanità sulla necessità vitale di preservarne la bellezza e l’integrità.
L’attrice Alessandra Calabrese, con la complicità della collega Milena Cassano, ha partecipato al progetto in una vesta tutta creativa. Una dimensione importante per l’approccio con i giovani studenti di Lacco Ameno.
«Lavorare con i ragazzi è un’esperienza grandiosa, che forma anche chi dovrebbe essere il formatore», ammette Alessandra. «Essere un’attrice mi aiuta tantissimo. Perché la creatività è un elemento molto presente tra i bambini, quindi se riesci a pensare come loro, entri immediatamente in sintonia con il loro mondo. La recitazione, d’altro canto, implica capacità di gioco, e il gioco è uno degli strumenti più efficaci per l’insegnamento. I bambini imparano volentieri, in fretta, si impegnano, ti seguono ovunque tu voglia portarli.».
Esperienza e bilancio positivi. «Sicuramente. Abbiamo raccontato due storie molte diverse, una più fantasiosa, quella di Altea, l’altra legata alla realtà e a un gesto radicale ma di grande importanza come quello di Julia Butterfly. I bambini si sono sentiti molto coinvolti: nel gioco “Come se fosse”, quello che racconti diventa vero, reale. Tu sei veramente quel personaggio e loro si divertono, ti ascoltano e assorbono come spugne. E’ una grande responsabilità, bisogna anche essere all’altezza di sostenere la loro curiosità e le loro domande». (Gia. Ca)

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