CULTURA & SOCIETA'

Coach Elena Solmonese all’European Youth Basketball League

La storia di una donna e la sua passione per il basket che le scorre come il sangue nelle vene

Si dice, che la forza delle donne non ha misura, ed è proprio vero, non si può contenere , esplode come un uragano, ed Elena Solmonese ne è un esempio. Piccola, grande donna la coach più grintosa d’Ischia, la passione per il basket le scorre come il sangue nelle vene. Si trasforma con i suoi ragazzi, diventa uno di loro, riesce ad essere autoritaria come allenatrice, e nello stesso tempo riveste il ruolo di giocatrice all’occorrenza, per loro è una sicurezza, un punto fermo dove intorno ad una palla ruota un canestro. La Coach ischitana milita in serie C femminile in qualità di giocatrice ed è Capo allenatrice dell’Under 15 femminile e dell’Under 13 della storica associazione ischitana . Tante esperienze importanti per lei, che nonostante la giovane età è stata capace negli ultimi anni di intraprendere esperienze  regionali ,nazionali e internazionali che sono state sicuramente proficue per la sua carriera e per tutto il movimento della pallacanestro isolana. La sua ultima impresa, nelle finali Under 15 dell’ European Youth Basketball League ,che si sono tenute a Tivat ( MONTENEGRO )  dal 29 Marzo al 2 Aprile, Coach Solmonese ha accompagnato e guidato i ragazzi dell’Italian Prep Academy di Coach De Feo , che hanno ben figurato in questo importantissimo evento salendo sul podio e conquistando il 3° posto.

Queste le parole di Coach Solmonese al termine dei giorni trascorsi a Tivat: “Dopo i due stage che si sono tenuti nella capitale Budapest con questo fantastico gruppo, abbiamo raggiunto l’accesso alle Super Finals a Tivat in Montenegro. Il torneo Eybl è un’ esperienza a dir poco eccezionale e allo stesso momento emozionate. Il team IPA è fantastico e molto unito, nonostante i ragazzi non fanno parte dello stesso Club nella loro quotidianità. Non nascondo l’emozione di giocare una Finals Four e di vincere la Finale 3 Posto. Ringrazio l’Italian Prep Academy e tutto lo Staff per avermi dato l’occasione di mettermi in gioco, ma in particolare il Coach e amico Claudio De Feo”. Nasce la curiosità per conoscere più da vicino questa ragazza che silenziosamente rappresenta un orgoglio per la nostra isola.

La tua passione per il basket quando nasce? “Ho iniziato da molto piccola avevo circa 3 anni e da subito mi sono innamorata del basket… crescendo sono arrivata ad ischia dove ho iniziato a giocare con la serie C femminile e nelle varie giovanili e da lì grazie a Maria D’Abundo ho intrapreso anche la carriera di allenatrice, superando il corso da istruttore minibasket, allievo allenatore e completando il tutto con la tessera di allenatore di base nel 2018. Sto vivendo il basket a 360 gradi sono allenatrice e giocatrice della serie C femminile, alleno il gruppo under 15 femminile, under 13 maschile e un piccolo gruppetto di ragazzine u13 ed inoltre sono capitano della squadra Ischia Baskin, da meno di un anno ho sostenuto l’esame da allenatore di Baskin superandolo con successo. Collaboro con la società di Procida come Istruttore Minibasket e inoltre ho la fortuna di essere una giovane allenatrice del progetto Academy Italia in Campania ed affiancare Coach Massimo Massaro Responsabile Territoriale del progetto che vede impegnate le migliori atlete campane divise per annata. Nel mio piccolo cerco di essere un esempio per tutti i miei piccoli e grandi atleti , cerco soprattutto di essere per loro un punto di riferimento sia dentro che fuori dal campo. Ho un rapporto speciale e molto forte con tutti loro. Per il futuro spero di riuscire a fare di questa mia grande passione , il mio lavoro e che questa esperienza vissuta con L’EBYL da qualche anno sia solo la prima di tante soddisfazioni”.

Ha condizionato positivamente i tuoi studi ?“Certamente. Appena finito il Liceo ho intrapreso la carriera universitaria di Scienze Motorie concludendo i miei studi con la Magistrale in Management dello Sport.”

Ti rivedi nei tuoi ragazzi?“Si spesso vedo nei loro occhi lo stesso entusiasmo che provavo io da piccolina nel giocare questo fantastico sport.”

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Lo sport di squadra è anche crescere insieme, condividere emozione e vincere le paure, quanto di vero nella tua esperienza“Mi rispecchio a pieno in questo pensiero , perché per me lo sport è stato fondamentale nel percorso di crescita .Mi ha aiutata a crescere con valori sani e profondi ,imparando che i limiti sono solo nella nostra testa .Le paure vanno affrontate e le emozioni vissute . La Pallacanestro è stata la mia palestra di vita.”

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Tanti sacrifici si nascondono dietro questo percorso, tutto in salita, ma  anche tante soddisfazioni, soprattutto con il Baskin?“Le soddisfazioni sono tante, non tanto per i risultati in campo, che fortunamente arrivano anche quelli, ma soprattutto nel vedere che i miei giocatori riescano a realizzarsi nelle loro piccole cose, sia fuori che all’interno del campo. Io amo la pallacanestro, amo allenare ma il Baskin è vita per me. Fino a qualche anno ero solo una giocatrice di Baskin ma grazie a Coach Anita Agnese ho deciso di intraprendere il percorso di allenatrice anche con il Baskin”.

Il Baskin è una nuova attività sportiva che si ispira al basket ma ha caratteristiche particolari ed innovative. Un regolamento, composto da 10 regole, ne governa il gioco conferendogli caratteristiche incredibilmente ricche di dinamicità e imprevedibilità. Questo nuovo sport è stato pensato per permettere a giovani normodotati e giovani disabili di giocare nella stessa squadra (composta sia da ragazzi che da ragazze!). In effetti, il baskin permette la partecipazione attiva di giocatori con qualsiasi tipo di disabilità (fisica e/o mentale) che consenta il tiro in un canestro. Si mette così in discussione la rigida struttura degli sport ufficiali e questa proposta, effettuata nella scuola, diventa un laboratorio di società, anche  i ragazzi normodotati beneficiano di questo percorso. Infatti nel baskin essi imparano ad inserirsi e ad organizzare un gruppo che conta al suo interno gradi di abilità differenti. Essi devono così sviluppare nuove capacità di comunicazione mettendo in gioco la propria creatività e instaurando relazioni affettive anche molto intense. Inoltre la condivisione degli obiettivi sportivi coi ragazzi disabili permette loro di apprezzare le ricchezze e le capacità che la diversità porta con sé. Ad Ischia abbiamo una squadra di Baskin, dove possiamo vedere il sorriso stampato sul viso dei nostri atleti, di abbracci condividisi, di felicità per lo stare tutti insieme, di un filo conduttore che mantiene vivo lo sport, dove si abbattono le disuguaglianze, esiste solo la passione e la consapevolezza che insieme si può e un grazie particolare a questa piccola grande allenatrice, forte, autoritaria ma dolce come il miele.

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