Concerto della Pace, anche il Liceo Buchner a Napoli

Anche una delegazione del Liceo Statale di Ischia G. Buchner ha preso parte al concerto per la pace, svoltosi nei giorni scorsio presso il Duomo di Napoli. L’evento si è aperto con la performance dell’orchestra Sanitansemble, dando il via alla serata organizzata dalla Regione Campania in collaborazione con l’Arcidiocesi di Napoli, la Fondazione Campania Festival e Anteprima. Tra gli ospiti d’onore, la cantautrice israeliana Noa e la cantante palestinese Miriam Toukan, che hanno eseguito insieme il brano «There must be another way». «Parlare di pace oggi sembra difficile – ha dichiarato Noa ai presenti poco prima di esibirsi – ma dobbiamo continuare a sperarlo. Ora c’è una tregua, gli ostaggi stanno tornando alle loro case, così come i rifugiati rientrano a Gaza. Questo è un momento prezioso. Mi auguro che si possa giungere a un accordo definitivo per una pace stabile tra Israele e Palestina, con la creazione di due Stati distinti. Voglio rivolgere un pensiero soprattutto ai giovani, ma anche a tutti gli altri – ha aggiunto l’artista israeliana – ricordando che siamo un’unica famiglia umana e ciascuno di noi ha una responsabilità verso l’altro. Non possiamo ignorare il dolore altrui, dobbiamo assumerci il compito di costruire il nostro futuro senza lasciare che altri decidano per noi». Sul palco si sono esibiti anche Lina Sastri, Enzo Avitabile, Ermal Meta, Irene Grandi e Tosca. La serata è stata condotta da Marisa Laurito e Neri Marcoré, con il contributo giornalistico di Carmen Lasorella e Claudia Conte, e gli interventi dello scrittore Maurizio De Giovanni, accompagnato dal musicista Marco Zurzolo.
«Tutto è difficile, figurarsi raggiungere un cessate il fuoco. Ma parlarne è essenziale, perché solo affrontando questi temi si può sviluppare la consapevolezza e la volontà di costruire la pace – ha affermato Marisa Laurito –. È un obiettivo che va perseguito ogni giorno, a partire dalle piccole cose. Non c’è armonia neanche tra di noi: le notizie di cronaca riportano episodi drammatici anche nelle nostre città. Dobbiamo lavorare per costruire la pace in casa, insegnando ai giovani e imparando noi stessi a gestire i conflitti quotidiani in modo diverso». Il governatore Vincenzo De Luca, promotore dell’evento, ha sottolineato: «La nostra iniziativa prosegue, iniziata nell’ottobre del 2022, quando affermammo che chi scatena guerre e aggressioni è responsabile, ma noi non possiamo considerarci del tutto innocenti. Dopo la Seconda guerra mondiale e la Shoah dicemmo “mai più guerre”, eppure oggi assistiamo a una recrudescenza della barbarie, con il diritto internazionale che sembra svuotato della sua efficacia. Dobbiamo agire per evitare che prevalga la legge della forza, quella dei carri armati, dei droni, dei missili. Inoltre, dobbiamo riflettere sull’impatto che queste immagini di violenza, stragi e sofferenza infantile avranno sulle nuove generazioni. La normalizzazione della brutalità abbassa la soglia di tolleranza e favorisce la diffusione di atteggiamenti aggressivi. È necessario reagire, e oggi siamo qui nel Duomo di Napoli per dimostrare solidarietà e sostegno a Papa Francesco, che con determinazione e coerenza ha portato avanti il suo messaggio di pace, senza farsi scoraggiare da chi lo accusa di scarsa aderenza alla realtà. Vogliamo essere al suo fianco, sia da un punto di vista laico che religioso, abbracciando una visione cristiana autentica, nella quale il Vangelo non sia solo un insieme di parole, ma un principio guida per la vita».









