CRONACA

Vivara, arriva la nuova convenzione con il ministero

Sottoscritto l'accordo quinquennale che disciplina la gestione della Riserva naturale statale e pone fine a una lunga fase di incertezza amministrativa. Definiti compiti e competenze del Comitato, dalla tutela ambientale alla fruizione pubblica dell'isolotto

DI GUIDO INVERNIZZI

Dopo quasi sette anni di attesa, si sblocca la situazione amministrativa della Riserva naturale statale dell’isola di Vivara. È stata sottoscritta ieri la nuova convenzione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, un’intesa che stabilisce le modalità di gestione dell’area protetta e supera una situazione di stallo che si trascinava dal 2019. Risale infatti al dicembre di quell’anno il decreto ministeriale che prevedeva la firma dell’accordo entro sessanta giorni, una scadenza rimasta senza seguito e che soltanto adesso trova concreta attuazione. La convenzione avrà una durata di cinque anni, con possibilità di rinnovo per un ulteriore quinquennio, e conferma il Comitato di gestione quale organismo responsabile della Riserva. Il documento ne definisce in maniera puntuale attribuzioni e competenze, disciplinando le attività necessarie alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio naturale dell’isolotto che sorge nelle acque di Procida.

Particolare attenzione viene riservata alla salvaguardia degli ecosistemi, alle iniziative di ricerca scientifica e ai programmi di educazione ambientale, insieme alle modalità attraverso le quali sarà possibile garantire l’accesso dei visitatori nel rispetto delle esigenze di protezione del territorio. La nuova disciplina costituisce inoltre il riferimento per completare il riordino amministrativo e regolamentare della Riserva, rimasto a lungo in sospeso. A commentare la sottoscrizione dell’accordo è stata Rosalia Santoro, presidente del Comitato di gestione: «Finalmente la Riserva dispone del quadro istituzionale e gestionale che attendeva da anni». La presidente ha quindi sottolineato l’avvio di una nuova fase per l’area protetta, indicando tra le priorità il consolidamento dei rapporti con gli altri enti coinvolti nella sua tutela. In particolare, il Comitato punta a rafforzare la collaborazione con la Regione Campania e con il Comune di Procida, chiamati a confrontarsi sulle questioni riguardanti la sicurezza, la protezione ambientale e l’organizzazione della fruizione pubblica. Aspetti che saranno affrontati nell’ambito del nuovo assetto gestionale previsto dalla convenzione ministeriale.

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