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CRONACA

Concessioni demaniali, Casamicciola va verso la proroga

Il consigliere Ciro Frallicciardi: «L’amministrazione applicherà la normativa nazionale: quello balneare è un settore strategico che va tutelato»

Getta acqua sul fuoco Ciro Frallicciardi, consigliere delegato al demanio al Comune di Casamicciola. «Il nostro orientamento è univoco: le concessioni demaniali marittime saranno prorogate, ovviamente a chi ne ha i titoli. Certo, restano sul tavolo i contrasti tra la normativa nazionale e la direttiva europea, la famigerata Bolkestein», ha dichiarato il consigliere, commentando le recenti notizie relative a un tema “caldo” come pochi.

Nei giorni scorsi, come alcuni ricorderanno, su queste colonne riportammo il parere dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sulla delibera del 30 dicembre 2020 n.125 della Giunta comunale di Casamicciola, con cui il Comune ha disposto l’attivazione del procedimento per l’estensione della durata delle concessioni di beni del demanio marittimo con finalità turistico-ricreative in favore dei concessionari esistenti, sulla base di quanto previsto dalla legge 145/2018 (che ha disposto un nuovo termine di scadenza al 31 dicembre 2033), e dal decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto-rilancio), nella parte in cui tali norme si riferiscono, confermandolo, al meccanismo di proroga ex lege delle concessioni demaniali marittime. In sintesi, secondo l’Agcm le disposizioni relative alla proroga delle concessioni integrerebbero “specifiche violazioni dei principi concorrenziali, nella misura in cui impediscono il confronto competitivo che dovrebbe essere garantito in sede di affidamento dei servizi incidenti su risorse demaniali di carattere scarso”; inoltre la delibera comunale in questione limiterebbe “ingiustificatamente la libertà di stabilimento e la libera circolazione dei servizi nel mercato interno” e sarebbe in contrasto “con le disposizioni normative euro unitarie in materia di affidamenti pubblici”, tra cui appunto la direttiva-Bolkestein. «Il settore balneare va adeguatamente tutelato – aggiunge il consigliere Frallicciardi – perché costituisce un elemento-chiave dell’industria turistica locale, e a poche settimane dall’inizio della stagione è necessario dare delle risposte agli imprenditori, alle aziende e all’indotto. I livelli occupazionali del comparto vanno salvaguardati». Dunque, il Comune di Casamicciola, nonostante i recenti orientamenti giurisprudenziali e pur tenendo conto del parere qualificato dell’Autorità garante del Mercato, obbedirà alla normativa nazionale.

Del resto, sulla stessa lunghezza d’onda sembrano essere orientati anche gli altri Comuni isolani, dove le concessioni balneari sono anche più estese. Tuttavia, resta pendente il contrasto tra la Bolkestein e i provvedimenti legislativi nazionali, che ha dato origine a guazzabuglio normativo, viste le varie proroghe dirette a superare le direttive europee, contrastate dalla giurisprudenza amministrativa, che sembra orientata prevalentemente verso la dichiarazione di illegittimità delle proroghe decise dai Comuni fino al 2033, al punto che di recente la Commissione europea ha aperto una procedura d’infrazione a carico dell’Italia per la violazione della direttiva Bolkestein. «E’ auspicabile – conclude Frallicciardi – che lo Stato vari un provvedimento definitivamente chiarificatore, che protegga le posizioni di imprenditori e lavoratori, ma anche quella dei Comuni costieri, che non possono non tutelare un settore strategico e gli investimenti finora compiuti».

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