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Covid-19, nuovo infermiere positivo. D’Amore: «Situazione sotto controllo»

Continua a destare molta preoccupazione l’ondata di contagi all’interno dell’ospedale Rizzoli, ma il direttore della Asl Napoli 2 Nord non vuole sentire parlare di “focolaio”

Una giornata interlocutoria, aspettando l’esito di una serie di esami e notizie più precise che verosimilmente arriveranno nella giornata di oggi. Ma è chiaro che le sensazioni e gli umori non potrebbero essere dei migliori, soprattutto quando ti ritrovi un bilancio parziale di un potenziale focolaio di covid-19 all’interno dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. L’elenco non è ancora un bollettino di guerra ma neppure è rassicurante: due medici tra cui in primario, quattro infermieri ed un OSS. E come abbiamo già raccontato nell’edizione di ieri del nostro giornale, bisogna fare i conti con anche con due pazienti contagiati e che in ospedale ci erano entrati da negativi dopo essere stati preventivamente – come da prassi – sottoposti a tutti gli accertamenti del caso. Quanto basta per creare una situazione in grado di suscitare molta preoccupazione, anche perché, secondo alcune indiscrezioni circolate con insistenza nella giornata di ieri, nel “registro” dei positivi si sarebbe iscritto anche un terzo infermiere in servizio al Rizzoli. Insomma, se non è spia rossa ci manca davvero poco.

E così anche la politica ha deciso di vederci chiaro. A muoversi è stato il sindaco di Casamicciola, Giovan Battista Castagna, che ha indirizzato una nota al direttore generale della ASL Napoli 2 Nord, Antonio D’Amore (avente ad oggetto “richiesta chiarimenti in merito a casi di positività ospedale Rizzoli di Lacco Ameno”) nella quale si legge testualmente: “Lo scrivente ha appreso con preoccupazione le notizie poco rassicuranti che arrivano dall’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, relativamente alla positività di personale medico, infermieristico e finanche di alcuni pazienti. Il personale tutto del nostro ospedale ha dimostrato una professionalità ed un senso del dovere encomiabile tanto nella prima quanto nella seconda fase di questa pandemia ed è anche a loro tutela, oltre che dell’intera cittadinanza isolana, che è il caso di comprendere con esattezza quello che sta accadendo. Pertanto al fine di rassicurare la cittadinanza, nel più ampio spirito di leale e reciproca collaborazione, chiede a codesta Asl Napoli 2 Nord di rendere noto il reale ed attuale stato dell’arte in relazione a tale problematica, anche attraverso una comunicazione a mezzo stampa. Si resta in attesa di un sollecito riscontro”.

Intanto il sindaco Giovan Battista Castagna indirizza una lettera al manager chiedendogli di fare chiarezza sullo stato dell’arte. E intanto contagiato dal coronavirus anche don Giovanni Fiorentino, parroco di Fontana: è in isolamento con sintomi lievi

Nel frattempo l’azienda sanitaria locale ha disposto un monitoraggio straordinario del personale in servizio all’ospedale Rizzoli (i tamponi vengono effettuati settimanalmente, di norma) e la sanificazione della sala operatoria. Il direttore generale D’Amore ha in ogni caso spiegato che “la situazione è attualmente sotto controllo e nelle prossime ore avremo i risultati dei test di tutti i dipendenti e quindi un quadro più chiaro della vicenda”. D’Amore conclude sottolineando che “non esiste al momento un rischio di focolaio al Rizzoli”, ma è chiaro che molto dipenderà dall’esito dei test che potrebbero confortare il pensiero del manager dell’Asl ma anche complicare ulteriormente la situazione. I numeri sono quelli che sono e parlare di “situazione sotto controllo” può essere interpretato come un esercizio di eccessivo ottimismo, ma per adesso ci fidiamo delle parole del manager D’Amore ed anzi le prendiamo di buon auspicio.

Intanto non sembra esserci pace per la Chiesa isolana e in particolare per la comunità di Serrara Fontana, che di recente è rimasta scossa per la scomparsa dello storico sacerdote serrarese don Angelo Iacono, vittima proprio del covid-19. Proprio ieri la Diocesi ha reso noto che anche il sacerdote della Parrocchia di San Michele Arcangelo, don Vincenzo Fiorentino, è positivo al coronavirus. Il prelato si trova presso l’abitazione di famiglia ed ha sintomi lievi ed in particolare uno stato febbrile. Per fortuna le sue condizioni non destano preoccupazioni e lo stesso presenta un lieve stato febbrile che non ne rende necessario il ricovero in ospedale. Intanto si è negativizzato l’ex sindaco d’Ischia Gianni Buono, che resta però ricoverato ed intubato in condizioni critiche. In questo scenario, comunque, va ricordato che secondo l’ultimo report dell’Asl i Comuni dell’isola d’Ischia sono tutti in zona cosiddetta “verde”, vantando il più basso rapporto tra contagiati e popolazione residente.

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