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Covid, arrivano i ristori anche per i Comuni 

Il Ministero dell’Interno ha stanziato i fondi anche per i sei enti isolani per i mancati introiti di Imu e Tari legati alla crisi economica della pandemia 

Il Covid ha messo in ginocchio tante imprese. E non solo. A risentirne anche le casse degli Enti che in questo anno di pandemia hanno visto diminuire gli introiti. E così, come lo scorso anno, lo Stato centrale corre ai ripari venendo in soccorso dei Comuni. È stato stanziato un fondo di 600 milioni di euro per l’anno 2021, istituito dall’articolo 6, comma 1, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, ed integralmente ripartito tra i comuni, per la concessione di una riduzione della Tari in favore delle categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni nell’esercizio delle rispettive attività in relazione al perdurare dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Ai Comuni, quindi, arrivano i fondi per il mancato introito relativo alla Tari (acronimo di TAssa sui RIfiuti) ovvero l’imposta destinata a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il Ministero dell’Interno ha provveduto al riparto del fondo finalizzato alla concessione da parte dei comuni di una riduzione della TARI, o della TARI corrispettivo, ad alcune categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni nell’esercizio delle rispettive attività in relazione al perdurare dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. E così nelle casse del Comune di Forio sono in arrivo oltre 300mila euro; circa 240mila in quelle di Ischia. A seguire stanziati 128mila euro per Barano e poco meno di 112mila euro per Casamicciola. Fondi anche per Lacco Ameno e Serrara Fontana dove sono in arrivo, rispettivamente, poco più di 60mila euro e poco più di 40mila euro.  

E non solo. È stato firmato anche il Decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente il «Riparto parziale in favore dei comuni dell’incremento di 79,1 milioni di euro, per l’anno 2021, del fondo di cui all’articolo 177, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34, disposto dall’articolo 1, comma 601, della legge 30 dicembre 2020, n.178». Il relativo avviso è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il decreto prevede il riparto in favore dei comuni di risorse, per l’ammontare complessivo di 63.095.959,05 euro, destinate per il ristoro ai comuni delle minori entrate derivanti dall’abolizione, per l’anno 2021, della prima rata dell’imposta municipale propria relativa a immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali; immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed and breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi soggetti passivi, come individuati dall’articolo 1, comma 743, della precitata legge 27 dicembre 2019, n.160, siano anche gestori delle attività ivi esercitate; immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni; immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night club e simili, a condizione che i relativi soggetti passivi, come individuati dall’articolo 1, comma 743, della legge n.160 del 2019, siano anche gestori delle attività ivi esercitate. Per i sei Comuni dell’isola, quindi, ulteriori 900mila euro come ristoro in seguito all’abolizione, per l’anno 2021, della prima rata dell’Imu per alcuni immobili come stabilimenti balneari, discoteche ed altro. Al Comune di Ischia arriverà la maggiore cifra ovvero oltre 346mila euro. A seguire c’è Forio con 226mila euro e Casamicciola e Lacco Ameno con 115mila euro circa cadauno. Somme minori per Serrara Fontana, per la quale sono stati stanziati circa 57mila euro e Barano con 33mila euro.

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