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Del Deo non ci sta: «Questo Referendum è un attentato alla democrazia»

Il sindaco di Forio non digerisce il risultato del referendum, confermato anche dall’elettorato di casa nostra. Da Enzo Ferrandino plauso a De Luca: «Ha dimostrato di saper guidare Regione in una fase delicata»

L’isola di Ischia ha votato per il ‘sì’ al taglio dei parlamentari, in linea con il resto d’Italia. La scelta non è andata giù al sindaco di Forio Francesco Del Deo. «Quello sul referendum è stato un voto di pancia e non un voto ragionato. Il problema dell’Italia non sono certamente i 54milioni di costo in meno che avremo con il taglio dei parlamentari. Gli sprechi stanno altrove». E continua la fascia tricolore di Forio: «Con il taglio dei parlamentari ogni italiano risparmierà meno di un caffè ogni anno. Sarebbe stato più logico, invece, porre in essere il taglio degli stipendi ai parlamentari. Ed a questo punto altro che 54 milioni di risparmio».

Ed il primo cittadino mette in evidenza un aspetto: «Nessun partito in campagna elettorale è stato chiaro nell’esporre queste motivazioni. Nessuno ha voluto mettersi contro questo populismo dilagante. La verità è che però in una crisi economica e sociale che stiamo vivendo in questo momento pensare ad un taglio dei parlamentari ha fatto breccia in tante persone. La realtà è che questo è un attentato alla democrazia». Secondo Del Deo «in questo periodo di campagna elettorale referendaria sono passati tanti messaggi sbagliati. C’è chi ha voluto far credere che in Germania ci sono 500 parlamentari, mentre in realtà ce ne sono 700 ed in Francia non sono 825 ma 600 ed in Inghilterra con le due Camere si contano 1420 parlamentari. La nostra Costituzione è stata scritta da persone capaci di interpretare i bisogni e le esigenze del Paese e modificarla in questo modo è davvero un attentato».

Il sindaco di Forio, poi, analizza anche la questione del rapporto tra Istituzioni, ovvero dei parlamentari, con il territorio. «Creare un collegio più grande rischia di allontanare sempre di più il cittadino dalla politica. Bisogna tornare al proporzionale con le tre preferenze per avere un candidato del territorio. È necessaria una riforma elettorale vera che elimini i listini bloccati e che possa far tornare il contatto tra le persone e le Istituzioni. Chi viene eletto deve vivere il proprio collegio. Dopo il referendum, invece, rischiamo che la politica diventa possibile solo per poche persone e ricche». Sulla stessa linea anche il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino: «La gente ha voglia di cambiare e quindi è giusto che le Istituzioni rilevino questa forte voglia e ci si adegui». Anche per il sindaco di Ischia «Il rischio è quello di un deficit di rappresentanza soprattutto se la riduzione dei deputati si coniuga con la persistenza dell’assenza del voto di preferenza».

Sono ancora parziali, invece, i risultati sulle regionali. Il dato certo è che Vincenzo De Luca è stato riconfermato per i prossimi cinque anni alla guida della giunta regionale della Campania. «È stata una partita scontata», ammette Francesco Del Deo. «Stefano Caldoro è stato un candidato debole per il centrodestra. Anche a gennaio, quando la coalizione di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia era avanti nei sondaggi, sostenevo che Caldoro fosse debole. Con la fase emergenziale legata al Coronavirus, poi, questa situazione si è accentuata e De Luca è tornato in auge. Ed i risultati elettorali sono una riconferma di tutto ciò». Soddisfatto il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino «Sta ottenendo il giusto tributo in termini elettorali da parte del popolo campano che in maniera netta l’ha indicato quale ‘nocchiero’ in questa fase difficile che stiamo vivendo. De Luca ha dimostrato di saper guidare bene la nostra Regione anche in questa fase delicata».

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