CRONACA

Dimensionamento scolastico: Botta e risposta tra Ministero e assessore Fortini

Secondo il Ministero l’intervento del governo permette di avere più scuole autonome. Per le isole potrebbero saltare le precedenti deroghe

Il dimensionamento scolastico in Campania, che dovrebbe portare ad accorpamenti importanti con relativi tagli di personale, continua a far discutere con una nota del 26 Giugno del Ministero dell’Istruzione e del Merito che precisa quanto segue: “La Regione (Campania) fa riferimento al criterio di dimensionamento che consente di assegnare in via esclusiva dirigenti scolastici e direttori dei servizi generali e amministrativi alle scuole con almeno 500 studenti (300 se situate nelle piccole isole, nei comuni montani o nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche). Si tratta di un criterio provvisorio, in deroga al normale parametro 600/400 alunni, introdotto per fare fronte alla pandemia per gli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023, 2023/2024 e che, dopo questo periodo, non avrà più copertura finanziaria (legge del 30/12/2020 n. 178 e legge 30/12/2021 n. 234).

Nell’anno scolastico 2022/2023 la Campania presenta il numero più alto di scuole al di sotto dei parametri ordinari: 108 su 617 a livello nazionale. Stesso primato avrà la Regione nel 2023/2024, con 102 scuole su 644 a livello nazionale sotto i parametri. Quindi, la pianificazione della rete scolastica campana è stata condotta negli ultimi anni senza prestare la necessaria attenzione al contenimento del numero delle istituzioni scolastiche sottodimensionate.

Secondo i dati ISTAT sulla popolazione 3-18 anni (elemento che la Regione sembra ignorare) la Campania sarà interessata da un severo calo degli alunni: nel 2024 -17.239 e nel 2025 -19.456, per un totale di 36.695 studenti in meno. Il calo, combinato con il parametro ordinario 600/400 che sarebbe tornato nuovamente operativo nel 2024/2025, avrebbe fatto avere alla Campania 832 scuole normodimensionate.

Rispetto a questo dato, coerentemente con quanto previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), si è intervenuti con un piano governativo applicando, prima di tutto, indici correttivi che hanno determinato il numero delle istituzioni scolastiche autonome in Campania in 839, con un incremento di 7 unità. Inoltre, si è data alla Regione la possibilità di definire la rete di istituti senza vincoli dimensionali minimi, in modo da preservare l’autonomia anche di piccole scuole che, altrimenti, sarebbero state affidate in reggenza in modo permanente.

Infine, è importante sottolineare che non si è prevista la chiusura di alcun plesso scolastico, poiché sono stati preservati i punti di erogazione del servizio attualmente esistenti”.

Ads

Sulla questione non si è fatta attendere la replica dell’Assessore regionale alla cultura Lucia Fortini che dice: ”Il documento del Ministero non smentisce di una virgola le nostre dichiarazioni.

Ads

I numeri che abbiamo dato sono quelli del DM 70/2023 firmato da Valditara! Ribadiamo:

1) La loro è una scelta POLITICA di tagliare il numero di scuole (potevano utilizzare il parametro 300/500, come fatto negli ultimi anni, dato che è una scelta!) e li sfido a dirci in quale documento e a quale pagina l’Europa ci chiede per il PNRR di tagliare in numero di scuole! Ma sono sicura che nessuno risponderà…

Piuttosto nel documento del PNRR si dice: Riforma dell’organizzazione del sistema scolastico.

La riforma consente di ripensare all’organizzazione del sistema scolastico con l’obiettivo di fornire soluzioni concrete a due tematiche in particolare: la riduzione del numero degli alunni per classe e il dimensionamento della rete scolastica. In tale ottica si pone il superamento dell’identità tra classe demografica e aula, anche al fine di rivedere il modello di scuola. Ciò, consentirà di affrontare situazioni complesse sotto numerosi profili, ad esempio le problematiche scolastiche nelle aree di montagna, nelle aree interne e nelle scuole di vallata.

Il processo normativo sarà avviato dal Ministero dell’istruzione e concluso nel 2021.

2) Se la matematica non è una opinione, a bocce ferme, a noi spettano almeno 865 autonomie (per la clausola di salvaguardia) e non 839 (che è solo una PREVISIONE del Ministero). Vedremo alla fine del dimensionamento quante ne avremo con il vecchio parametro 600/400 (che è il numero sotto il quale il Ministro ci ha detto che non andremo!).

3) La Regione Campania ha usufruito della deroga 300/500 (rispettando la legge!) perché per noi le comunità scolastiche non sono numeri, ma persone!

4) Questa è una domanda che faccio a tutti noi: è giusto un parametro unico (il famoso 961 di alunni medi per scuola, deciso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze!) senza tenere conto delle zone interne, dei Comuni montani, delle isole, del disagio socioeconomico e della dispersione scolastica?”.

Ovviamente, seguiremo l’evolversi della situazione che interessa miglia di famiglie e lavoratori.

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Controllare Anche
Chiudi
Pulsante per tornare all'inizio
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex