E’ arrivato luglio e anche la spazzatura per strada

Sono le 18.30 della prima domenica di questo caldo mese di Luglio; il sole è ancora alto nel cielo e picchia forte sui sanpietrini sconnessi del Corso Vittoria Colonna, quel tratto ben conosciuto che dal ponticello di via Pontano si inerpica fino alla Chiesetta dell’Addolorata. Sempre nel rispetto della consueta tradizione l’arrivo dei vacanzieri in zona, quelli abituali di una certa parte di Napoli e dintorni, ha comunque movimentato la strada con un apporto di sostanza: riempire il cestino dei rifiuti con i sacchetti della spazzatura fino a farlo scoppiare per poi continuare ad ingombrare lo stesso marciapiedi facendo il giro dell’oca intorno al paletto per circondarlodi tutti gli avanzi della gestione casalinga, oculatamente non differenziati, ma ben chiusi in sacchi anche abbastanza vistosi. Alcuni trasudano e il percolato dell’umido insozza il marciapiede che comunque viene sbarrato dal loro ingombro e quindi non più percorribile e per continuare bisogna scendere nella sede stradale dove transitano auto e scooter. D’altro lato del marciapiede una persona trattiene con una mano un altro sacco e con viso guardingo sale un po’ la strada lungo il marciapiede , per poi ridiscenderla di nuovo in un andirivieni comico e surreale perché è chiaro che aspetta il momento di minor traffico per liberarsi del suo rifiuto fuori luogo, maleodorante e sporco di vergogna. Forse punta al paletto che sostiene il cestino giusto per aumentare il volume della discarica, ma non è detto che quel sacco non finisca tra due auto in sosta. Un comportamento scorretto, incivile e dannoso tanto che sei spinto a metterla giù alla Salvini , ad avvicinarti e a chiedergli : “scusi Lei spaccia?” la spazzatura ovviamente, che altro?.
Cestini trasformati in mini discariche
Insomma siamo alle solite, siamo arrivati ai primi giorni di luglio ed i cestini, già pochi lungo il corso Vittoria Colonna, diventano un punto di degrado degli spazi pubblici perché vengono utilizzati come veloce scorciatoia per evitare la corretta gestione domestica dei rifiuti, e quindi orari stabiliti e punti di ritiro. La scorsa estate, proprio nel mese di luglio, l’unico cestino posizionato sulla parte in salita del corso Vittoria Colonna, quello nei pressi dell’hotel Ulisse, fu oggetto di un gesto vandalico in quanto fu letteralmente divelto dal suolo con l’intero suo paletto di sostegno e scaraventato ad oltre un metro di distanza. Una bravata rimasta impunita e che si avvicinava tanto al ……. sapore di quegli stessi “soggetti” che trasformano la zona mandra in campi da calcio, che tirano pallonate in faccia ai passanti, che urlano a squarciagola, che percorrono il corso di contromano con bici elettriche. Portato via dal furgone della partecipata Ischia servizi, i residenti ne chiesero ed ottennero il riposizionamento. Si chiese al Sindaco d’Ischia e alla sua amministrazione che vincesse la legalità e che quel cestino potesse ritornare al suo posto per lo scopo al quale è destinato, ovvero piccoli rifiuti da passeggio come la carta di un gelato o una lattina vuota. Ma soprattutto si chiese che il rispetto dei diritti non venisse cancellato dal teppismo e dalla violenza. Ora ci risiamo, viviamo come residenti gli stessi momenti di arroganza, ma anche di deturpazione del territorio che viene sporcato, sfruttato e abusato. Già, e non accusateci di puntare sempre il dito contro una parte del turismo napoletano perché lo abbiamo detto più volte che vi è una buona parte di esso formato da persone rispettose delle regole che intendono trascorrere un periodo di vacanza in una località pulita e decorosa. Ma purtroppo ci travolge in estate anche una certa parte che bisogna cercare di evitare per tanti motivi, proprio quella su cui scherza l’amato comico e attore Alessandro Sianiraccontando una verità che viene fuori esplicitamente: è quella “parte” che della spazzatura non può farne proprio a meno tanto da portarla persino in vacanza……… e riflettendoci bene, abbiamo mai visto un turista tedesco o americano che sulle nostre strade porta in giro un sacchetto di rifiuti ?






Non deve arrivare luglio per capire di come è diventata Ischia. La chiamano isola verde, certo il verde c’è ma lo schifo copre quel colore che dovrebbe significare speranza. Si, speranza che Ischia ritorni com’era prima, un’isola splendida.
La spazzatura per strada c’è sempre, anche quando i “signori” di Napoli non sono tra noi… Poniamoci la domanda: chi è chiu munnézza?
L’ospitalità da parte degli ischitani verso i napoletani non c’è proprio. Proprio non li sopportate quelli di Napoli, ma che vi hanno fatto? E non è un problema di adesso, da sentito dire è stato sempre così. Eccoli arrivano i napoletani. Ma non vi vergognate? Ischia vive di turismo e apre le porte gentilmente solo agli stranieri, i soldi, solo quello conta. Ma Ischia è un’isola della Campania e nella Campania c’è Napoli. Ischia è un’isola meravigliosa ma non la si può paragonare alla bellissima e stupenda Napoli.