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Eav, De Gregorio: «Rilancio solo con la produttività»

E’ un anno ricco di novità per l’Eav che punta al rilancio ed alla sistemazione dei conti. Proprio ieri l’altro sindacati e società hanno trovato un’intesa sul riconoscimento del recupero di una percentuale di alcune indennità per i dipendenti che erano finite tritate nel fallimento dell’Eavbus del 2012.

«Oggi abbiamo firmato un accordo sindacale importante con tutte le sigle per il settore GOMMA che mira a recuperare le differenze retributive perse subito dopo il fallimento del 2012 dai lavoratori – annuncia il Presidente di Eav Umberto De Gregorio sulla pagine facebook – Per la gomma sono stati anni difficili, a tratti drammatici. Importante tenerlo bene a mente, per tutte le imprese del settore. Il fallimento è un dramma che produce effetti devastanti e duraturi. L’accordo – spiega il numero uno di Eav – è importante perché individua come elemento condiviso da azienda e sindacati la necessità di incrementare i livelli degli incassi da biglietteria. Senza questo incremento l’azienda non resiste e qualsiasi accordo non avrebbe prospettiva. Lavoriamo insieme per un futuro fatto di lavoro, condivisione degli obiettivi, lotta agli sprechi, incremento della produttività».

Intanto, già ad inizio mese è partito il nuovo sistema di accertamento della presenza attraverso una tessera magnetica da passare sul marcatempo. Un’iniziativa che aveva trovato una certa resistenza tra i rappresentanti di categoria che non ci stanno a far passare i dipendenti come assenteisti. Ad Ischia non si registrano particolari forme di protesta, anche se il badge è vista come una forma di garanzia per i lavoratori. Restano ancora avvolta nella fitta rete della procedura fallimentare la parte economica non corrisposta ai dipendenti per i compensi di novembre 2012.

Sul fronte blitz antiassenteismo nessuno sviluppo per i tre conducenti isolani che, secondo l’Eav, hanno impropriamente utilizzato i permessi sulla legge 104 di assistenza ai disabili. I dipendenti, sottoposti ad un decreto regio del 1941 che è in effetti un codice militare, sono stati sospesi dal servizio e dalla retribuzione un mese fa e rischiano seriamente il licenziamento. Con il primo aprile è partito il nuovo piano orari che prolunga il servizio sino all’1.50 con un incremento di corse di autobus su tutte le linee.

Luigi Balestriere

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