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POLITICA

Ecco la nuova geografia dei collegi elettorali, ridisegnata dopo la riforma

Il taglio del numero dei parlamentari si abbatte come una scure sui collegi elettorali di Camera e Senato in Campania. E questo non solo perché il territorio regionale perde in termini di rappresentanza 33 parlamentari rispetto al 2018; ma anche perché la geografia dei collegi elettorali, ridisegnata dal decreto legislativo n.177 del 2020, definisce confini territoriali che spesso travalicano i perimetri provinciali e inseriscono, all’interno di territori ben definiti, comuni appartenenti ad aree del tutto disomogenee. È il caso dei Comuni dell’isola di Ischia. Alla Camera, infatti, sono inseriti nel collegio uninominale 1 di Giugliano che comprende 16 Comuni dell’area Nord di Napoli e quelli dell’isola di Ischia e Procida. Capri, invece, è inserita nel collegio 7 di Torre del Greco.

Le modifiche sono state introdotte con la legge costituzionale del 19 ottobre 2020 che ha ridotto il numero dei parlamentari da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori elettivi. Con la nuova norma i collegi uninominali, quelli che vengono assegnati con il sistema maggioritario, sono 221 (147 alla Camera e 74 al Senato) mentre quelli plurinominali sono complessivamente 367 di cui 245 alla Camera e 122 al Senato. A questi si aggiungono i 12 collegi riservati ai deputati e ai senatori eletti all’estero (8 alla Camera e 4 al Senato). In Campania saranno eletti complessivamente 38 deputati e 18 senatori. Alla Camera sono state individuate due circoscrizioni: Campania 1 e Campania 2. Alla circoscrizione Campania 1 sono assegnati 20 seggi di cui 7 uninominali (Giugliano, – che comprende, come detto, anche Ischia e Procida – Napoli-Fuorigrotta, Napoli-San Carlo all’Arena, Casoria, Acerra, Somma Vesuviana, Torre del Greco) nei quali si applicherà il sistema di voto maggioritario. I restanti 13 seggi saranno assegnati, con il sistema proporzionale tra i partiti, in due collegi plurinominali: uno, composto dalla «fusione» dei tre collegi uninominali Giugliano-Napoli Fuorigrotta e Napoli-San Carlo, eleggerà sei deputati; l’altro, composto dalla fusione dei collegi uninominali Casoria-Acerra-Somma Vesuviana-Torre del Greco, eleggerà 7 deputati. Alla circoscrizione Campania 2 della Camera sono assegnati 18 seggi, sette i collegi uninominali: Aversa, Caserta, Benevento, Avellino, Scafati, Salerno, Eboli. Gli altri 11 seggi sono assegnati mediante due collegi plurinominali: il primo è dato dalla «fusione» dei collegi uninominali Aversa-Caserta-Benevento ed elegge 5 deputati; l’altro, dato dalla fusione dei collegi uninominali Avellino-Scafati-Salerno-Eboli, elegge sei deputati.  

Diversa, invece, la situazione al Senato. L’assegnazione dei 18 seggi è così determinata: sette sono attribuiti con sistema maggioritario in altrettanti collegi uninominali (Caserta, Benevento, Salerno, Napoli, Giugliano, Torre del Greco, Acerra). Gli altri 11 seggi sono assegnati mediante due collegi plurinominali, con sistema di voto proporzionale: un primo collegio dato dalla fusione degli uninominali Napoli-Giugliano-Torre del Greco-Acerra, elegge sei senatori; l’altro, dato dalla fusione dei collegi uninominali Caserta-Benevento-Salerno elegge cinque senatori. Il disegno dei nuovi seggi e collegi è stato effettuato sulla base del censimento del 2011. Nel 2018 la Campania portava a Roma 60 deputati (32 nella circoscrizione Campania 1 e 28 nella circoscrizione Campania 2) e 29 senatori di cui 11 attribuiti in collegi uninominali e gli altri eletti in tre collegi plurinominali. Insomma, un rimescolamento geografico-territoriale che inevitabilmente avrà ripercussioni nella scelta di candidati riconoscibili sul proprio territorio.

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