POLITICA

Elezioni, prove tecniche d’intesa: summit tra Pascale e Presutti

Giovedì scorso l’incontro tra gli “stati maggiori” dei due gruppi in vista delle urne che a maggio disegneranno il nuovo consiglio comunale di Lacco Ameno

Diciamolo francamente: dopo i fuochi d’artificio di inizio gennaio, con l’apertura del “cantiere” politico voluto da Carmine Monti e la contestuale nuova discesa in campo del senatore Domenico De Siano, la politica lacchese era progressivamente tornata verso uno stato di calma apparente. Soprattutto, mancava una risposta da parte del Barone, mentre si rincorrevano voci di un “terzo polo”, magari capitanato da un altro ex sindaco del paese del Fungo, Tuta Irace. Intanto si era materializzata l’inedita candidatura alla poltrona di primo cittadino da parte dell’albergatore Aldo Presutti. E a quanto si apprende, giovedì scorso si è addirittura svolto un incontro proprio tra Giacomo Pascale e l’imprenditore che dal 1984 gestisce l’hotel Solemar, in presenza dei rispettivi fedelissimi.

Non si conoscono i particolari della riunione tra i componenti del gruppo del Barone e di quello di Presutti, tuttavia pare che la trattativa per una possibile convergenza si sia aperta in modo costruttivo. In sostanza, i due potrebbero presentare una lista unica con cui confrontarsi alle urne con la formazione che verosimilmente vedrà Domenico De Siano ricandidarsi a quella poltrona che fu già sua per due mandati consecutivi.

Tuttavia, vista la determinazione di entrambi, Pascale e Presutti, a rivestire la carica di candidato a sindaco nelle elezioni che si svolgeranno a maggio, è verosimile pensare che questo sia un nodo non così facilmente eludibile. E anzi tale circostanza induce a ritenere che, al momento di raggiungere la necessaria quadratura del cerchio, non si possa escludere che si converga su un terzo nome in grado di “fare sintesi”.

Certo, sarebbe quantomeno strano se il Barone accettasse di fare un passo indietro in tal senso, visto che per tutti (o quasi) le prossime elezioni significano soprattutto lo “scontro” tra Pascale e De Siano. Resta da capire se, nonostante le premesse iniziali positive, si possa realmente arrivare a comporre una lista unitaria e quali saranno i componenti, visto che da entrambi i fronti erano giunte voci di formazioni ormai praticamente al completo. Dal punto di vista del Barone, è comprensibile la volontà di dialogare con forze che si pongono in totale alternativa rispetto all’ipotesi di un ritorno diretto del Senatore alla guida, e sotto questo punto di vista Presutti è stato più volte chiarissimo. Anzi, al momento verrebbe da dire che proprio la volontà di costruire un fronte anti-De Siano costituisca la più probabile e solida malta cementizia in grado di materializzare tale alleanza.

In ogni caso, il dialogo Pascale-Presutti si muove non soltanto in funzione strategica, ma si gioca anche sul contenuto dei rispettivi programmi. E le istanze del gruppo di Libertà e Democrazia vengono ritenute condivisibili dal Barone&soci. Comunque siamo ancora alle prime schermaglie di una trattativa che, seppur iniziata senza diktat reciproci, è ancora lontana dal realizzarsi compiutamente.

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