POLITICA

Festa UDC, Borrelli e Casillo: «Ischia al centro dell’attenzione»

Di Francesco Ferrandino

BorrelliCasamicciola Terme – È continuata nel pomeriggio di sabato la festa regionale dell’UDC al Capricho de Calise in Piazza Marina, con un incontro a tema su “L’orizzonte politico della coalizione regionale”, a cui hanno  partecipato i capigruppo di maggioranza della regione Campania. Tra gli esponenti politici intervenuti, notevole interesse hanno riscosso gli interventi di Francesco Emilio Borrelli, capogruppo di “Davvero Verdi – Campania Libera – PSI” e di Mario Casillo, capogruppo del Partito Democratico, soprattutto in relazione a quelle tematiche che interessano da molto vicino le isole di Ischia e Procida, quali il problema della depurazione, dell’abusivismo edilizio, dei trasporti stradali e marittimi, della sanità,  oltre all’area marina recentemente commissariata. Il consigliere Borrelli, dopo aver ringraziato l’UDC per l’organizzazione del convegno, si è mostrato molto determinato nell’affrontare risolutamente tali problemi, forte di un’armonia nel gruppo di maggioranza che almeno finora non sembra soffrire di disaccordi: «La nostra coalizione è molto giovane, il centrosinistra – afferma l’esponente di “Davvero Verdi” – è stato capace di rinnovarsi totalmente. I nostri capigruppo hanno l’età media di quarant’anni. Senza il clamore ostentato da altre forze politiche, di fatto stiamo creando una nuova classe dirigente che potrà e dovrà dimostrare le sue capacità. Ovviamente non è soltanto un fatto di ricambio generazionale, ma di atteggiamento coeso e unitario nell’affrontare quelli che saranno i temi caldi di questa stagione politica, che sono sicuramente la nuova legge sul riordino delle acque, la legge sui rifiuti con l’eliminazione degli inceneritori, realizzando al contempo siti di compostaggio, con cui elimineremo le ecoballe dalla regione Campania, poi la riqualificazione della sanità, settore che secondo noi è stato disintegrato dalla gestione Caldoro».  Altri temi fondamentali per le comunità isolane sono quelli della depurazione e quella dei trasporti. Il consigliere fa il punto della situazione, e lancia una riflessione sulle tendenze elettorali dell’isola d’Ischia: «Con la gestione Caldoro – osserva Borrelli – il problema della depurazione non è stato mai seriamente affrontato, mentre sul tema dei trasporti attualmente c’è una piccola rivoluzione in atto. Sono arrivati nuovi bus sull’isola che hanno permesso di alleviare, ma non di risolvere, il problema: ci batteremo affinché tali automezzi rimangano anche nel periodo invernale, perché i cittadini di Ischia non sono cittadini di serie B. Mi piace sottolineare un paradosso: è quasi incredibile che alle recenti elezioni regionali l’isola abbia dato un risultato quasi clamoroso a favore del centrodestra, anzi, l’isola è una delle poche realtà dove il centrodestra ha avuto grandi risultati elettorali, in un momento in cui invece è il centrosinistra ad essere il vero protagonista dell’azione politica a Ischia, non solo dal punto di vista mediatico, ma soprattutto sul piano delle iniziative concrete e dell’organizzazione di eventi. L’UDC è stato l’unico partito che a livello regionale abbia messo le isole del Golfo al centro del dibattito politico. Eppure, l’isola d’Ischia non è mai stata molto generosa dal punto di vista elettorale col centrosinistra, avendo sempre votato in prevalenza a favore di esponenti come De Siano o il suo successore, pur essendo uno dei territori maggiormente danneggiati dalla gestione di centrodestra, cioè di Caldoro e dello stesso De Siano. È una delle assurdità della politica: dopo una gestione disastrosa dei trasporti marittimi e di quelli su gomma, con i depuratori ancora in alto mare, nessuna realizzazione dei condoni edilizi promessi, eppure ancora moltissimi isolani hanno votato centrodestra. In pratica, hanno continuato a votare chi gli prometteva qualcosa, che però poi non realizzava mai». Tra pochi giorni l’isola perderà le fondamentali corse notturne di collegamento marittimo, finora garantite dalla Caremar, compagnia ora finita in mani private. Sul tema, Borrelli lancia precise accuse all’immobilismo della passata gestione: «Sul tema dei trasporti marittimi, la vendita della Caremar ai privati purtroppo era ormai un atto dovuto da parte di De Luca, visto che l’iter si era svolto interamente sotto la gestione Caldoro. Quest’ultimo però, pur avendo fatto quella scelta, alla fine non ha firmato l’atto e non ho mai capito il motivo: forse si è trattato della solita paura che ha sempre attanagliato l’ex presidente della regione nell’assumersi le responsabilità di firmare gli atti. Meno firmava, meglio era per lui. Noi, con la giunta guidata dal Presidente De Luca, invece ragioniamo in altri termini: è chiaro che è più rischioso, ma se vogliamo cambiare le cose dobbiamo essere determinati ad assumerci le nostre  responsabilità, e lo saremo. Certo è che per ora non si nota nessun cambiamento per i trasporti isolani, anzi la situazione a tutti i livelli è negativa, dovremo lavorarci parecchio, però sono fiducioso del fatto dell’aumento di presenze dei turisti (però dobbiamo ricordare che sono stati soprattutto italiani, mentre gli stranieri sono stati in calo rispetto agli anni scorsi). Di sicuro dovrà migliorare la qualità dei trasporti perché chi ora guadagna di più deve investire in servizi migliori e non in carrette del mare». Naturalmente c’è stato spazio per discutere il tema dell’abusivismo edilizio, con tutto il viluppo di incertezze e di apprensioni che il problema comporta per una gran parte della cittadinanza, non soltanto delle isole: «De Luca sul condono ha una posizione più “morbida”, ma ciò non significa che sia favorevole tout court, bensì che su ottantamila vani in attesa, il Presidente è più favorevole a sanare e riqualificare la massa di manufatti che non rientra in zone paesaggistiche o di pericolo, e di perseguire invece chi ha costruito in aree con forti vincoli paesaggistici. Io sono stato fortemente attaccato per questa prospettiva. Siamo in un gruppo di maggioranza e, come noi abbiamo incassato favorevolmente l’eliminazione degli inceneritori nonostante le rimostranze di altri colleghi, vuol dire che su altri temi noi saremo pronti ad accettare delle misure pur non condividendole pienamente. Pensiamo che sia meglio fare le cose, anche a costo di sbagliare, piuttosto che non fare nulla e lasciare la Regione nell’immobilismo in cui era impantanata fino a oggi». L’area marina protetta “Regno di Nettuno è ancora commissariata. Borrelli è molto chiaro: «Finora è stato un disastro, io fui tra i fautori dell’area marina protetta insieme con l’ex ministro Pecoraro Scanio, nessuno ci ha mai ringraziato. I sindaci di Ischia e Procida hanno avuto letteralmente in regalo l’area marina protetta, ma la loro gestione è stata tremendamente ignobile, fra l’altro con stipendi faraonici per consiglieri d’amministrazione e relativo presidente. Quel tipo di gestione non è più ammissibile. Il nostro lavoro sarà quello di far sì che si passi da un commissariamento passivo, perché finora la capitaneria di porto non ha realizzato nulla, a un commissariamento attivo con dei soggetti che hanno esperienza, che però non siano abitanti delle isole perché devono ovviamente essere fuori dalle beghe locali, e devono essere capaci di realizzare tre cose: la prima sono i campi-boe, perché è incredibile che a Ischia e Procida non ve ne sia nemmeno uno. Non si capisce come abbiano fatto a spendere centinaia di migliaia di euro: forse sono stati impiegati solo per pagare il consiglio di amministrazione. Il futuro, dunque, sono i campi-boe, oltre alla realizzazione di un consorzio di controllo, magari composto da giovani ischitani e procidani che così avrebbero un lavoro, e finalmente si avrebbe un rilancio dell’immagine dell’area marina protetta: è veramente un delitto non promuoverla come dovrebbe. Dobbiamo investire sull’area marina protetta, per rilanciare Ischia e Procida: solo così potremo richiamare il turismo straniero che quest’estate è andato in calando».CASILLO-300x230 Anche Mario Casillo, capogruppo PD, è intervenuto su questi e altri temi: «Siamo all’inizio – afferma l’esponente dem – di una nuova legislatura, quest’incontro  è il primo in cui sono presenti tutti i capigruppo della maggioranza regionale. Finora si è trattato di una bella esperienza ma abbiamo tanto su cui lavorare per dare risultati concreti ai territori. Anche nei prossimi giorni abbiamo delle scadenze importanti, una per tutte la legge sull’acqua, quella riforma del servizio idrico che non si riuscì a portare a termine nella scorsa legislatura: questa è una delle priorità. Dovremo riformare il regolamento e lo Statuto del consiglio regionale per farlo funzionare al meglio. Inoltre abbiamo tante altre misure normative da approvare: una nuova norma urbanistica, fondamentale per consentire la realizzazione di un nuovo piano paesistico. Insomma: abbiamo tanto lavoro, ma ci sono tutti i presupposti per continuare a fare bene». Il consigliere Casillo è un grande conoscitore di Ischia, che frequenta sin dall’infanzia: «Certo, l’isola soffre di problemi ormai storici. Io sto sollecitando i sindaci a fare fronte comune per affrontarli in modo coordinato. Tra qualche mese andremo ad approvare la nuova programmazione 2014-2020 e i relativi interventi: si tratta di una notevolissima quantità di finanziamenti, che dobbiamo saper gestire. Riguardo la sanità, fortunatamente reputo molto positiva la stabilizzazione dei precari, anche se ovviamente va fatto molto altro. La tutela dell’area marina è prioritaria, perché non c’è soltanto la depurazione in ballo, ma anche la difesa delle coste. Inoltre va affrontato immediatamente l’urgente problema del prelievo delle acque termali, oggetto fra l’altro di una delibera di giunta per verificare le possibili risoluzioni. Quello dei trasporti è un problema storico, sempre oggetto di annunci, ma mai risolto concretamente. Noi affronteremo il tema sotto un duplice aspetto: da un lato i trasporti terrestri, per cui è necessario l’acquisto di nuovi autobus (temporaneamente risolto con un aumento dei mezzi), mentre dall’altro, per quanto riguarda i collegamenti marittimi – conclude Casillo – dobbiamo far sì questa tanto annunciata continuità territoriale diventi davvero effettiva».

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