CULTURA & SOCIETA'

Gennaro Della Vecchia, storia di un mito: la gestione del rangio fellone, la direzione delle nuove terme comunali e l’albergo Villa Maria le pietre miliari di un indimenticabile operatore turistico

La sua passione per il teatro amatoriale: per una parte di primo piano interpretata in una commedia al vecchio Don Bosco al fianco di Giannino Messina corse il rischio di essere chiamato nella realtà col soprannome di “aglietiello” a vita

La scomparsa di Gennaro Della Vecchia è un altro colpo maldestro della serie di quest’ultimo biennio maledetto inferto alla operosa società ischitana che per il covid o per altre patologie si è vista portar via in un volgere di pochi mesi, fior di personaggi ancora in grado di incidere per proprie capacità e riconosciute competenze di livello nel tessuto sociale del paese. Varie professionalità annientate sul più bello del proprio dinamismo di espressione. Penso a mortalità note fra persone amiche i cui valori oscurati torneranno solo con la luce della storia.

GENNARO DELLA VECCHIA

Oggi ci rattrista più che mai il ricordo ancora caldo di una perdita che non pensavamo potesse sorprenderci così, senza nessun preavviso, abituati come eravamo ad incontrarci tutti i giorni, scambiarci saluto e sorrisso, pronunciando ciasciuno con vivezza il nome dell’alto, con la certezza di fare la stessa cosa domani, dopodomani e dopodomani ancora. Purtroppo da oggi non sarà più cosi, con l’ amico simpatico Gennarino della Vecchia non ci si incotrerà più, saluti e sorrisi sono volati con lui verso il Cielo, l’Eternità. Ma chi era Gennarino Della Vecchia ? Raffaela Patalano ha scritto di Lui su Facebook così: “Il caro Gennaro non è più. Non sembra vero pronunciare queste parole ma è così. L’uomo marito e padre affettuoso, L”uomo fratello, L’uomo poliedrico: attore, comico, imprenditore, l’amico di tutti, ha intrapreso un nuovo percorso. Ci ha, come al solito, sbalorditi con quest’ultima sua battuta teatrale. Quando è andato via da Ischia, aveva molta tristezza nel suo cuore, ma una grande speranza quella di ritornare ai suoi affetti, al suo lavoro tanto amato, dai suoi amici.Ma il Signore aveva bisogno dei suoi talenti della sua teatralità e se i 3 suonatori andati in Paradiso avevano nostalgia di Napoli vogliamo credere che, Gennaro, alla vista della luce eterna, si sia voltato verso quel volto tanto desiderato da tutti e preghi per noi che lo abbiamo amato e conosciuto. Mi piace pensare che ,sotto i suoi baffi e con gli occhi furbetti stia già raccontando qualche barzelletta a coloro che lo hanno accolto. Buon viaggio caro Gennaro”- Parole sante quelle di Raffaela, in questa ora triste, Ma anche di vivida speranza, dettate dal cuore e dalla affettuosa parentela.

L’ALBERGO VILLA MARIA AL CENTRO DI ISCHIA DELLA FAMIGLIA DELLA VECCHIA

Per noi, da sempre, Gennarino Della Vecchia, è stato un caratterista del primo teatro amatoriale e della vita propria quotidiana dove figurava con spirito interpretativo nei vari ruoli,con la prerogativa principale di interpretare alla grande se medesimo. Persona gentile ed ossequiosa riusciva senza sforzo a farsi voler bene per la carica di simpatia che trasmetteva e per la predisposizione al buon umore che gli era innato e per il sorriso che perennemente gli illuminava il volto. Insomma l’allegria non gli difettava e gli consentiva di stare in gruppo contagiando con la sua verve anche gli altri. Il suo primo trampolino di lancio fu l’appartenenza al Circolo studentesco locale da naturale protagonista fra i suoi amici coetanei e non, con essi ha vissuto gli anni belli della prima gioventù. Un episodio di quegli anni è legato alla prima esperienza teatrale che ebbe al fianco del popolare Giannino Messina in una commedia rappresentata al vecchio Don Bosco in cui interpretava la parte di un ragazzino tutto pepe che sulla scena era chiamato “Aglietiello”. Fu bravissimo, tanto che furono in molti a constatare che sul quel palcoscenico stava nascendo l’erede naturale del suo capocomico Giannino Messina proprio sotto i suoi occhi in quella divertente ed applaudita commedia. Il nome “Aglietiello” per Gennarino andava benissimo sulla scena ma non nel quotidiano della vita reale. Infatti il giorno dopo della sua riuscita esibizione accadde ciò che temeva: tutti gli amici e le persone in strada, all’uscita del cinema, al campo sportivo,che lo aveva applaudito al teatro per fargli “omaggio” lo chiamavano “Aglietiello”- La cosa Gennarino non la prese bene. Per timore che quel nomigliolo da teatro gli potesse rimanere per tutta la vita, come per esempio accadde con Sparaspilli, diventato suo amico negli anni successivi, stroncò il fenomeno, diciamo così, sul nascere, prima che dilagasse invitando con decisione gli amici a non chiamarlo mai più con quel nome di scena, ma solo e soltanto col suo vero nome di battesimo, ossia Gennarino.

L’ATTORE NATO GENNARO DELLA VECCHIA IN DUETTO IMPROVVISATO CON GIANNINO MESSINA

In passato ad Ischia era facile vedersi appioppato un soprannome a vita. Dagli anni della spensierata gioventù alle responsabilità di uomo positivo e concreto nella società ove si potesse contare più delle proprie aspettative ed ambire nella vita che si apriva davanti a qualcosa di importate e di ambizioso, il passo per Gennaro non fu semplice. Ha studiato, lavorato ed amato nel rispetto e difesa dei valori morali e cristiani appresi negli anni della sua formazione e consolidati nella frequentazione di buone compagnie. Gennaro nel lavoro è stato scrupoloso e professionale dimostrandolo nella conduzione dell’Azienda alberghiera di famiglia con i fratelli Tonino (scomparso) e Peppino, nella gestione del famoso Rastaurant-Nigth Club Rangio Fellone creato da Sandro Petti e nella direzione del complesso delle Nuove Terme Ischia in contrada a San Ciro. Sul tempo di gestione del Rangio Fellone riportiamo una significativa testimonianza di Caterina Mazzella nel momento in cui ha espresso il suo personale dolore e di suo marito Luigi Cesareo per la morte del caro amico Gennaro Della Vecchia. Ecco cosa ha scritto Caterina: “Apprendo con dispiacere della scomparsa di Gennaro,con il quale insieme a Cam e Gigi abbiamo condiviso speciali momenti di svago e di Amicizia nei ” favolosi anni 80″.Fu proprio nel giugno dell 80 che scegliemmo di festeggiare le nostre nozze al Rancho Fellone,gestito da Gennaro ( prima del passaggio al Punta Molino)Fu una Festa indimenticabile per noi sposi e per gli oltre 250 invitati che apprezzarono molto la professionalità di Gennaro e del suo team, un evento curato nei dettagli e con chef supervisore Renato Rugiani del Regina Isabella… Mi piace ricordarlo per i tanti bei momenti condivisi, sempre pronto alla battuta ,ironico,generoso , Amico. Un forte abbraccio a Cam ,inseparabile compagna di vita,ai figli,a tutta la famiglia Della Vecchia.Rip Gennaro,porta la tua allegria in Paradiso”: invece Katia Massato collega di scena di Gennarino,ha voluto ricordare i tempi del teatro insieme nell’esprimere il suo dolore per la scomparsa di Gennaro Della Vecchia. Queste le sue parole: “Che dispiacere sentire questa notizia, il mio caro amico con cui ho diviso il più bel periodo della nostra gioventù nella compagnia teatrale di Giannino Messina, lui Felice Scosciammocca io Dorotea Papocchia, diretti dal caro Gianpiero Escoffierer alla famiglia il mio abbraccio fraterno”. Gennaro della Vecchia vantava anche una buona tenuta culturale. Con lui ogni argomento era quello giusto per iniziare e sostenere una dibattito. L’arte culinaria era il suo forte insieme alla scelta dei vini che contao, quelli pregiati, dall’alto costo. La storia lo appassionava oltre la essenziale conoscenza. Ad una cena in casa del nostro e suo nuovo amico Sparaspilli la discussione scivolò sui Faraoni ed sulla bellezza di Cleopatra. Constatammo che l’argomento era di quelli per il quale Gennaro non si risparmiava per il semplice morivo che sapeva tutto o quasi tutto. Si riteneva a ragione un egittologo con buona pace nostra che lo ascoltavamo con interesse ed anche ammirazione. Con la geografia ti faceva girare il mondo senza …pagare il biglietto. Insomma il nostro amico Gennaro della Vecchia era una bella risorsa che meritava di restare ancora in questo mondo con la sua famiglia, sua moglie la dolce Cam, i suoi figli Federico e Stefano, il fratello Peppino, la sorella Anna e nipoti e parenti tutti che gli volevano bene, Ed anche con tutti noi suoi amici che non lo dimenticheremo. Addio Gennaro amico nostro.

Foto Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter

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