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Gianluca Trani: «Io marziano? Certo, tra me e Enzo c’è una distanza siderale»

Una vera e propria standing ovation ha accolto l’ingresso di Gianluca Trani nella sala congressi del Continental. Una sala gremita all’inverosimile tanto che gli astanti costretti a rimanere in piedi erano numerosi quasi quanto i fortunati che avevano occupato i posti a sedere. La presentazione della coalizione a supporto di Gianluca è iniziata alle ore 20 con il triplice beneaugurante saluto da parte dei sindaci di Serrara Fontana, Casamicciola e Lacco Ameno. Rosario Caruso, amico fraterno di Gianluca Trani, ha salutato calorosamente l’avvio della campagna augurandogli di rappresentare la tanto attesa svolta per Ischia. Giacomo Pascale: “Non avevo mai visto una sala così gremita. Ischia è il comune capofila, e mi auguro che la vittoria di Gianluca possa essere il viatico per una collaborazione costante tra i comuni dell’isola in vista dei traguardi che ci attendono”.Tra i saluti anche quelli della candidata a sindaco di Barano, Clotilde Di Meglio: “L’11 giugno festeggeremo la vittoria del cambiamento”.

LA PRESENTAZIONE DELLE LISTE. Il primo dei candidati a prendere la parola è Ciro Ferrandino: “Nonostante le tante campagne elettorali vissute, stasera sono davvero emozionato. Le offese e gli attacchi che abbiamo subìto nei giorni scorsi tradisce la paura di perdere di cui soffre l’amministrazione uscente. In dieci anni hanno sprecato tantissime occasioni per migliorare le cose. La parola d’ordine è ‘cambiamento’. Basta con la gestione clientelare e personalistica vista fin qui, la nostra è una coalizione di onesti professionisti che non ha bisogno e non vuole vivere del potere politico. Abbiamo il desiderio di dare finalmente una concreta prospettiva di sviluppo per la nostra Ischia”. È stato poi il turno di Luciano Venia, a capo della lista voluta da Forza Italia: “La vittoria di Gianluca Trani sarà una vittoria di popolo, del popolo d’Ischia che attende risposte vere ai problemi della gente che incontriamo ogni giorno nelle case. Per questo dobbiamo conferire qualità e sostegno a Gianluca. L’11 giugno c’è bisogno di un voto rivoluzionario. Adesso non c’è nulla che funzioni, dalle spiagge sporche, al porto bloccato dal caos, alle strade in preda al traffico. Sono quindi paradossali le critiche volgari e vigliacche mosse al Senatore De Siano nei giorni scorsi. Abbiamo  il dovere di vincere e operare per ridare agli ischitani e ai giovani il tenore di vita dei loro padri”. La lista “Fratellanza e Lavoro” è stata rappresentata sul palco da Mario Basentini: “Ischia cambia, è uno slogan che rispecchia il carattere di Gianluca. In esso c’è un messaggio ampio: il cambiamento è necessario soprattutto visto il completo fallimento della gestione amministrativa degli ultimi cinque anni. Il nostro comune ha perso il suo antico lustro, e d’ora in poi c’è bisogno di una completa trasparenza amministrativa. Il cambiamento passerà da un autentico coinvolgimento di ogni categoria di cittadini alla gestione della cosa pubblica, il bilancio partecipativo è infatti tra le nostre priorità. Ora serve un ultimo sforzo in questi ultimi dieci giorni per poi festeggiare la vittoria di Gianluca”. Silvano Amalfitano, della lista “Rinascita per Ischia”, ha dichiarato: “Abbiamo un grande candidato. Gianluca viene da una famiglia esemplare e si è messo alla guida del nostro gruppo, di un gruppo pieno di giovani che desiderano davvero cambiare le cose. L’11 giugno votando Gianluca cambieremo Ischia”. L’avvocato Nicola Lauro, da parte sua, ha sottolineato il valore dell’umiltà: “Sono qui a rappresentare sentimenti di vicinanza e fratellanza, come uomo e come padre, e non come qualcun altro in questa sala che un paio di giorni fa si è presentato come un condottiero. Il voto per Gianluca è un voto per la libertà, la giustizia e la ragione. Ma soprattutto per ridare dignità al nome di Ischia, oggi sporcato da vicende di tangenti e di tragiche inefficienze. Loro si sono definiti come un’armata invincibile, ma noi l’11 giugno li metteremo alla prova”. Il professore Gianni Ferrandino ha pensato soprattutto ai giovani: “Abbiamo bisogno di loro per ricostruire Ischia”, mentre per Roberto Albano è necessario concentrarsi su determinati punti programmatici e perseguirli con impegno: “Dobbiamo ripartire, pensando alle esigenze di tutti e non solo di pochi, e per ripartire dobbiamo votare Gianluca Trani. Chi ci darà fiducia non rimarrà deluso”.

ISCHIA ALLO STREMO. Salvatore Mazzella ha presentato la lista Nuova Isolaverde, in cui 15 candidati su 16 sono esordienti sulla scena politica: “Una ventata di gioventù e di rinnovamento, diamo loro una possibilità per cambiare davvero questo paese. Le statistiche della Banca d’Italia su Ischia dal 2007 a oggi sono impietose: i cittadini ischitani sono fortemente indebitati, le aziende hanno difficoltà a chiudere i bilanci, la gente è vessata da tasse sempre più esose e non possono pagarle perché non esiste alcuna possibilità di lavoro. Io sono orgoglioso di aver fatto parte di un’amministrazione negli anni ’80 che diede lavoro a centinaia di persone, e non licenziando come avviene oggi. Noi a Ischia ci viviamo, e a Ischia e ai nostri figli vogliamo dare un futuro. Diamogli forza per scardinare un sistema che ha incancrenito il paese. L’11 giugno votiamo tutti per Gianluca”. È toccato al dottor Enzo D’Ambrosio, presidente del consiglio comunale di Casamicciola, presentare la lista dell’Udc: “Qui c’è il popolo che non piega la schiena, e Gianluca è colui che ha dato un segno di decisa discontinuità. Il comune di Ischia deve riprendere il suo ruolo di capofila, e noi dell’Udc siamo sempre stati vicini a Gianluca Trani. Il fallimento dei dieci anni dell’attuale amministrazione si riassume nella tragedia di Monte Vezzi, a cui non hanno ancora saputo dare un rimedio e un aiuto alle tante persone colpite da quel dramma. Gianluca è una persona vicina alla gente, e sono contento di vedere quest’aula gremita da tante persone convinte che l’11 giugno Ischia può voltare davvero pagina”.

ATTACCHI AL POTERE. Il consigliere comunale Carmine Bernardo non ha usato giri di parole, attaccando frontalmente l’attuale amministrazione e i suoi esponenti: “Non era mai capitato che un sindaco di Ischia venisse arrestato per corruzione. Le ambizioni personali di un individuo hanno distrutto un paese. Ma pensiamo a quello che ne dovrebbe rappresentare la continuità, cioè Enzo Ferrandino: è stato un candidato non voluto, ultima scelta dopo innumerevoli ipotesi e candidati che hanno rifiutato. Ultima scelta perché anche loro sanno che è un candidato perdente, oltre che già da 23 anni seduto in consiglio comunale: non certo una ventata di novità. Enzo è stato anche protagonista di vicende spiacevoli: è rimasto coinvolto in litigi, risse, rovesciando persino una scrivania addosso a un assessore. Ecco qual è la loro “nuova” proposta. Oggi siamo messi molto peggio di dieci anni fa. L’unica soluzione per cambiare è quella di votare per Gianluca Trani”. Anche Luigi Boccanfuso ricorda episodi della storia recente, a partire dallo “strappo” del 2013: “Io sono l’unico caso di un vicesindaco dimessosi non per vicende giudiziarie, ma per ribellione contro uno stile amministrativo che non ammissibile. Due giorni fa in questa sala i nostri avversari sono stati quasi tutti garbati nei loro interventi, tranne uno: quello del candidato sindaco Enzo Ferrandino. Avrebbe dovuto essere credibile, in tale veste. Invece si è trattato di un autentico festival dell’ipocrisia: ha detto di voler valorizzare il termalismo, mentre on line il sito è abbandonato. Ha parlato di voler assumere nuovi vigili, mentre quest’anno è stato il primo che per beceri calcoli elettorali che Ischia non ha nominato i vigili stagionali. E certe domande su quanti metri di fogna io non avrei steso, Enzo dovrebbe chiederlo a Giosi Ferrandino, quando con la Cpl ha sventrato mezzo paese, dall’Hotel Le Querce in giù, quell’hotel al centro dello scandalo delle camere pagate vuoto per piene a centinaia di migliaia di euro. ENZO dice che l’11 giugno ischia vota per cambiare. bene, quindi significa che anche loro votano per noi”. Il senatore Domenico De Siano ha chiuso la serie degli interventi: “L’11 giugno con la vittoria di Gianluca vinciamo tutti. Abbiamo aderito alla candidatura di Gianluca Trani perché siamo convinti che solo con la sua vittoria ischia possa ripartire. La cosa pubblica tornerà nelle mani dei cittadini. Enzo mi ha definito come un”Attila”, ma ciò non mi tocca perché io sono un combattente e ci ho sempre messo la facci. Mi hanno accusato di voler mettere le mani sulla portualità ischitana come ho fatto con quella di Lacco Ameno. Dimenticano che la mia amministrazione ha letteralmente creato dal nulla il porto di Lacco. Tra dieci giorni votiamo tutti per Gianluca”.

IL MOMENTO DEL CANDIDATO. E proprio Gianluca Trani ha preso la parola, visibilmente emozionato: “Oggi è sicuramente uno dei giorni più importanti della mia vita. Il nostro progetto è giovane e vincente. Non voglio cadere negli stessi gesti beceri espressi dai nostri avversari, dalla bassa e meschina strategia dei fake e dei troll. Nelle case degli ischitani ho sentito la delusione di tanti cittadini a cui avevano tentato di rubare il futuro. Mi avevano accusato di aver cambiato casacca, quando in realtà i veri traditori di Ischia sono tutti dall’altra parte, a servizio del dittatore di turno, anzi di un dittatorello. Io non rinnego la prima parte della mia esperienza consiliare, ma non potevo resistere dinanzi alle logiche e agli interessi particolari che hanno svenduto il nostro paese. Noi non puntiamo a distruggere, ma a costruire. Le offese hanno consolidato la determinazione della nostra squadra a mandare a casa coloro che hanno ampiamente dimostrato di non saper governare, lasciando il paese nelle macerie. Tocca a noi ricostruire. L’11 giugno sarà la Caporetto dell’attuale amministrazione, e i giovani della nostra squadra saranno il fulcro della rinascita di Ischia”. Il candidato ha poi risposto alle accuse che Enzo Ferrandino aveva mosso due giorni prima, soprannominandolo “Tyson”, come il celebre pugile: “Hai detto che io vengo da Marte – ha detto rivolgendosi direttamente all’avversario – ed è vero: la distanza tra noi è siderale. Ischia ha voglia di essere realmente amministrata, dopo anni di totale incuria del territorio. È finito il tempo delle favole a cui non crede più nessuno, e votando la nostra coalizione, Ischia finalmente cambierà davvero”.

Francesco Ferrandino

fotoservizio di Franco Trani

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