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Giù i veli su “Why Ischia”

L’ambizioso progetto è stato presentato ufficialmente al Cinema delle Vittorie di Forio e tra i principali obiettivi figura il rilancio dell’immagine dell’isola d’Ischia a livello internazionale

Alcuni giorni fa siamo stati alla presentazione del progetto “Why Ischia” che ci ha sorpreso per gli obiettivi e le finalità. Per poter capire quali sono gli aspetti che lo caratterizzano è necessario fare un quadro generale della situazione in cui si trova Ischia a livello turistico. Solitamente l’isola si “risveglia” nel periodo di Pasqua (marzo-aprile) ed entra a pieno regime ricettivo da maggio a settembre per poi andare incontro a una flessione dei flussi che, come si è visto, si azzerano, o quasi, ad ottobre. Il tipo di clientela è diversificato e in base al periodo possiamo trovare sia turisti stranieri che italiani.

Marco Gambardella, ideatore e promotore Why Ischia

Ma qual è la percezione che le persone hanno di Ischia nel mondo? La nostra isola è davvero una meta così conosciuta a livello internazionale o è solo una nostra suggestione quella di essere noti ovunque? Sono proprio questi i quesiti a cui intende dare risposte il nuovo progetto “Why Ischia”, ideato e promosso da Marco Gambardella che quest’anno, in occasione di Procida Capitale della Cultura italiana 2022, ha curato la realizzazione della canzone e del videoclip del progetto “Conosci Procida” insieme a un team di esperti del settore audio-visivo. Sulla falsa riga di quella esperienza, Gambardella al Cinema delle Vittorie di Forio ha voluto delineare le caratteristiche, la mission e gli aspetti più salienti di “Why Ischia”: «È un progetto dedicato alla promozione del territorio attraverso una nuova visione del turismo isolano che, a mio modo di vedere, deve aggiornarsi e deve essere al passo coi tempi. Il nostro obiettivo principale è quello di dare una visibilità internazionale all’intera isola d’Ischia con tutti i sei comuni, nessuno escluso. Per fare ciò realizzeremo un videoclip di 3-4 minuti sottola supervisione del regista Leonardo Bilardi e daremo vita a una canzone di cui mi occuperò personalmente insieme al maestro Giacomo Di Benedetto. Musica e immagini arrivano a tutti e credo che siano un veicolo straordinario per mostrare al mondo le bellezze ischitane. Sono tante le persone che credono nel progetto e ci stiamo mettendo in gioco con una macchina ben rodata.

Molte delle persone coinvolte, infatti, facevano parte anche di ‘Conosci Procida’, un’esperienza che ci ha permesso di conoscerci, di lavorare in sinergia e di ottenere un grande risultato apprezzato in diverse parti del mondo. Siamo tutti professionisti del settore audio-visivo o teatrale ed è proprio su queste nostre capacità che vogliamo puntare per confezionare un bel prodotto. Sono sicuro che il nostro team darà il massimo anche in questa nuova avventura». Ha continuato, sviscerando altri aspetti: «Per ora ci siamo presentati alle varie amministrazioni che si sono dimostrate interessate al progetto. A tutte loro chiedo di remare verso un’unica direzione, lavorando di comune accordo perché ‘Why Ischia’, come ho detto pocanzi, intende includere ogni singolo luogo dell’isola senza distinzioni di alcun genere. Inoltre, ci piacerebbe avere un primo confronto con le associazioni di categoria, ovvero quelle che stanno sul territorio e che lo conoscono bene. Da una collaborazione possono nascere tante opportunità, sia per loro che per noi. Ci rivolgiamo, ancora, a tutti i liberi cittadini che vogliono creare qualcosa di nuovo su quest’isola ed è a loro che chiediamo di inviarci delle richieste o di avanzare delle proposte». Marco Gambardella ha concluso, auspicandosi che, di pari passo al lavoro del team di “Why Ischia”, ci sia una presa di coscienza da parte delle istituzioni che devono puntare molto di più sulle potenzialità dell’isola: «Ischia ha davvero molto da offrire, non solo terme e spiagge. Non sono un esperto del settore, ma si potrebbe puntare sul turismo religioso, culturale e paesaggistico, magari allungando la stagione lavorativa per arrivare alla tanto agognata destagionalizzazione.

Non è necessario andare in luoghi remoti per fare determinate esperienze ed è questo l’aspetto più importante che spero di trasmettere a tutti quelli che vorrei coinvolgere in questa nuova realtà. Detto ciò, stiamo aspettando le delibere di approvazione del progetto da parte delle amministrazioni locali e, una volta espletata questa pratica burocratica, le associazioni di categoria potranno avanzare i loro progetti per dare vita concretamente a “Why Ischia”. Inoltre, a breve lanceremo un sito internet con una sorta di forum in cui tutte le persone interessate potranno esprimere le proprie idee con gli atri. Il nostro obiettivo è quello di iniziare a girare il videoclip e realizzare la canzone durante il periodo di Pasqua 2023, in modo da spingere per una rivalutazione dell’isola d’Ischia nell’estate del prossimo anno allargando il più possibile gli orizzonti». L’evento ha visto la partecipazione di alcuni esponenti delle istituzioni e di semplici cittadini incuriositi. Ne è seguito un breve dibattito in cui non sono mancate domande, riflessioni e nuove proposte. Per ora il progetto “Why Ischia” è ancora in una fase embrionale, ma l’auspicio è che possa crescere il prima possibile in modo da dare nuova linfa a un territorio come Ischia che, ad essere sinceri, ne ha proprio bisogno.

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Aldo Presutti

Il Sig. Gambardella dice di non essere un esperto del settore.
Il reale problema invece, come sempre accade, non ce conoscenza della mentalità degli imprenditori e politici isolani.

Saluti Aldo Presutti

Paolo scalfati

Una gestione di merda di una meraviglia permette parcheggi selvaggi di gommoni in tutte le baie dell isola un invasione fuorri dovrebbero essere a 500 m dalla riva cosi’ come auto e motorni fuori dai lungomare liberi per passeggio e stesso per tavoli bar risoranti abusivi in luogni pedonali e storici fate questo piu’ controlli al totatale abusivismo e occupazione indebita di suolo pubblico e di importanza ambientale sbarazzarsi distanziando parcheggi e auto come mezzi a motore lontani costa di baie e servizio eletrico barcette bus etc publici e lasciare libere attivita’ intelligenti in spazi puliti e tranquilli mare soprattutto nuoto remo canoe..e mezzi che non disturbino e deturpino il paesaggio ambientale unico sono ischitano di cuore ritorno spesso fin dalla minascita negli ultimi anni un turismo selvaggio ignorante delle regole e’ aumentato,s3nza alcun controllo delle autorita’ vigenti e incapaci di gestire molto meglio una perla e cosi come a napoli un tocca e fuggi di stranieri e turisti it, che non torneranno mai piu..o si migliora o si sprofondera’ nel peggior turismo di massa inutile allo sviluppo anche gli 8schitani dovrebbero pensare a migliorare la cura dell isola rispettando i posti l ambiente la tranquillita e le regole basta abusi e invasioni incontrollate del mare e del resto del territorio con barcacce motore e auto e incuranti della pace e rispespetto altrui..educatevi e sara’ una perla un gioiello

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