ARCHIVIO 4

Gli chef Di Costanzo e Palamaro tra i migliori de la guida ai ristoranti d’Italia dell’Espresso

di Isabella Puca

Ischia – «Cuoco di gran razza che per modestia ama definirsi “eterno allievo”. Ha trasformato la casa di famiglia in un piccolo scrigno. Con amore, arte, rispetto per l’ambiente». È così che la guida ai ristoranti d’Italia de “L’espresso” presenta lo chef Nino Di Costanzo. Quattro cappelli per lui, un livello che certifica una cucina davvero eccellente. L’anno scorso, dopo soli tre mesi dall’apertura del suo “Danì Maison”, subito i tre cappelli; un risultato all’epoca inaspettato, ma solo per lo chef. Ambasciatore di Ischia nel mondo lo chef Di Costanzo continua a conquistare tutti con la sua cucina, raffinata, pensata e soprattutto fortemente legata al territorio. Tra i piatti segnalati dalla guida dell’Espresso il risotto ai limoni con gamberi e zucchine, con cui ha deliziato tutti i presenti durante l’evento organizzato dal comune d’Ischia “A spasso per il borgo” in occasione della manifestazione “Look of the year” e la mitica pasta e patate. Famosissima, ormai, la sua immagine ha fatto il giro del mondo: 22 tipi di pasta mista, tre diverse qualità di patate: a pasta gialla, bianca e viola e una preparazione del piatto come fosse un quadro d’arte contemporanea. In questa che è stata definita una geografia del gusto la Campania è la quarta regione per numero di cappelli ricevuti, 94 in questa che è la 40°edizione della guida ai ristoranti d’Italia più rinomata. La Guida riconosce alla regione diffusa qualità e responsabile fantasia dei migliori chef; tra questi anche lo chef del ristorante “Indaco” Pasquale Palamaro. Due cappelli e quindi Cucina di qualità e di ricerca per il ristorante del Grand Hotel della Regina Isabella. Lui Ischia l’ha portata nel piatto, non solo nei sapori, ma anche nella forma. L’inconfondibile perimetro composto con crema di scarola, cappelunghe (i popolari “cannolicchi”), olive, salsa di alghe di mare e tonno secco; un modo tutto dello chef, fortemente legato al concetto di identità territoriale, per dare il benvenuto agli ospiti dell’isola, partendo dalla tavola. Ma le sorprese nostrane non finiscono qui. Tra le 40 pizzerie selezionate dalla Guida Ristoranti Espresso arriva tra le novità la pizza di Ivano Veccia e del ristorante foriano “Ciccio”. Voltata pagina con lo storico ristorante de “Il Limoneto”, Veccia conquista, a pochi mesi dall’apertura, questa menzione speciale. «Le soddisfazioni cominciano ad arrivare! Un grazie infinito a tutti quelli che stanno credendo in noi!», commenta così il pizzaiolo foriano che, già qualche anno fa, fu riconosciuto dal giornalista gastronomico Luciano Pignataro tra i dieci migliori pizzaioli emergenti della Campania. “La pizza è leggerissima, nasce da speciali miscele di grani italiani. E’ guarnita con i migliori prodotti dell’isola. Imperdibili, oltre le tradizionali, le pizze Ciccio (con carpaccio di tonno) e tradizione (con scarola riccia)”. Meglio di così davvero non si può fare. Si chiude così una stagione davvero positiva per i nostri chef che messi insieme riescono a raggiungere davvero il top. Un esempio? Il successo raccolto dalla terza edizione di  Ischia Safari, il viaggio nel gusto realizzato lo scorso 18 settembre  nell’arena del Negombo da un’idea degli chef Di Costanzo e Palamaro. Trentamila gli euro raccolti andati tutti in beneficenza, 25 mila per il Comitato Risorgeremo nuovamente, riunitosi all’indomani del sisma del 21 agosto e 5 mila destinati a borse di studio a favore degli alunni dell’Istituto Alberghiero “De Carolis” di Spoleto. E’ anche grazie a loro se oggi Ischia è conosciuta in tutto il mondo, non solo per le sue bellezze, ma anche per le sue bontà.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close