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Guerra in Regione, la Di Scala accusa Saiello di sciacallaggio politico

NAPOLI – “Pagamento degli arretrati fino al 31 dicembre e garanzia degli stipendi fino al prossimo mese marzo. Dopo una lunga battaglia, questa mattina al tavolo della Prefettura abbiamo ottenuto una grande vittoria per i 42 lavoratori di Villa Mercede e per i tanti pazienti in cura presso la struttura di Serrara Fontana. Dopo un trattativa di ore, abbiamo ottenuto dall’Asl Napoli 2 Nord l’impegno a erogare la somma di 420mila euro al Consorzio Nestore, che ha in gestione la struttura attraverso la coop Civitas. Somma vincolata al pagamento di tutte le spettanze arretrate del 2018.

Lo stesso Consorzio, nel rispetto del capitolato d’appalto, dovrà inoltre garantire i pagamenti per 90 giorni a partire dal 1 gennaio. Una situazione sbloccatasi soltanto dopo mesi in cui abbiamo prodotto denunce e atti istituzionali, a cui abbiamo fatto seguire numerosi appelli per sostenere una battaglia che operatori e degenti stavano combattendo nell’indifferenza di Regione e Azienda sanitaria”. E’ quanto annuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello.

“Ma ora non possiamo abbassare la guardia. Villa Mercede – sottolinea Saiello – è un riferimento fondamentale per l’isola di Ischia per la cura di pazienti affetti da diverse patologie, in prevalenza anziani. Non si può correre nuovamente il rischio di perdere un servizio di assistenza di fondamentale importanza.  Noi non ci fermiamo. Continueremo a impegnarci affinché si individui una soluzione definitiva, per garantire un futuro occupazionale ai tanti professionisti che ci lavorano e ai cittadini bisognosi di cure e assistenza”. Queste le parole del consigliere regionale dei 5 Stelle che in più di un’occasione è sbarcato sull’isola per mostrare vicinanza ai 42 lavoratori di Villa Mercede che per lunghi mesi non hanno ottenuto lo stipendio.

“Ma quale grande vittoria? – tuona furibonda la consigliera regionale Maria Grazia Di Scala –  La vicenda di Villa Mercede conosce solo la sconfitta della politica tout court: in un paese normale chi lavora viene pagato a fine mese. E non c’è altro da dire. Davvero qualcuno è disposto a credere che basti sbarcare ad Ischia ai primi di gennaio, avventarsi sulla disperazione dei lavoratori senza stipendio e in sciopero della fame o depositare il 10 gennaio scorso un’interrogazione di cui già si conosce la risposta per inneggiare ad una strenua battaglia e cantare vittoria? Spiace dirlo ma tutto questo, compresa l’ultima invasione di campo in Prefettura, somiglia molto più ad un atto di sciacallaggio politico che ad un impegno civico che avrebbe dovuto consumarsi da almeno 8 mesi a questa parte. Viceversa in tutti questi mesi, dai banchi dell’opposizione, nonostante fossero noti i disagi dei lavoratori della Rsa, il consigliere Saiello non si né visto né sentito”. Lo afferma la consigliera regionale di Forza Italia del Consiglio regionale della Campania, Maria Grazia Di Scala.

“Peraltro,  – aggiunge l’esponente di Forza Italia -, è da tempo che che sono arcinote le ragioni dei ritardi nei pagamenti ai lavoratori della Rsa ischitana: nota l’impugnativa del bando di gara, nota la carenza di fondi, nota, successivamente, la decisione, corretta per quanto tardiva, del Direttore Generale dell’Asl di impegnare la Prefettura a garanzia di una effettiva erogazione ai dipendenti delle somme che sarebbero in qualche modo arrivate alla cooperativa”. “Presentarsi ora, a gennaio inoltrato, spernacchiare quattro stroppole, spararsi due selfie, una diretta facebook e glorificarsi sul nulla non è politica: è demagogia, è un insulto all’intelligenza dei lavoratori”, conclude Di Scala.

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