CRONACA

I grillini scrivono al presidente Conte: «Potenzia il Rizzoli»

il Meetup Amici di Beppe Grillo dell'isola di Ischia ha inviato una missiva a parlamentari e consiglieri regionali sollevando le criticità dell'ospedale isolano

Una lettera indirizzata al Presidente del Giuseppe Conte, al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, agli onorevoli Sabrina Ricciardi, Silvana Giannuzzi e Luigi Iovino, nonché ai consiglieri Luigi Cirillo, Tommaso Malerba e Valeria Ciarambino per rappresentare le criticità del Rizzoli di Lacco Ameno. La nota, a cura del Meetup ‘Amici di Beppe Grillo Isola di Ischia’ è stata inviata anche all’europarlamentare Giosi Ferrandino ed al senatore Domenico De Siano “Emergenza Covid-19 e richiesta di sopralluogo e invito ad azioni presso gli Organi governativi e Regionali per il potenziamento dei servizi dell’Ospedale Rizzoli.  Elencazioni di criticità”. La portavoce del Meetup Caterina Iacono ha chiesto “alla luce dell’emergenza nazionale per la diffusione del Covid—19 che venga potenziato l’ospedale Rizzoli implementandone i posti in terapia intensiva (anche con presidi sanitari modulari) ed i letti per i contagiati del coronavirus e che sia aumentata la dotazione di ventilatori polmonari e l’approvvigionamento di dispositivi di protezione per il personale. Nella sola giornata di ieri si sono registrati ulteriori casi di tamponi positivi sull’isola: uno nel comune di Serrara Fontana e ben 7 in Barano d’Ischia tutti in quarantena. I sette pazienti di Barano sono familiari di un uomo ancora ricoverato al Rizzoli in gravi condizioni intubato.

Il Rizzoli è l’unica struttura ospedaliera che presenta già numerose criticità legate tra l’altro ad un numero limitato di posti letto, appena 56, a fronte di una popolazione residente di circa 70 mila abitanti”. La portavoce dei grillini ha anche illustrato la difficile situazione del Rizzoli: “La situazione di perdurante e di seria carenza di personale sanitario che si verifica nell’Unità operativa complessa di Cardiologia/Utic dell’ospedale Rizzoli è drammatica. Manifestiamo la preoccupazione del Meetup  circa il futuro di servizi fondamentali e imprescindibili per la comunità isolana”.  “In questi giorni – ha detto – abbiamo verificato che la mancata soluzione del problema evidenziato è legata, come già tante altre volte e in tante altre circostanze simili sottolineato, dall’indisponibilità dei medici a trasferirsi a lavorare presso l’ospedale ischitano. A Lacco Ameno non è mai arrivato nessuno dei rinforzi attesi, quelli che avrebbero garantito qualche anno di stabilità,  per uno dei nodi  vitali dell’assistenza sanitaria sulla nostra isola, la quale , negli ultimi anni ha comunque  incrementato le prestazioni erogate alla cittadinanza, a cominciare dall’impianto e dal controllo dei pace-maker, che interessano un numero tutt’altro che trascurabile di isolani”. Caterina Iacono segnala anche l’errata ubicazione della guardia medica nei pressi del Rizzoli: “Una dislocazione sui due versanti dell’isola che copriva meglio il territorio e non obbligava tutti a recarsi in ospedale anche solo per la prescrizione di farmaci. Un filtro che sarebbe stato utile mantenere, ferma restando l’utilità della nuova postazione in ospedale per venire incontro proprio alle esigenze dei turisti che comunque si sarebbero rivolti al Rizzoli, ma senza gravare, come invece sta avvenendo, interamente sul Pronto Soccorso, nel suo periodo notoriamente più critico e delicato. Proprio questa coabitazione con le attività peculiari del Pronto Soccorso, è oggetto di rilievi da parte degli utenti, che si ritrovano obbligati a fare riferimento ad una struttura già oberata di suo, con riflessi inevitabili sulla fruizione del servizio della Guardia Medica. D’altra parte, sono notorie le difficili condizioni in cui si trova il nostro Pronto soccorso, che in piena estate è come un porto di mare nell’intero arco della giornata, con spazi esigui già per l’ordinario. Una realtà dove si fa fatica a gestire emergenze gravi che si presentino in contemporanea e/o i trasferimenti di pazienti in terraferma; dove si rischia di andare in tilt ogni volta (e non accade di rado soprattutto in piena estate) che c’è da occuparsi di un paziente psichiatrico anche per la mancanza di uno spazio appropriato dedicato; dove la sala d’aspetto, decisamente piccola e rimediata, non è certo adeguata ad accogliere flussi aggiuntivi”. Una serie di segnalazioni e richieste, quelle del Meetup Amici di Beppe Grillo dell’isola di Ischia che rappresentano un vero e proprio grido di dolore.

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