CULTURA & SOCIETA'

Il centro di Forio con la sua nuova giornata ecologica riscopre gli artisti di strada e le sentinelle del mare

Il commento dell’artista foriana Ylenia Pilato curatrice dell’evento a Forio: “ è stato un momento di condivisione e socialità. Mi piacciono le estemporanee di pittura. Sono una cosa seria. Seria, entro i confini gioiosi dell'arte, e cioè non addomesticabile ne' irreggimentata.  Noi artisti che dipingiamo, che compiamo l'atto magico per cui la materia muove all'immaginazione, diventiamo noi stessi evento. Le estemporanee ebbero larga diffusione negli anni '60, liberando la vecchia concezione ottocentesca dell'arte. Esistevano ancora gli artisti, riconosciuti come icone romantiche, che si ritrovavano nelle gallerie e nelle mostre, o presso i loro studi che sembravano officine alchemiche , botteghe di un'intimità perduta . D'estate si usciva all'aria aperta invadendo le città con la pittura del paesaggio, oggetto di grandi e prestigiose mostre”.

Domenica 12 maggio 2024 si è svolta la nuova giornata ecologica a Forio. E’ la cronaca di una domenica passata. Un ricco programma è stato presentato già dal mattino. Lungo il piazzale Cristoforo Colombo c’è stata l’apertura degli stand informativi, di prodotti tipici e artigianato locale. Lungo il porto di Forio le sentinelle del mare a bordo degli spazzamare dell’ Associazione Hester e l’evento veleggiando con lo yacht Club Vela.it. Presso la sala consiliare di Piazza Municipio un momento di sensibilizzazione cittadina a cura di Plasticfree.

Sempre in mattinata presso la marina di Raggio Verde il mondo Fantasy e le sue mascotte. Lungo la spiaggia della Chiaia beach volley, beach soccer, gelati Sammontana in collaborazione con Plastic Less. Divertimento con artisti di strada, giocolieri e musicisti.  Live music con That’s Quartert, esibizione Pgs Pattinaggio Ischia, zumba, balli di gruppo con Pasqualino Schiano e, a partire dal pomeriggio, presso il centro di Forio estemporanea degli artisti Clementina Petroni, Gino Ciriminna, Martina Di Meglio, Magda Kismet, Anna Barone, Marylu’ Viola, Mamadou Ndione e Ylenia Pilato , la quale è stata anche la curatrice. A seguire in piazza Matteotti favole all’improvviso di Alessandra Calabrese e in piazza San Gaetano musica live. Presso il piazzale del Soccorso 7 km di Tramonto Sax & Trumpet per vivere le emozioni del tramonto di Forio. L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Forio, in collaborazione con: Area marina protetta, Supereco, Marina di Raggio Verde, Evi, Pro Loco Panza d’Ischia, Coldiretti Ischia, Ischia Savage, Legambiente Ischia e Procida, Plasticfree, Associazione Epoiritorniamo, Associazione Hester Aps, Scuola Volley Forio, Associazione Forti e Veloci, Forio Basket, Associazione Teatro del Gusto, Plastic Less, Cai Ischia, Logos Terrae, Guardia cologiche, co. n.g.e.a.v e Oro di Ischia. Il filo conduttore è stato il tema dell’ecologia, connesso a quello della sostenibilità.  La giornata ecologica ci apre lo spazio per riflettere sulla natura che ci circonda. Via le auto, spazio all’arte, al commercio e alla convivialità.  È quanto si è proposto durante la domenica ecologica che ha animato Forio.

Un’occasione per muoversi a piedi e riscoprire il piacere di vivere il paese con ritmi più lenti e senza i rumori del traffico in sottofondo. Nel contesto sempre più attento all’ecologia e alla valorizzazione del patrimonio storico, l’amministrazione comunale si sta muovendo bene nell’adottare le strategie per promuovere la sostenibilità e rendere il centro storico luogo più vivace per i residenti e i turisti. La domenica ecologica è stata una di questa, con la pedonalizzazione completa del centro storico, attraverso la promozione degli eventi e il coinvolgimento di negozi, bar e ristoranti.  È stata anche un’opportunità per promuovere il commercio locale e valorizzare le tradizioni e l’identità del centro storico. L’importanza di una giornata come questa va ben oltre la limitazione del traffico veicolare. La pedonalizzazione del centro storico permette di ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico, creando un ambiente più salubre e piacevole per chi vive e visita il paese. Inoltre, favorisce una maggiore socializzazione tra le persone, che possono passeggiare liberamente senza il rumore e lo stress tipici del traffico urbano. La giornata ecologica a Forio non si è limitata solo a garantire un paese più sostenibile dal punto di vista ambientale.  Gli spazi pubblici come piazze e vie si sono trasformati in palcoscenici all’aperto per spettacoli, concerti, mostre ed estemporanee d’arte , coinvolgendo la comunità locale e turistica arricchendo così l’esperienza dei visitatori. È stato possibile trascorrere una domenica all’aperto, dove i palazzi di Forio, le chiese, i vicoli saraceni e gli scorci più famosi ed amati hanno fatto un suggestivo sfondo alle performances degli artisti, alle loro creazioni. È stata una domenica anche particolare. Si è festeggiata la ricorrenza della festa della mamma. Lungo le piazze di Forio sono state vendute anche le piantine di azalee per la ricerca. L’arte ha avuto uno spazio tutto suo.

Diverse postazioni sono state occupate dagli artisti partecipanti, i quali hanno portato le loro opere in esposizione e anche dipinto dal vivo. Si è espressa così l’artista Magda Kismet:” l’arte ha la capacità straordinaria di avvicinarci alla natura e trasmettere il valore della protezione dell’ambiente attraverso le emozioni e le suggestioni. Per questo sono stata ancora più orgogliosa di aver partecipato alla domenica ecologica dipingendo sul posto. Tutti noi artisti abbiamo montato i nostri cavalletti, deposto le tele e ci siamo lasciati semplicemente guidare dell’ispirazione per creare le nostre opere ” en plein air”, ha concluso l’artista. Ed ecco che gli angoli del centro storico si sono aperti all’arte, alla fantasia e alla voglia di stare insieme di tutti colore che hanno voluto fare una passeggiata immersi nell’atmosfera di una vera e propria “officina creativa”. Si è espresso anche l’artista Mamadou Ndione:” sono stato felice di aver presentato in piazza i miei disegni. Ben vengano iniziative del genere, per sensibilizzare le persone all’arte e all’ambiente”. È chiaro che il momento artistico è stato davvero apprezzato dai passanti che si sono fermati ad ammirare le estemporanee ascoltando anche della buona musica dal vivo. È stato un momento di condivisione e socialità. Si è espressa anche l’artista e curatrice Ylenia Pilato:” mi piacciono le estemporanee di pittura. Sono una cosa seria. Seria, entro i confini gioiosi dell’arte, e cioè non addomesticabile ne’ irreggimentata.  Noi artisti che dipingiamo, che compiamo l’atto magico per cui la materia muove all’immaginazione, diventiamo noi stessi evento. Le estemporanee ebbero larga diffusione negli anni ’60, liberando la vecchia concezione ottocentesca dell’arte. Esistevano ancora gli artisti, riconosciuti come icone romantiche, che si ritrovavano nelle gallerie e nelle mostre, o presso i loro studi che sembravano officine alchemiche , botteghe di un’intimità perduta . D’estate si usciva all’aria aperta invadendo le città con la pittura del paesaggio, oggetto di grandi e prestigiose mostre. Al giorno d’oggi le estemporanee sono diminuite. Non vorrei che venisse meno il senso di una cultura sociale in favore di una solitudine senza confronto, appagata dalla mediocrità dei propri orizzonti. Ben vengano le estemporanee e altri eventi visti come momenti felici di arte, soprattutto in un periodo di infelicità della storia a causa di guerre e disastri di vario tipo. Questi momenti felici di arte servono anche per la  socializzazione e per me rappresentano un dono prezioso che merita di essere ricordato a futura memoria, perché le estemporanee di pittura e gli eventi in generale sono una cosa seria”, ha concluso Ylenia Pilato.

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