LE OPINIONI

IL COMMENTO Al di là delle nuvole

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Si chiamava Giuseppe, era bello, buono, aveva tutte le qualità che si possono desiderare, tutte quelle che non si possono comprare, oppure imparare. Gli erano state donate, insieme alla voglia di vivere e a quel sorriso che ha avuto fino alla fine. Non voleva che finisse così, ma il destino, quello crudele aveva scritto per lui una pagina triste, malinconica di quelle che ti lasciano l’amaro in bocca e fra mille domande, ti chiedi “perché“? Giuseppe sapeva che non aveva più tempo, come una clessidra, il suo stava esaurendo tutti i granelli di sabbia, non poteva più impedire che si fermassero e scendevano, ancora e ancora. Quanti sogni avevi nel cassetto, qualcuno è uscito e altri resteranno per sempre prigionieri e non voleranno mai, perché una folata di vento ha scompigliato i tuoi desideri, ma uno, quello più bello per te lo hai trattenuto forte fra le dita e non lo hai lasciato scappare. A pensarci doveva essere un giorno triste, perché a breve tu, non ci saresti più stato, ma lo hai trasformato in una gioia,il cuore ti batteva forte, non vedevi l’ora che arrivasse, vestita di bianco per te, per unirvi in un vincolo sacro che nessuno potrà mai dividere, nemmeno la morte. La morte, quella maledetta che nessuno ha chiamato, abbiamo persino paura di pronunciarla, si presenta sempre senza invito. E Giuseppe nel suo ultimo desiderio ha voluto affidare tutto il suo amore alla donna della sua vita sposandola, per fermare in quell’istante, quell’unicità che non potrà avere paragoni, ma resterà grande, vero e immenso per tutta la vita. Giuseppe ha voluto con il suo ultimo atto di generosità regalarle tutto se stesso, per non lasciarla mai sola, sarà la sua forza, quella che la spingerà a guardare avanti con il sorriso come se lui fosse accanto a lei, a guidarla nelle sue scelte, sarà come un filo invisibile dal cielo alla terra, senza spezzarsi mai.

Giuseppe Della Confusione Castaldi

Quella mattina, quando silenziosamente l’ho capito, c’era gioia nei loro occhi, nessun velo di tristezza, Giuseppe si faceva voler bene da tutti e hanno fatto in modo da rendere quel giorno, unico e bellissimo per lui e sua moglie. La sposa ha fatto il suo ingresso e lo sposo non aveva occhi che per lei, nessuno potrà scalfire o inquinare questa unione, rimarrà intatta per l’eternità. Giuseppe da pochi giorni ci ha lasciato per sempre, e per sempre ha lasciato il suo ponte, dalla terra, fino al di là delle nuvole. Questa storia non può restare chiusa in un cassetto, deve volare per donare bellezza, non conoscevo Giuseppe, a volte non basta una vita intera per conoscere le persone e a volte basta un attimo per capire che lui avrebbe voluto vivere anche la nostra vita, ma gli è stato negato, Giuseppe ha dato importanza anche ai piccoli momenti, a quelle piccole gioie della vita che la riempiono e non la svuotano. Ci lascia un messaggio immenso su questa terra, la vita la dobbiamo amare, non la dobbiamo sprecare. Giuseppe non voleva andare, Giuseppe voleva restare. Il matrimonio di Giuseppe è stato celebrato da don Carlo Candido, momentaneamente lontano da Ischia, vicino a noi più che mai.

* IN RICORDO DI GIUSEPPE DELLA CONFUSIONE CASTALDI

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