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LE OPINIONI

IL COMMENTO Il paese e le sue prospettive col nuovo Governo

Circa la opportunità della nascita del nuovo Governo è stato già detto, forse anche troppo. Sulla degenerazione del “dibattito” politico (?) anche. Poi non ne parliamo della grande confusione che regna nel tessuto sociale ed economico del nostro Paese. Imbarazzante, a dir poco. Quello che viene fuori dai vari sondaggi è incredibile. Troppo facile imputare il tutto alla politica ed ai politici, penso siamo in presenza di un decadimento culturale e civile che non può essere ricondotto semplicisticamente al povero dibattito politico. Ma ora è il tempo di valutare l’azione di governo. È inutile nasconderlo, appena insediato è decisamente cambiato il rapporto con gli altri Paesi europei e con la stessa Unione Europea e tutto a beneficio dell’Italia, in particolare sulle spinose questioni legate alla economia ed alla gestione del fenomeno della migrazione.

Non penso che il tutto sia solo frutto di poteri occulti o di un Grande Fratello che determina scelte per favorire perverse dinamiche finanziarie e di altra natura. E solo che se si è all’interno di un sistema democratico ed economico bisogna condividere regole o anche eventuali regole o “sforamenti” nel rispetto di un rapporto di civiltà istituzionale che forse è mancata in quest’ultimo anno. A dire la verità è mancata la civiltà ed il rispetto delle istituzioni e non solo. A prescindere! Si è abusato di poteri, di uffici, di ruoli per esercitare con prepotenza e spavalderia un’idea di Stato che neanche c’è. Alcuni comportamenti, esteticamente osceni, hanno coinvolto anche la parte sopravvissuta al governo del Paese. Per loro potrebbe valere il beneficio dell’euforia della prima volta al potere o in alcune stanze che gli ha fatto perdere il controllo ed il senso e la importanza di quei luoghi profanati con una folle eccitazione. Speriamo ritornino ad una auspicata sobrietà.

Si può anche pensarla diversamente e praticare politiche di destra o di sinistra, se hanno ancora un significato queste distinzioni, spero di si, ma non si possono mettere in discussione il valore della vita umana ed il valore del ruolo e della storia di un Paese importante come l’Italia sia nel processo di costituzione della Unione Europea che nelle relazioni internazionali. In questo senso il nuovo ministro degli esteri spero si ravveda in ordine ad alcune uscite infelici sue e della sua parte politica. Basti ricordare la questione francese! Ora vedremo quale sarà il livello di mediazione nell’agenda di governo, soprattutto sui punti dove nel tempo sono emersi evidenti divergenze. I 5 Stelle hanno votato provvedimenti assolutamente incompatibili con la storia ed la cultura politica degli attuali alleati soprattutto in materia di giustizia e sicurezza. Saranno disposti a rivedere le proprie posizioni ed in cambio di cosa? Speriamo che si medi su livelli alti nell’interesse di un Paese che ha veramente bisogno di recuperare valori, principi, idee, civiltà, e non solo in politica. C’è una discreta rappresentanza della nostra Regione al Governo, anche se i sottosegretari sono solo tre, ma il problema è sapere rappresentare le istanze di una regione e di un’area del Paese che ha bisogno di risposte concrete non più rinviabili. Speriamo bene.

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