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LE OPINIONI

IL COMMENTO Ischia sul web, tra nostalgia e un po’ di rabbia

Da qualche anno sono diventati come una sorta di irrinunciabile esigenza, qualcosa da vivere quotidianamente, molto più che una semplice moda. Una realtà parallela di cui non si può fare a meno. Un contesto nel quale ci si ritrova, più o meno consapevolmente, trascinati da amici o conoscenti, spesso anche da perfetti estranei, che coinvolgono senza alcun tipo di richiesta. Una calamita di emozioni e di suggestioni. Sono i gruppi su Facebook, fenomeno dilagante, dovuto alla costante implementazione del web e all’utilizzo, ormai smodato, di ogni forma di social network. I gruppi su Facebook sono, per molti, un punto di riferimento, un’esperienza da condividere con gli amici sparsi per il mondo, un rifugio alle proprie paranoie. E da questo contesto, più o meno condivisibile, non sfuggono neanche quelli di una certa età, quelli dai 40 anni in su, che qualche difficoltà con il digitale e le nuove tecnologie ce l’hanno per questioni, se non altro, di attitudine. Di questo mondo del tutto virtuale la fa da protagonista anche la nostra amata Ischia. I gruppi dedicati all’isola verde, spesso in competizione tra loro, sono molti e variegati. Ci sono quelli più romantici, quelli a trazione turistica, quelli familiari e quelli che rilanciano le immagini inedite di estati ormai lontane. Quello che i contenuti dei gruppi suscitano in chi vi si imbatte, appartiene alla sensibilità di ognuno di noi.

Il più delle volte, però, Ischia sui social è un misto di orgoglio e di tristezza. Un viaggio a ritroso nel tempo, tra strade semivuote e poco asfaltate, dove si intravedono le vecchie automobili, quelle che i nostri genitori mostravano con fierezza e che oggi ci sembrano vecchie carcasse. Poi le tante carrozzelle trainate dai cavalli. E le ragazze, ora nonne, vestite in maniera semplice e forse per questo ancora più provocante. Gli sfondi panoramici su un mare pulito, spiagge ampie e barche di legno antico. E poi il verde, tanto verde e quella percezione di pace, serenità, tranquillità perduta. Le foto d’epoca che girano sul web sono un voltare le spalle al presente e un volgere gli occhi alla vita che non torna, un pugno nello stomaco per chi ama Ischia e ha vissuto, negli anni, un cambiamento che è stato anche il suo declino. Lo sguardo al passato è sempre ammantato di malinconia e di rimpianto ma nel caso di Ischia tutto questo fa anche un po’ di rabbia. Perché la sensazione è che il trascorrere degli anni sia stato fatale per le potenzialità, la bellezza, il fascino e l’unicità dell’isola verde.

L’ischia che i tanti gruppi su Facebook condividono con il popolo del web è un modo ingenuo, struggente e inconsapevole, forse, di fare un disperato tentativo per salvarla dal suo presente, fatto di caos, abusivismo, smog, maleducazione e malcostume. E allora si scrutano i particolari di quelle foto e si va teneramente alla ricerca di tutto quello che non è cambiato, che è rimasto quasi uguale, ieri come oggi. Il Castello Aragonese, il monte Epomeo, qualche sparuta stradina di Barano o di Ischia Ponte. Il volto di un bambino, le rughe di un anziano bagnino. I gatti sui balconi delle case e i gabbiani sugli scogli. Cerchi nelle foto di una volta la Ischia che vivi ora e cerchi per le vie dell’isola le tracce della sua storia, che è poi la nostra storia. E così Ischia, dal mondo del web, sembra chiamare a raccolta tutti quelli che l’hanno amata e prova a lanciare un monito a chi è oggi chiamato a decidere sul suo futuro. Tra nostalgia e rimpianto.

* DIRETTORE “SCRIVONAPOLI”

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