LE OPINIONI

IL COMMENTO PD, luci ed ombre “griffate” Schlein

Elly Schlein è decisamente una novità non solo per la sinistra ma per l’intero quadro politico italiano. La speranza è che sappia rappresentare una novità positiva, che vada oltre i luoghi comuni, le frasi fatte, gli slogan e la brillante campagna social che pure l’hanno aiutata a vincere le primarie in una sinistra ormai orfana di tutto. Certo, per me si porta dietro il fardello pesante del sostegno di una parte di classe dirigente che reputo pessima, così come – si porta dietro – una storia di militanza non sempre edificante visto che è scappata quando non gradiva la leadership alla guida del partito, salvo poi tornare appena si è aperta la possibilità di diventarne la segretaria.

Avrei preferito una scalata dall’interno, combattendo con la tenacia che sembra esibire, la vittoria avrebbe avuto ben altre radici e pilastri. Ma sembra che in politica oggi funzioni così! La stessa sconfitta di Bonaccini, che insieme ai suoi colleghi governatori e alla rete di amministratori locali ci ha capito ben poco, testimonia che il partito, la sinistra in generale, ha un problema nel riuscire a mettere insieme politica, persone e territori, finendo coll’alimentare fratture sempre più incolmabili: geografiche, come quella tra nord e sud del paese; e soprattutto economiche, tra ricchi e poveri. Spero che la Elly sappia fare sintesi con politiche convincenti e non sbiadite, ripulendo il Partito Democratico da un retaggio di interessi, di autoreferenzialità, di ipocrisie. Vedere anche sulla nostra Isola, nel poverissimo popolo delle primarie e nell’occulto mondo del Partito Democratico, soggetti che fino a poco tempo fa esaltavano la stagione renziana, mentre oggi esultano per la vittoria dell’antirenziana per eccellenza la dice lunga sulla qualità di chi rappresenta e ha rappresentato il partito nei nostri territori. Sempre gli stessi chiunque vincesse. Ma questa è un’altra storia e neanche tanto bella ed edificante!!! Ma intanto, andando oltre le miserie locali, l’auspicio è che Elly Schlein più che rappresentare un “bel problema per il governo Meloni”, possa rappresentare una bella “speranza”. Per intenderci, non Speranza il pessimo ministro che l’ha sostenuta, ma una speranza per il Paese, per i tanti giovani e le donne che l’hanno sostenuta e per tutti quelli che ancora credono di poter votare con rinnovata fiducia un partito che nel tempo avrebbe dovuto e potuto essere e rappresentare ben altro!

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