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LE OPINIONI

IL COMMENTO Sprazzi di programmazione

In una conversazione con Paolo Ferrandino apprendo che come ultimo suo impegno, nella sua lunga presenza in Amministrazioni Comunali ad Ischia, vorrebbe realizzare l’acquisizione dell’area ex centrale elettrica e la costruzione del parcheggio multipiano nell’attuale parcheggio Guerra. Apprezzabile ma come al solito sempre mezze idee. Cosa otterremo? Uno sviluppo sempre in soccorso delle auto? Se le due realizzazioni facessero parte di un piano globale di mobilita’ e vivibilità l’idea di Paolo risulterebbe complementare ed utile. Credo che l’impianto viario ed urbanistico di Ischia abbia bisogno di un cambiamento radicale. Ha più senso avere strade a doppio senso che non permettono la creazione di piste ciclabili o altre soluzioni alternative? Ha più senso il tipo di alberazione e di marciapiedi in alcune strade?

Assistiamo alla voglia matta di creare sicurezza stradale ma non facciamo scoccare l’idea di un riordino degli spazi per trasformare il Comune di Ischia in una oasi di pace, tranquillità e vivibilità. Ci stracciamo le vesti per i “mao mao”, per il traffico, per i rumori ma pensiamo sempre e comunque a cambiare poco. Abbiamo tante aree da immettere in un progetto a lunga durata. L’area a fondo bosso di Franco Telese, l’ex Sepsa, la vasca sotto il parcheggio di Muscariello, il parcheggio di Eugenio Marzio alla Mandra, i parcheggio sotto gli aranci da modernizzare. Aree private, che remunerate bene, potrebbero risolvere i tanti problemi di servizi che mancano al paese e lo rendono un paese arretrato.

Abbiamo 34 milioni di euro di solo tasse da riscuotere. Ci pensate cosa si potrebbe fare? Che ne fanno di 19 milioni in bilancio annuale? Basterebbe che i nostri amministratori pensassero che passare dall’auto alla mobilità di ogni cittadino è un passo necessario. Togliere le auto dei residenti dalle strade. L’ingombro è micidiale.

Con la rete di parcheggi realizzati da Enzo Mazzella più di trenta anni fa e quelli in via di realizzazione sarebbe possibile farlo a patto di ridurre nello stesso momento le auto dei cittadini organizzando ed ampliando il servizio pubblico. Tanti Zizi e taxi collettivi.

50 bus dell’Eav sono ora in funzione sull’isola, trecento (?) taxi, ncc a iosa, motorini a migliaia, bici elettriche e non. E’mai possibile che non viene a nessun amministratore dell’isola la voglia di cimentarsi, con l’aiuto di tecnici, nello sforzo di creare una isola vivibile?

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