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Insetti in campo, a Forio bonifica urgente del campo di calcio

FORIO – Un campo di calcio dove giocano ragazzi, anche in tenera età e a pochi metri le operazioni di travaso dei compattatori della Nettezza Urbana. Due pratiche che assolutamente mal si conciliano e che prima o poi avrebbero dovuto mostrare alla cittadinanza e all’amministrazione l’assoluta impossibilità di coesistere a pochi metri l’una dall’altra. Succede che una buona dose di percolato finisca sull’asfalto a pochi metri dal campo da gioco e che inevitabilmente il terreno contaminato diventi ricettacolo di insetti. Forse pidocchi o addirittura zecche. Di sicuro i piccoli e potenzialmente pericolosi insetti hanno invaso il campo da gioco e gli spalti dove mamme e fratellini dei piccoli calciatori in erba si allenano e si divertono.

Ma il fetore proveniente dalla zona dove i compattatori sono in sosta ed effettuano le operazioni di travaso, unitamente allo strano aumento di insetti sul campo da gioco e lungo il perimetro dello stadio, hanno messo in allarme le mamme di Forio che hanno chiesto chiarimenti all’amministrazione. Un gruppo di mamme, animate da preoccupazione e spavento, si sono recate presso il campo da calcio assieme al dottor Loffredo, eletto lo scorso giugno consigliere comunale di Forio che ha le deleghe alla sanità e alla salute pubblica. L’urgenza ha reso necessaria una riunione straordinaria che ha comportato decisioni non più derogabili.

Il verdetto è inderogabile: il campo da calcio ha necessità urgente di essere bonificato, le vasche dei rifiuti vanno smantellate e il manto d’asfalto che circonda il campo da gioco va rifatto con urgenza così da rendere salubre e un terreno invaso dagli insetti. Tutto ciò comporta l’inevitabile interruzione delle attività sportive che si effettuano presso il “Salvatore Calise”, uno smacco per gli amanti dello sport foriano e isolano tutto.  «Non posso che essere vicino alle mamme e condividere la loro preoccupazione, pensare che i propri figli siano costretti a giocare in un luogo dove potenzialmente si possono prendere delle malattie non è una situazione degna di un paese civile. Abbiamo lasciato il tempo necessario a questa amministrazione di organizzarsi, ma non hanno saputo fare altro che confermare la loro inadeguatezza ad amministrare Forio».

Qualche giorno di lavori e il campo da calcio dovrebbe quindi tornare come nuovo. Ma una domanda sorge spontanea: che destino avranno i compattatori della nettezza urbana che, è evidente, non possono più continuare a sostare ed effettuare operazioni pericolose per la salute a pochi metri da un luogo popolato da decine di ragazzi? Domanda a cui è difficile dare una risposta risolutiva. Una situazione che pone un grave problema all’amministrazione che adesso dovrà trovare una sistemazione adeguata ai compattatori della nettezza urbana e al loro carico di nauseabondo olezzo che di certo non può continuare a insistere nelle vicinanze dei ragazzi impegnati in attività sportive, né tanto meno in prossimità delle abitazioni. E allora dove andranno i compattatori che hanno già destato lo sconforto dei residenti di Zaro che hanno protestato per la paventata ipotesi di far diventare il bosco di Zaro parcheggio dei veicoli della nettezza urbana. Non è possibile – aveva tuonato la dottoressa Vinciguerra – direttrice della Fondazione che cura i Giardini La Mortella –  in un’isola a vocazione turistica, continuare a piazzare le zone di smistamento, parcheggio e trasferenza della nettezza urbana nei punti più panoramici della costa. Così si affossa l’economia, ipotecando il futuro del settore turistico. Ci auguriamo che questo progetto venga abbandonato e che un approccio più lungimirante ed ecologico prevalga nelle strategie dell’amministrazione».

Antonello De Rosa

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