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Ischia e Forio tra i primi 50 Comuni d’Italia per il numero di presenze negli esercizi ricettivi

L’indagine Istat rileva la positività dell’ultima stagione pre pandemia. I due maggiori Comuni hanno registrato oltre 1milione e 250mila presenze

Ci sono anche Ischia e Forio tra i primi 50 Comuni d’Italia per il numero di presenze negli esercizi ricettivi. Il dato è dell’Istat – Istituto nazionale di Statistica – che ha fotografato il turismo in Italia nel 2019. Nel corso dell’anno pre pandemia i dati sul turismo in Italia sono ancora buoni anche se in calo rispetto alle ottime annate del 2016/2018. Il Comune isolano che ha avuto più turisti è stato quello di Forio che si attesta come 39esimo Comune d’Italia con più turisti con oltre 1milione e 295presenze a fronte delle 1milione e 327mila presenze registrate nel 2018. A seguire, alla 41esima posizione, c’è Ischia con 1milione e 236mila turisti rispetto al milione e 278mila turisti. Numeri minori per gli altri Comuni che, messi insieme, non arrivano al milione di presenze.

Secondo l’Annuario statistico italiano dell’Istat che offre di anno in anno una sintesi conoscitiva preziosa e autorevole della statistica ufficiale e un ricco ritratto della nostra società e della sua evoluzione, negli esercizi ricettivi dei 50 comuni italiani più turistici, si concentrano oltre 179,5 milioni di presenze, pari al 41,1 per cento del totale. Queste destinazioni, nel loro complesso, assorbono poco più di un terzo delle presenze della componente residente della clientela (33,4 per cento) e quasi la metà (48,7 per cento) di quelle dei non residenti e sono principalmente localizzate nell’Italia settentrionale. Anche per l’anno 2019, Roma si conferma la principale destinazione con 31,0 milioni di presenze, che rappresentano il 7,1 per cento del totale nazionale (4,3 per cento della clientela nazionale e 9,8 per cento di quella estera). Venezia è il secondo comune italiano per numero di presenze turistiche totali (con circa 13 milioni di presenze, che rappresentano il 3,0 per cento del totale nazionale), seguito da Milano (con circa 12,5 milioni di presenze, pari al 2,9 per cento di quote del totale nazionale). Rispetto al 2018, per i comuni di Roma e di Venezia si rileva un incremento delle presenze del 6,9 per cento, mentre un incremento più contenuto si registra per il comune di Milano (3,4 per cento rispetto all’anno precedente). Accanto alle grandi mete turistiche vi sono anche comuni che, seppur di dimensioni demografiche contenute, registrano in proporzione un numero di presenze rilevanti in quanto gravitano attorno a poli di forte attrattività, come ad esempio Cavallino-Treporti, San Michele al Tagliamento, Jesolo e Caorle, tutti localizzati in prossimità di Venezia. Il primo comune del Sud Italia presente in graduatoria è Napoli, che si colloca al decimo posto con circa 3,8 milioni di presenze, pari allo 0,9 per cento del totale nazionale. Forio ed Ischia, invece, rappresentano ognuna circa lo 0,3% del totale nazionale con lo 0,4% della clientela nazionale. C’è una differenza tra i due Comuni isolani per quanto riguardano le percentuali della clientela estera. Gli stranieri, infatti, preferiscono Forio (che ha una percentuale dello 0,2 della clientela) a Ischia che si attesta allo 0,1%.

L’indagine dell’Istat sul turismo in Italia

Dal lato dell’offerta ricettiva, nel 2019 l’Istat rileva 32.730 esercizi alberghieri (- 0,5 per cento rispetto al 2018) e 185.597 esercizi extra-alberghieri (+1,3 per cento). Il flusso dei clienti nel 2019 è di circa 436,7 milioni di presenze, in aumento dell’1,8 per cento rispetto al 2018, con una permanenza media di 3,32 notti. Nello stesso anno l’indice del fatturato nel settore dell’alloggio segna un aumento dello 0,8 per cento. L’andamento dei flussi turistici negli esercizi alberghieri ed extra-alberghieri è stato positivo, sia per la componente residente che per quella non residente della domanda turistica. La meta preferita sia dai clienti residenti sia da quelli non residenti resta il Nord Est (35,9 per cento i primi e 43,1 per cento i secondi). Differente risulta, invece, la concentrazione dei flussi per le due componenti della domanda durante l’anno: i flussi dei clienti residenti si concentrano prevalentemente nei mesi estivi, 52,3 per cento in termini di quote percentuali, contro il 45,6 dei clienti non residenti. Il 41,1 per cento delle presenze totali si concentra nei primi cinquanta comuni per numero di presenze. Roma è la principale destinazione con circa 31,0 milioni di presenze seguita da Venezia e Milano. La domanda turistica italiana è costituita, nel 2019, da circa 71,2 milioni di viaggi e oltre 409 milioni di pernottamenti, dentro e fuori il territorio nazionale. Rispetto al 2018, i viaggi registrano una flessione (-9,6 per cento) interrompendo la ripresa iniziata nel 2016. Il numero di viaggi e di notti rimane comunque sopra i livelli registrati nel 2017. La durata media dei viaggi, invece, aumenta lievemente attestandosi a 5,7 notti. Le vacanze brevi (1-3 notti), dopo la rilevante crescita dell’anno precedente, diminuiscono sensibilmente (-15,3 per cento). Il decremento è meno consistente per le vacanze lunghe (-4,0 per cento) che si mantengono oltre i 35 milioni. I viaggi di lavoro, che nel 2018 avevamo mostrato una crescita dopo dieci anni di andamento negativo, tornano a ridursi. Nel 2019, i viaggi di vacanza sono oltre 8 volte più numerosi dei viaggi di lavoro, con quote più elevate nel caso delle vacanze lunghe, che sono concentrate nel trimestre estivo (57,4 per cento). Complessivamente i residenti in Italia, rispetto ai concittadini europei, viaggiano molto meno (in media poco più di una vacanza all’anno ciascuno rispetto alle 2,7 degli europei).

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