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Ischia e le isole, meeting in rete per salvare i tribunali

Agli inizi di aprile si svolgerà un’unica assemblea tra le avvocature di Ischia, Elba e Lipari in collegamento telematico, mentre l’Assoforense lavora anche all’organizzazione del convegno presso la Camera di Commercio di Napoli

Si amplia il ventaglio di iniziative dell’Associazione forense isolana per cercare di raggiungere l’obiettivo di salvare il tribunale. Ieri i vertici associativi, guidati dal presidente Gianpaolo Buono, si sono recati a Napoli per una riunione a cui hanno partecipato anche i rappresentanti partenopei del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e del Consiglio Nazionale Forense: si è discusso innanzitutto del fatto che l’iniziativa legislativa volta a ottenere la stabilizzazione delle sedi giudiziarie sulle isole minori può validamente essere agganciata al disegno di legge per la riforma dell’articolo 119 della Costituzione, che riguarda anche l’assetto organizzativo del territorio, con un’attenzione particolare alle isole, da considerare come zone disagiate. Supportare questo disegno di legge, che è già stato vagliato dal Senato e adesso è all’attenzione della Camera, potrebbe in qualche modo agevolare appunto anche l’iter della stabilizzazione dell’ufficio giudiziario sull’isola d’Ischia. L’agevolazione si concretizzerebbe grazie al fatto che quest’iniziativa metterebbe l’avvocatura in condizioni di avere una serie di interlocutori ulteriori, rispetto a quelli che finora hanno appoggiato le istanze isolane.

Si cerca di inserire l’istanza di stabilizzazione dei tribunali delle isole tra gli effetti della riforma dell’articolo 119 della Costituzione, adesso all’esame della Camera

La circostanza è in linea con quanto fatto finora dall’Ancim, l’associazione nazionale dei comuni delle isole minori, attualmente guidata dal sindaco di Forio Francesco Del Deo, che si sta battendo anch’essa per arrivare alla riforma dell’articolo 119: si cerca quindi di capire se c’è effettivamente lo spazio di manovra sufficiente ad inserire in questo contenitore, una volta modificato l’articolo, anche la stabilizzazione del tribunale. Naturalmente i tempi dal punto di vista legislativo sono estremamente dilatati, quindi c’è necessità di puntare su canali più “immediati”, e tra questi ci sono i preparativi dell’annunciato convegno che dovrebbe svolgersi alla Camera di Commercio di Napoli, il cui presidente dottor Ciro Fiola è tra i sostenitori della “causa” isolana. L’allestimento del convegno sembra essere a buon punto: come si ricorderà, si punta a coinvolgere il Commissario Europeo alla giustizia, oltre al Ministro della Giustizia dottoressa Cartabia, ma anche i presidenti delle tre regioni, Campania, Toscana e Sicilia, i cui arcipelaghi rischiano di perdere il tribunale, il sindaco della Città Metropolitana, con tutte le rappresentanze locali, distrettuali e nazionali dell’avvocatura, e le amministrazioni comunali interessate. Nella riunione di ieri si sono tirate le somme del lavoro svolto dalle “commissioni” a cui il presidente dell’Assoforense Gianpaolo Buono aveva demandato vari compiti sugli aspetti della questione-giustizia.

Ieri nuova riunione a Napoli con gli esponenti del Consiglio dell’Ordine degli avvocati e del Consiglio Nazionale Forense

«Abbiamo tracciato un percorso – ha spiegato l’avvocato Buono – che per prima cosa dovrà portare all’organizzazione di questo convegno grazie all’attivo interessamento del presidente della Camera di Commercio dottor Fiola, mentre a breve convocheremo una nuova assemblea dell’avvocatura ischitana». L’assemblea verosimilmente si svolgerà nei primi giorni di aprile, ma sarà oggetto di uno svolgimento inedito: si tratterà infatti di un’assemblea aperta anche ai professionisti delle tre isole, grazie a un collegamento telematico. In pratica durante lo svolgimento della normale assemblea in presenza gli avvocati delle altre due isole di Lipari ed Elba saranno collegati in tempo reale partecipando così a quella che sarà in sostanza un’unica assemblea. C’è però un contrattempo che dovrà essere presto superato: la sala del teatro Polifunzionale, abituale sede assembleare negli ultimi anni, attualmente non è disponibile, e bisognerà individuare una sala idonea dove predisporre anche il collegamento telematico. La convocazione ufficiale dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, il tempo necessario a individuare una data idonea che non crei complicazioni alle avvocature delle tre isole, il che non è scontato. Di fatto, tutte le iniziative messe in cantiere la settimana scorsa sono state sostanzialmente confermate: l’augurio è che dispieghino gli opportuni effetti, in questi mesi che ci separano dalla data-limite del 31 dicembre, che l’attuale legislazione pone come scadenza per la chiusura delle sedi giudiziarie isolane.

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