CULTURA & SOCIETA'GALLERIA

La festa del bambinello ed il presepe di casa Lubrano: un filo diretto del presente col passato

I commenti appassionati di Caterina Mazzella, Luciana Morgera e Marchetiello Ammendola

ll profumo d’ incenso propagatosi nel salone della festa che avvolgeva tutti , il calore e l’ammirata partecipazione degli ospiti, la presenza rassicurante del Vescovo Mons. Lagnese col parroco della chiesa di Portosalvo Don Luigi De Donato e le suore canterine che accompagnavano Padre Pietro, gli amici più stretti, la mia famiglia con fratelli, cognata e nipoti, di prima e seconda generazione, l’escursus storico sul presepe e le sue origini dell’avvocato Giovannino Di Meglio, la dolce musica con i canti natalizi e la luce che illuminava il bel Bambinello col vestitino di raso bianco ornato di perline d’oro adagiato nella culla-mangiatoia (cucito da mia madre in gioventù) nel mezzo della grotta che rappresentava nella sua totalità scenica la centralità intorno alla quale prendeva forma e vita lo speciale presepe di casa Lubrano, di casa mia, di casa nostra, hanno dato un senso vero all’attesa particolare serata vissuta. Si è celebrato con tutte le componenti di rito la tradizionale “Festa del Bambino” 2020 riferita al Natale 2019, iniziata dai miei genitori Antonietta Ungaro e Giovanni Lubrano la sera dell’ Epifania del lontano 1948 nella nostra grande casa di Vico Marina n. 2 con cappella di origini gentilizie annessa in Ischia Ponte. Un filo diretto del presente col passato che ha unito due storie straordinariamente in comune fra loro che hanno espresso oggi come ieri le stesse coinvolgenti emozioni che la storia in fine cataloga e conserva. I testimoni ed i protagonisti di 70 anni fa e giù di lì di quelle storiche “feste del Bambino” fanno parte dei miei indelebili ricordi di fanciullezza. Vi partecipavano personaggi operosi e stimati nel paese che mio padre gradiva averli alla sua “Festa del Bambino” su invito diretto per sentirsi con loro partecipe di una iniziativa sociale meritoria e cristiana in onore di Gesù Bambino e della sua nascita nel presepe. A benedire il Bambinello ed il presepe di mio padre Giovanni per il primo anno fu il vescovo di Ischia del tempo Mons. Ernesto Laurentiis accompagnato da tre giovani sacerdoti di Ischia Ponte don Vincenzo Cenatiempo ( da appena due anni parroco della Cattedrale), don Vincenzo Scoti delegato giovanile della locale Azione Cattolica e Don Liberato Morelli delegato diocesano della Santa Infanzia. Per gli anni successivi fino all’Epifania del 1956 il testimone passò al canonico capitolare della Cattedrale Don Giovan Giuseppe Cortese che seguì le nostre “Feste del Bambino” fino alla fine del vecchio primo ciclo. Il nuovo secondo ciclo delle “Feste del Bambino” iniziano col Natale del 1972 ed Epifania del 1973 assistiti spiritualmente dai parroci della chiesa parocchiale di Portosalvo che nel tempo si sono succeduti, a cominciare da Don Pasquale D’Abundo fino all’attuale Don Luigi De Donato. Nel mezzo per varie edizioni della festa, hanno benedetto il Bambinello, Don Pietro Monti da Lacco Ameno, Don Michele Romano da Forio, Don Vincenzo Ferrandino (Pezzolla),Don Luigi Trofa e Msssimino Lauro Lauro da Ischia con i Vescovi Mons. Filippo Strofaldi e L’attuale Mons. Pietro Lagnese che da ultimo della triade vescovile isolana l’altro ieri sera ha toccato i cuori di noi tutti presenti alla cerimonia in special modo nell’atto del bacio al Bambinella in un clima mistica gioia se l’espressione può passare. Infatti tutti hanno gioito nella bellezza della luce che emanava il bambinello vero protagonista della serata. Ha gioito Caterina Mazzella della quale riporto una sua testimonianza posta su Internete e condivisa in primis dalla Presidente Fidapa di Ischia Vanna Di MEglio.Ecco il testo: “Come ogni anno,a conclusione delle festività natalizie si è rinnovata la tradizionale “reposizione” di Gesù Bambino dall ‘artistico Presepe di Casa Lubrano. Il giornalista Antonio Lubrano coadiuvato dai fratelli Michele e G.Giuseppe ha accolto nella sua bella dimora i tanti Amici e parenti che ogni anno si ritrovano per ammirare lo spettacolare Presepio arricchito da antichi pastori (molti provenienti da tutto il mondo) e godere della benedizione del Vescovo di Ischia Mons Pietro Lagnese, accompagnato dal Parroco di Portosalvo D.Luigi Dedonato. Interessante la dotta conversazione dell’ avv.Giovannino Di Meglio sulla genesi del Presepe e vari aneddoti storici. L’ appuntamento in casa Lubrano è molto atteso ed apprezzato”. Hanno gioito Luciana Morgera e Marchetiello Ammedola dimostrandolo nei due personali commenti che wui riportiamo integralmente: LUCIAN A MORGERA – “Smontare quel presepe che pullula di vita è davvero un gran peccato. Quest’anno era ancor più vivace e sembrava avere anche una voce. Quella confusa e smarrita dell’umanità. Sarà stato anche l’effetto del suono della chitarra della suona indonesiana, ma quest’anno, la tradizionale festa del bambiniello è stata davvero speciale, intensa”MARCHETIELLO AMMENDOLA -“ Partecipare per me alla “Festa del Bambinello” a casa di Antonio Lubrano è sempre un momento assai speciale, non solo per il valore mistico e religioso della funzione in cui interviene anche il Vescovo, ma anche e soprattutto perché è un momento corale in cui la comunità rinsalda i suoi rapporti attraverso le “narrazioni” che si fanno tra i partecipantii dopo la benedizione del bambino del presepe. Sono proprio i “fattarielli” della storia isolana raccontati dai fratelli lubrano dinnanzi all’immane presepe costruito da Zio Antonio, a fare di questa cerimona un “fatto Sperciale” che assolutamente non bisogna perdere”.

Foto Giovan Giuseppe Lubrano antoniolubrano1941@gmail.com

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