CULTURA & SOCIETA'

La mostra di Pasquale Mazzella nel borgo antico di Ischia Ponte con illustrazioni che fermano il tempo e la voce narrante di Luca che ne riaccende la vita

Un inedito Pasquale Mazzella architetto ed ex politico di prima lnea, se la prende comoda prima di far sapere al mondo intero (facebook ha questo potere) che è anche un artista, per giunta, di talento, originale e cromatico nell’ uso del colore vivo fino alla “esplosione” delle sue figure. L’ultimo atto del processo creativo e compositivo di ogni singola sua opera si conclude con la moderna pratica del digitale dove l’artista superato il percorso professionale del disegno e della “rivestitura” cromatica con i tradizionali arnesi del mestirere, serve la sua corposa produzone alla vision generale dei navigator telematici.

L’ ARTISTA ARCHITETTO PASQUALE MAZZELLA’ ESPONE ALLE DISTILLERIE ARAGONESI DEL BORGO ANTICO DI ISCHIA PONTE FINO ALL’ 8 GENNAIO 2023

Ylenia Pilato artista anch’ella di originale e fantasiosa creatività,scopritrice delle nuove espressioni dell’arte universale a Ischia e fuori dell’isola, si impatte nelle opere accattivanti di Pasquale Mazzella e ne viene subito colpita. Lei, che non si lascia mai sfuggire le occasioni speciali che giudica tali nel panorama degli eventi d’arte di sua pertinenza, sa cogliere l’attimo affiancando l’artista per immaginarlo e portarselo nella sua scuderia. Infatti ci dice Ylenia Pilato: “Ho avuto modo di visitare la prima mostra dell’architetto Pasquale Mazzella negli spazi del vecchio carcere mandamentale del Molino ad Ischia nel 2019 e già da allora rimasi colpita dalla sua bravura”. “In queste festività, continua Ylenia, è con grande piacere che ho accolto l’invito di Pasquale Mazzella ad ammirare le sue preziose opere esposte presso Distillerie Aragonesi ad Ischia Ponte”. Cosa ti ha attirato nel seguire Pasquale Mazzella nella veste di bravo artista finora sconosciuto ?“ Le  opere, afferma Ylenia Pilato,  magistralmente custodiscono e raccontano la memoria del borgo di Ischia Ponte luogo anche a me tanto caro. Ogni opera racconta uno spaccato di vita del passato di Ischia Ponte, dove si viveva di semplicita’.

Pasquale spiega che le sue opere vengono create con le matite, i pennarelli e i pastelli, poi vengono fotografate e successivamente digitalizzate e infine stampate”. Che ne pensi della mostra in un ambiente come le Disatillerie Aragonese nel centro di Ischia Ponte ? “La mostra, dichiara altresi la nostra interlocutrice, è una sorta di viaggio a ritroso tra le botteghe artigiane, dove la storia, la cultura e i ricordi rivivono come per incanto. Un ringraziamento speciale va a Luca della storica Galleria “Mario Mazzella”, magnifica e indiscutibile voce narrante del borgo, per aver dato il meglio di sé stesso al vernissage, permettendo ai visitatori di ascoltare le curiosità del posto. Se le illustrazioni di Pasquale Mazzella fermano il tempo, Luca Mazzella ne riaccende la vita, dando il via a ricordi e aneddoti bellissimi e coinvolgenti sia per chi li ha vissuti, sia per chi li ascolta per la prima volta. Quella di Pasquale è una mostra nella mostra, che inevitabilmente prende forma tra le volte della distilleria. Il passaggio da un’opera all’altra non avviene mai senza una sorprendente esclamazione tra i “locals”: “t’arricuord quann…” “po’ c stev pur…”  “e quann Giuann ‘a chitarr…” Alcune opere di Pasquale sono arricchite da tracce audio scaricabili tramite QRcode, con una breve descrizione e storici aneddoti raccontati con maestria da Luca Mazzella. 

L’ARTISTA ARCHITETTO PASQUALE MAZZELLA CON L’ARTISTA CREATRICE YLENIA PILATO

Uno spettacolo unico, dove il visitatore resta affascinato dal percorso espositivo che è un perfetto connubio di arte e di tradizioni. La location Distillerie Aragonesi – ci dice infine Ylenia Pilato – è stata ben indovinata, perché è un luogo dove si mantengono vive le radici della storia del territorio e del passato dell’isola d’Ischia”.  Con l’esposizione “C’era una volta il borgo di Ischia Ponte…” Distillerie Aragonesi e gr@fica di Pasquale Mazzella si intende riportare l’attenzione sull’importanza delle botteghe, e dunque dell’artigianato nei centri storici come fulcro di memoria e vita collettiva, pilastri su cui si fondano e sviluppano la storia e l’identità di un borgo. È per questa ragione che la prima distilleria Ischitana sorge nel cuore del borgo antico di Ischia Ponte, con produzione a vista e l’alambicco in rame visibile fin dalla strada. Le Distillerie Aragonesi trova con questa mostra il modo più efficace per condividere i principi alla base del proprio progetto e per aprire un dibattito su un turismo realmente sostenibile, laddove il territorio non è sfruttato per fare turismo, ma è il turismo stesso ad essere sfruttato come risorsa per valorizzare e preservare il territorio.

C’ERA UNA VOLTA IL BORGO DI ISCHIA PONTE – Manifesto contro il totaliturismo Di Distillerie Aragonesi. Un Borgo è un intreccio di vite e di storie che reciprocamente si alimentano, si rigenerano, e si tramandano nel tempo. È in questo contesto che l’artigiano, inteso come individuo che non prescinde dal proprio luogo e tempo, svolge il suo lavoro in funzione del territorio e con esso, custodendo e tramandando la tradizione e la cultura. È quando un territorio e una comunità si abbandonano completamente al turismo che questo percorso si interrompe. Quando il nostro bene comune viene solo ed esclusivamente strumentalizzato per il turismo, inconsapevolmente perdiamo la nostra parte collettiva, l’identità, la cultura, una delle nostre poche, vere ricchezze. Questo processo può essere invertito se concepiamo il turismo come strumento per valorizzare il territorio nell’interesse di chi lo vive.

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Il borgo e l’artigianato, in questo processo, svolgono il ruolo di bacino e motore di tradizione ed eccellenza, di cultura e innovazione. È per questa ragione che la prima distilleria dell’ isola d’Ischia nasce nel centro storico di Ischia Ponte, con lo scopo di riportare l’artigianato nel borgo, di rivalorizzare il territorio e riscoprire la tradizione ischitana. Non esistendo presente senza passato, raccontiamo oggi, grazie alle opere di Pasquale Mazzella e alla voce di Luca Mazzella, quella che è stata Ischia Ponte un tempo, in un preciso momento, figlia del suo passato e, con l’impegno di tutti, degna madre del suo futuro.

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Elaborazione Foto di Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter

Collaborazione: Ylenia Pilato

antoniolubrano1941@gmail.com

info@ischiamonsoblog.com

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