CULTURA & SOCIETA'

La RAI e Procida isola di conquiste

La Tv di Stato racconta l’isola di Graziella ma lo fa attraverso un giornalista ischitano e non dell’isola di Arturo: una scelta che ha lasciato perplessi suscitando anche diverse polemiche

Voglio esprimere tutta la stima verso il giornalista ed amico Domenico Ambrosino. L’amarezza e l’affronto subito dimostrano ancora una volta che essere uomini liberi e professionisti non asserviti ai “Comandanti” di turno viene considerato un pericolo.

Caro Kiodo fare informazione da 50 anni, in modo corretto e puntuale, raccontando la tua Procida con la capacità del serio professionista ma anche dell’uomo da sempre impegnato nella società civile e capace sempre di metterci la faccia in prima linea, ti autorizza a sentirti superiore a queste pochezze dell’informazione RAI e di quella politica del “cerchio magico” che non accetta intrusioni per la paura e, spero, la consapevolezza di essere troppo deboli.

Chi ti conosce bene sa quanto vali e quanto non hai bisogno di palcoscenici per esprimerti. Il vero problema è che in questa incresciosa vicenda ci rimette Procida che avrebbe meritato di essere raccontata con la tua preparazione, la tua emozione, il tuo sentirti un Procidano vero innamorato della sua terra e della gente che la abita da sempre. 

Ecco quanto scrive la redazione del Procida Oggi. 

“Non volevamo assolutamente intervenire, un pò per pudore, ma soprattutto per non alimentare polemiche. Ma siamo costretti a farlo in seguito alle decine di telefonate e alle tantissime proteste espresse dai numerosi procidani che ci hanno partecipato nelle strade, nei negozi, nei bar dell’isola. Ci riferiamo alla trasmissione RAI 3, andata in onda domenica mattina 20, “Provincia Capitale”. Il fatto: a rappresentare Procida come giornalista locale è stato chiamato il giornalista di Ischia Pasquale Raicaldo. Come se a Procida non ci fossero giornalisti!! Niente di personale, intendiamoci, ma solo l’amarezza di un comportamento stupido e scorretto che la RAI avrebbe il dovere di spiegare.  Anche perchè, la RAI, insieme ad altri colleghi giornalisti procidani come Leo Pugliese attraverso la curatrice del programma, ci aveva contattati, e noi avevamo fornito idee e notizie per una possibile “scaletta” del programma. Poi, improvvisamente e immotivatamente, siamo stati esclusi e sostituiti dal collega ischitano. Forse perchè non siamo proni e/o facenti parte del “cerchio magico” del potere politico – amministrativo locale?  A Procida, esistono giornali e giornalisti. Da oltre 30 anni siamo in edicola col periodico PROCIDA OGGI che viene letto ed apprezzato: oltre come “cartaceo”, nella versione telematica che, via email, arriva in numerose città italiane, all’estero e su numerose navi.  Con altri colleghi si “smazziamo” a raccontare Procida su IL MATTINO, IL DISPARI, IL GOLFO.

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Questa amara esternazione di orgoglio procidano, non vuol mettersi sulla rotta di stampo “salviniana”, ma vuole soltanto far presente che Procida – anche in campo giornalistico, non è seconda a nessuno. Ci scusino i colleghi delle più blasonate Ischia e Capri. Per dirla con Vittorio Parascandola “Procida, una Cenerentola, che è REGINA”!  Per concludere: anche da queste “cosucce” si capisce la deriva della RAI. Di tutto, di più!”.

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