CULTURA & SOCIETA'

La vuota e “triste” estate di Don Carlo candido rimasto senza feste salta la processione della Madonna del Carmine fino alla torre di Michelangelo

IL CORONAVIRUS COVID-19 ANNULLA LA NUOVA EDIZIONE DI “E…STATE CON GESU’” CON CONCERTI, MOSTRE, SPETTACOLI SUL PIAZZALE DELLE ALCHE, ESCURSIONI RICREATIVE, ITINERARI PER FAR CONOSCERE I LUOGHI DI SAN GIOVAN GIUSEPPE, CHIESE DEL BORGO APERTE. INSOMMA TUTTO RIMANDATO ALL’ANNO 2021. Oggi 16 luglio si sarebbe dovuto inaugurare il ciclo estivo delle feste patronali con la festa della Madonna del Carmine alla Cappella - Nell’agenda gigante di Don Carlo figuravano poi , il Palio dedicato all’Assunta a metà agosto, la grande festa di San Giovan Giuseppe per fine agosto, la festa della Bambenella alla Mandra ai primi di settembre e per chiudere la festa dell’Addolorata a metà settembre. Purtroppo tutto è andato a carte quarantotto

L’estate in corso 2020 del Coronavirus Covid-19 di Don Carlo Candido ormai scorre complicata e triste a causa della sospensione di tutte le feste patronali esterne sul suo vasto territorio parrocchiale, a cominciare da quella già passata del 13 giugno scorso di Sant’Antonio alla Mandra, alla solennità della Madonna del Carmine di oggi in località Cappella in via Giovan Battista Vico.

DON CARLO E LA MADONNA DEL CARMINE
DI ISCHIA

Poi sarebbero dovute arrivare quelle di Sant’Anna, 26 luglio, con processione di barche con fedeli e Vescovo per la messa pubblica all’aperto sul largo davanti all’ antica ed omonima chiesetta dell’ultimo ‘400, la Festa dell’Assunta di meta agosto, la festa grande di San Giovan Giuseppe della Croce di fine agosto-inizio settembre con spettacolare processione via mare Castello-Cartaromana-Porto d’ischia e rientro via terra a ischia Ponte nel Santuario dello Spirito Santo dove si venera la settecentesca e tradizionale statua del Santo Concittadino. Inoltre a settembre la festa della Bambenella sulla spiaggia del Molino ove trovasi la chiesetta dei pescatori ed infine la festa esterna della Madonnina dell’ Addolorata a chiusura del ciclo.

I DUE DON CARLO DEL BORGO

Immaginate il “dramma” da astinenza festaiola che ha colpito più del virus l’attività religiosa al di fuori delle “sue” chiese il battagliero Ministro di Dio al Borgo dove il popolo fedele che lo segue, vive anch’esso il vuoto causato dall’emergenza sanitaria e dalle sue regole ancora scrupolosamente osservate durante le messe ed altre cerimonie liturgiche presiedute dal parroco incavolato. Ma al di là di tutto quanto sopra, e nonostante le forzate “rinunce” a mala pena digerite, Don Carlo alla fine dei conti, per quello che personalmente gli riguarda per se stesso e per le sue “pecorelle” tenute efficacemente unite e compatte, gestisce alla grande il ruolo di sacerdote di primo piano libero e forte della Diocesi isolana guidata dal Vescovo S. E. Mons. Pietro Lagnese che vigila con saggezza e lascia anche fare con spirito giusto di misurata tolleranza.

I FIORI DI DON CARLO PER LA
MADONNA DEL CARMINE DI ISCHIA

Don Carlo che in questo periodo dall’altare della sua chiesa madre, ossia la Chiesa dello Spirito Santoo svolge la sua attività liturgica via streaming si tiene in stato di allerta costante per difendersi dai vari commentatori critici del suo largo e proficuo operato, quasi che il nostro fosse l’uomo in tonaca nera da guardare a vista e “sparare” contro di lui ad ogni sua “uscita” che i suoi irriducibili censori non gradiscono e malevolmente prendono di mira. Ma Don Carlo, che noi abbiamo definito in tempi non sospetti, il novello Don Bosco in quel di Ischia Ponte, fila diritto senza dar peso alle “carezze” che gli provengono dalla sua parte avversa. Nemmeno le bordate relative alle sue consentite pratiche d’esorcismo lo hanno toccato più di tanto. Segno è che Don Carlo si è rivelato un ottimo stratega anche in fatto di difesa personale oltre che di quella dei suoi parrochiani che si lasciano guidare dal loro parroco a livello spirituale e laico-ricreativo con straordinaria partecipazione ed incondizionata fiducia.

LA CHIESA DEL CARMINE ALLA CAPPELLA
DI ISCHIA FONDATA DELLA FAMIGLIA SCOTI

Insomma Don Carlo fa il parroco in una “fortezza”, capace di resistere e quindi respingere ogni tipo di attacco con l’arma della non curanza e se è il caso, del…perdono. Doveva essere per Don Carlo l’estate di quest’anno di nuovo “E’…State con Gesu’” con qualche novità in più rispetto alla prima edizione del 2016. Insomma doveva essere una estate 2020 di feste da gestire, dove Don Carlo avrebbe avuto come sempre la supervisione diretta sui programmi ed i programmatori, nel senso che si sarebbe proceduto col comune sentire, fatta salva però l’ultima parola, le decisioni finali spettanti al parroco del Borgo. E così sia. Del resto, se vogliamo, tutto parte dalla fertile fantasia e dal potere decisionale accettato ed accettabile del parroco cosiddetto da prima linea. Inventa, costruisce, invita alla preghiera, allo stare insieme, a vivere gli eventi di festa con gioia, con il seno ristoratore e appagante dello spirito.

LA MADONNA DEL CARMINE A
ISCHIA PROGIONIERA DEL
COVID-19 SENZA PROCESSIONHE
NELLA SUA ABITUALE NICCHIA

Per l’attesa ricorrenza liturgica di oggi della Madonna del Carmine, era previsto un ricco programma di festa con messe nella chiesetta sin dal primo mattino, la supplica a mezzogiorno, lo sparo della diana alle 12.45, Processione delle statue alle 20.30 fino alla Torre di Michelangelo, dove il vescovo Lagnese avrebbe insieme a Don Carlo, celebrato all’aperto la messa solenne con il tradizionale pontificale, in serata inoltrata lo spettacolo popolare del cabaret napoletano con Sagra finale della parmigiana e fuochi pirotecnici di chiusura.. Invece ci si limiterà alla celebrazione delle sole messe per tutta la mattinata compresa quella serale delle 20,30. Il resto, grazie al Covid-19 andrà a…farsi benedire.

Foto Giovan Giuseppe Lubrano

antoniolubrano1941@gmail.com

info@ischiamondoblog.com

Articoli Correlati

Rispondi

Back to top button
Close