CRONACA

Lacco Ameno, ecco come sarà impiegata la tassa di soggiorno

È stato quantificato in 360mila euro il presumibile gettito 2022. La ripartizione è stata stabilita con apposita delibera di giunta municipale

Il Comune di Lacco Ameno, tramite la giunta capitanata dal sindaco Giacomo Pascale, ha determinato il presumibile gettito in entrata dell’imposta di soggiorno per il 2022 in 360mila euro. Un limite “prudente”, criterio peraltro citato nella stessa delibera di giunta come prioritario nel bilancio comunale, e comunque un limite piuttosto lontano dalle previsioni di alcuni anni fa, pur recenti, tuttavia comunque superiore alle stime dello scorso anno. La ripartizione è stata così concepita: 110mila euro per la fornitura di servizi per manifestazioni turistiche; 35mila euro per convegni e attività culturali; 70mila euro quelli dedicati a iniziative volte alla promozione turistica, mentre 50mila euro per spese correnti relative all’affidamento di servizi di manutenzione, fruizione e recupero di beni culturali e ambientali locali.

Altri 50mila saranno rivolti all’estetica cittadina e al decoro urbano, e 45mila euro saranno destinati al Fondo crediti di dubbia esigibilità, quantificato nella misura del 13% del presumibile gettito.Come spiega lo stesso esecutivo nel provvedimento, non ci sono le condizioni per applicare le stesse previsioni sull’imposta riscossa nel 2019, anno precedente allo scoppio della pandemia, anzi: da una previsione dei dati sui flussi turistici attesi e per lo stato di incertezza che colpisce l’intero comparto turistico-alberghiero e il suo indotto sul territorio comunale, in vista del prossimo bilancio di previsione la parola d’ordine è quella di mantenere cautela e prudenza, pur con l’auspicio di un miglioramento dell’attuale situazione a partire dal secondo semestre dell’anno. Come si ricorderà, fu il decreto legislativo 23/2011 a introdurre la possibilità per gli enti inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte, di istituire l’imposta in questione a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio. La norma impone l’applicazione dell’imposta di soggiorno secondo criteri di gradualità in proporzione al prezzo, sino a 5 euro per ogni notte di soggiorno; il relativo gettito è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, compresi quelli a sostegno delle stesse strutture ricettive.

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