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Lacco, dal consiglio la “benedizione”: il porto torna al Comune

Passa col voto favorevole della maggioranza e quello contrario della minoranza il ritorno all’ente locale e dunque al pubblico dell’approdo turistico

Il consiglio comunale di Lacco Ameno benedice il nuovo corso sulla portualità turistica. La seduta straordinaria di ieri sera ha ufficializzato quello che di fatto era noto da tempo, con la nuova amministrazione Pascale determinata a riprendere le redini dell’importante infrastruttura dopo lustri di gestione privata. A poche settimane dalla scadenza del project financing quinquennale aggiudicato alla Marina di Capitello Scarl, il Comune si prepara a dare seguito a uno dei pilastri del programma elettorale della lista Il Faro.

Il consiglio è iniziato con un’ampia sintesi del sindaco Giacomo Pascale circa le linee programmatiche sulla portualità. Un breve excursus storico l’illustrazione dei ricavi del Comune dalla gestione privata, fino a ribadire la volontà di tornare alla gestione pubblica.

Il senatore De Siano è intervenuto, paventando tale ipotesi, che secondo il parlamentare potrebbe risolversi in un errore. L’esponente di minoranza ha anche invocato la vigenza di una proroga per le concessioni demaniali, dichiarando che a stagione inoltrata, anzi quasi finita, il Conune si esporrebbe a ricorsi giudiziari, che metterebbero l’ente a rischio di rimanere senza approdo turistico per il resto della stagione. Secondo De Siano l’attracco dei megayacht rischia di essere perduto, in quanto la programmazione va fatta con largo anticipo, mentre ora la struttura è danneggiata.

L’opposizione ha invocato la proroga della concessione a Marina di Capitello, ma l’amministrazione ha evidenziato che la revoca, riconosciuta legittima dall’autorità giudiziaria, era stata decisa ad agosto, quando non era ancora vigente la possibilità della “proroga tecnica”

Il sindaco Pascale, nel rispondere alle segnalazioni di De Siano circa un errore nei riferimenti delle delibere citate nella proposta in esame, ha tagliato corto sui dettagli giuridico-amministrativi, ribadendo il valore politico della seduta del consiglio: «La proroga della regione Campania riguarda solo le concessioni, non le subconcessioni», prima che venisse decretata una inusitata sospensione un quarto d’ora, al termine della quale il primo cittadino ha precisato che ogni atto di disposizione fino al 9 giugno spetta al concessionario, e ha ricordato che nel 2015 con l’ente in grave stato di dissesto fu scelto il project financing, mentre oggi il contesto è molto diverso e impone una diversa scelta. Pascale si è poi allontanato dall’aula insieme all’assessore Zavota, visto il loro coinvolgimento giudiziario proprio in relazione a quell’aggiudicazione.

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L’architetto Carla Tufano, neo-vicesindaco, ha così preso le redini del Consiglio, mentre l’assessore Leonardo Mennella ha risposto alle argomentazioni del senatore De Siano, sottolineando il massimo sforzo e il costante impegno dell’amministrazione per arrivare a una ragionevole transazione col concessionario, le cui ragioni non possono comunque scavalcare quelle dell’ente. Mennella ha ricordato come tutte le gestioni private si siano risolte in incassi poverissimi per il Comune: i concessionari hanno incassato, realizzando il loro business sul territorio comunale, mentre  l’ente sostanzialmente non ha incassato quasi nulla.

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Il senatore De Siano da parte sua si è concentrato sulla mancanza del verbale di consegna di alcune aree portuali in zona Capitello, accusando l’architetto delle Grottaglie di tale mancanza. Il responsabile dell’Utc, col supporto dell’assessore Mennella, ha comunque evidenziato la non essenzialità di tale verbale nella dinamica dei rapporti tra ente e concessionario come era venuta sviluppandosi negli anni passati.

Lo stesso assessore Mennella ha compiuto una disamina sulle vicende giudiziarie che riguardano il porto, innanzitutto ricordando che la revoca decisa dal commissario prefettizio è tuttora legittima, pur se il Comune non ha voluto renderla esecutiva, e che la questione del verbale, meramente formale, è stata di fatto sanata dall’intervento della Capitaneria, massima autorità in materia di specchi acquei.

Il consigliere delegato Giovanni De Siano è intervenuto precisando che l’area contestata si limita a circa ottanta metri, e che il concessionario inizialmente non ha mai preteso verbali, proprio nell’ottica di leale collaborazione, e ci si sarebbe aspettati uguale comportamento anche nel prosieguo del rapporto.

Il capogruppo di minoranza Aniello Silvio ha fatto dichiarazione di voto contrario con vari riferimenti legislativi e giurisprudenziali volti a dimostrare la legittimità della proroga tecnica della concessione, ma il vicesindaco Carla Tufano ha evidenziato che quando il commissario prefettizio ha deciso la revoca della concessione, ad agosto, non era ancora vigente la norma sulla proroga tecnica. L’approvazione della proposta di delibera maggioranza, e la comunicazione formale del decreto di nomina dell’architetto Tufano a vicesindaco, hanno concluso questo consiglio monotematico “portuale”.

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