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«L’apertura di palazzo d’Avalos riavvicina la comunità alla storia di Procida»

Procida – «Oggi è una giornata simbolica, finalmente ricongiungiamo il palazzo d’Avalos alla comunità». È così che ha dichiarato al Golfo l’assessore alla valorizzazione di Terra Murata Antonio Carannante; l’ex carcere chiuso dall’88 ha, infatti, riaperto in pianta stabile; grazie alle associazioni tutti i giorni, tranne il lunedì, sarà possibile visitare la struttura con visite guidate prenotando online sul sito del comune. «È un primo passo fatto dall’amministrazione per quello che sarà la valorizzazione dell’ex carcere che crediamo  debba iniziare dal basso, coinvolgendo la comunità. Noi lo abbiamo fatto tramite il volontariato delle associazioni che hanno collaborato alla riapertura.  È questo un passo concreto che avvicina la comunità al palazzo D’Avalos, un polo che noi auguriamo diventi sede di arte, scienza e cultura secondo  un programma già concordato con il Ministero e per il quale ci sarà spazio sia per l’imprenditoria  privata che per quella pubblica che dovrà  realizzare un’opera che non sia estranea al territorio. I procidani, cosi come per la riserva naturale di Vivara chiedono la libera fruizione e questo ci fa ben sperare. Abbiamo già tante prenotazioni per le visite guidate nelle quali i visitatori potranno apprezzare la doppia valenza di questo bene, la bellezza del rinascimento e la crudeltà del luogo di pena e del carcere».

 

 

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