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L’appello della Barbieri: «Il Polifunzionale non basta, restiamo anche a Lacco Ameno»

La dirigente del Liceo Buchner fa il punto della situazione alla vigilia del nuovo anno scolastico, fra traguardi raggiunti, nuovi obiettivi e problematiche da affrontare

La lettera del giovane studente che lascia il liceo ha riaperto una ferita. Se la sente di commentarla?

«Di questa vicenda si è già parlato troppo. Non penso che parlarne ancora possa servire a qualcosa. Posso solo dire che mi dispiace, e che le porte del Liceo sono sempre aperte a tutti, anche a questo studente. In questa vicenda tutti hanno avuto un ruolo, e la scuola ha fatto la scuola fino in fondo, e lo affermo in maniera molto serena e pacifica, ma non voglio affatto alimentare ulteriori inutili polemiche. Noi abbiamo agito sempre secondo coscienza».

Tra poco riparte la scuola senza restrizioni anti covid: cosa significa per il mondo didattico?

«Innanzitutto sarà senza restrizioni ma solo fino a un certo punto. Attendiamo i provvedimenti che ci diranno cosa fare per affrontare le varie evenienze possibili, e che sono ancora in fase di studio e in continuo aggiornamento. Detto questo, il nostro Liceo ha cercato di dare normalità ai suoi studenti e alle famiglie già nello scorso anno scolastico: abbiamo infatti effettuato tutti i viaggi di istruzione, tutte le attività extracurriculari, cercando di creare una situazione di “normalità”, di vita normale per questi ragazzi. Attività importanti, perché bisogna uscire dalla gabbia mentale dell’emergenza e dei divieti. Dovremo convivere col covid, augurandoci che passerà ma che secondo alcune previsioni potrebbe rimanere con noi per anni, cercando di creare le condizioni per poter vivere il più possibile la normalità di una vita quotidiana, anche scolastica, chiaramente con tutte le cautele del caso, dalle distanze all’igiene e all’aerazione costante ed equilibrata».

Quanto esiste anche a Ischia il fenomeno del bullismo e cyberbullismo, e cosa sta facendo la scuola per combatterlo?

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«Il fenomeno esiste anche a Ischia, spesso ci rendiamo conto che gli studenti sono anche inconsapevoli di mettere in atto comportamenti che configurano reati, perché ignorano le prescrizioni della normativa. Questa scuola si è attivata dal primo momento in tal senso. Lo scorso anno noi abbiamo partecipato al programma “Scuola attiva contro il cyberbullismo”, e abbiamo eseguito una formazione a tappeto per tutti gli studenti, tutti i docenti, tutto il personale non docente e abbiamo invitato anche i genitori. Si tratta di una formazione di alto livello, condotta insieme alla Fondazione Carolina, fondata dai genitori di Carolina Picchio, adolescente che alcuni anni fa si tolse la vita per atti di cyberbullismo. Purtroppo l’unica nota dolente è stata la partecipazione di pochi genitori a tale formazione, eppure essa è importante perché ci ha mostrato i pericoli della realtà virtuale che un genitore non riesce ad immaginare e che invece i nostri figli e i nostri studenti conoscono benissimo. Quest’anno abbiamo già richiesto un ulteriore finanziamento per proseguire e approfondire la conoscenza di tali pericoli, visto che l’utilizzo davvero consapevoli dei media è ancora da raggiungere».

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«Il Liceo vede un aumento di iscritti: solo acquisendo completamente tutti gli spazi del Polifunzionale si potrebbe pensare di abbandonare l’intero plesso di Lacco Ameno, altrimenti andremo incontro ai doppi turni. Voglio essere chiara: per l’anno prossimo, con le aule che abbiamo oggi, esiste già una carenza di spazi»

Due nuovi indirizzi, che opportunità rappresenta per i giovani studenti?

«Lo scorso anno abbiamo avviato l’indirizzo del Liceo Artistico, di cui sul territorio si sentiva la mancanza da tanto tempo: l’anno scorso abbiamo formato due classi, e altrettanto sarà quest’anno. Ci sono addirittura persone di 40-50 anni che mi chiedono se esiste la possibilità di iscriversi, perché a suo tempo non la ebbero: penseremo in futuro ad organizzare qualcosa anche per loro. Quest’anno invece parte il Liceo Musicale, una grande conquista per questo territorio, dove esistono ben quattro scuole medie a indirizzo musicale, esistono quattro bande musicali con grandissima tradizione: nonostante la vocazione turistica del luogo, mancava un liceo a indirizzo musicale. Ora questo esiste e può rappresentare il normale proseguimento di studi per tanti ragazzi: tenga presente che ci sono oltre un centinaio di studenti iscritti agli indirizzi musicali delle scuole medie, che poi non avrebbero avuto la possibilità di continuare. Il quadro orario del liceo musicale è identico a quello del classico, ad eccezione del latino e greco sostituito dalle discipline a indirizzo musicale».

Il polifunzionale acquistato interamente dalla Città metropolitana rappresenterà la svolta per il liceo? E perché?

«Se si fosse già realizzata tale acquisizione, sarebbe sicuramente stata una svolta, ma al momento non è così. Se il polifunzionale fosse “acquistato interamente”, significherebbe che noi dovremmo lasciare la sede di Lacco Ameno. Purtroppo, da quel che ne so, non c’è stato un acquisto completo, anche se indubbiamente è stato fatto un importantissimo passo avanti, e di questo ringrazio l’amministrazione comunale guidata da Enzo Ferrandino e da tutta l’amministrazione che si sta impegnando per poter arrivare a questo risultato, così come ringrazio la Città Metropolitana per lo sforzo che stanno facendo. Non acquisteranno tuttavia l’intero polifunzionale, ma solo una parte, tre piani di cui uno è già nella nostra disponibilità in comodato d’uso gratuito. Gli altri due non saranno sufficienti a soddisfare tutto il fabbisogno di questo liceo. Questa scuola continua a crescere: mentre in Campania c’è un calo demografico generalizzato con 15mila studenti in meno, il liceo ha registrato una nuova crescita, e il prossimo anno passeremo da 62 a 64 classi. Ho ritenuto opportuno giocare a carte scoperte, facendo alcune previsioni e portando a conoscenza gli spazi che mi serviranno da qui a cinque anni. Indirizzi come il liceo artistico necessita di avere dei laboratori adeguati. La nostra scuola nei giorni scorsi ha anche ricevuto dei finanziamenti molto importanti, di oltre 140mila euro per i laboratori e il rinnovo degli ambienti didattici, ma io spero di avere a disposizione degli ambienti a cui destinare tali investimenti. È ovvio che con una scuola che cresce in questo modo, solo acquisendo completamente tutti gli spazi del Polifunzionale si potrebbe pensare di abbandonare del tutto il plesso di Lacco Ameno, ma se l’acquisizione riguarda solo alcuni spazi al Polifunzionale, di conseguenza potremmo lasciare liberi solo una parte degli spazi di Lacco, comunque non prima di avere a disposizione le aule, altrimenti andremo incontro a difficoltà che potrebbero sfociare nei doppi turni. Voglio essere chiara: per l’anno prossimo, con le aule che abbiamo oggi, esiste già una carenza di spazi. Di conseguenza bisognerà al più presto reperire ulteriori spazi».

Cosa si aspetta dal nuovo anno e quale appello intende rivolgere agli studenti?

«Mi aspetto che sia un anno dove si possa finalmente tornare a una “quasi normalità”, appellandomi al senso di responsabilità di tutti gli studenti. Il covid sta ancora colpendo forte. Ma questo non deve impedire tutto il resto: essi devono venire a scuola serenamente, devono poter avere normale una vita sociale e di relazioni. Mi aspetto che venga realmente portata a termine l’acquisizione della “verticale” del polifunzionale. Spero infine che tutti insieme le famiglie, gli studenti, il corpo docente e non docente possiamo lavorare insieme affinché la scuola potrà formare cittadini all’altezza dei tempi attuali, sempre più difficili».

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