CRONACAPRIMO PIANO

L’auspicio di Vella: «Il 2023 sia un anno di rinascita»

L’ammiraglio direttore marittimo della Campania traccia un bilancio dell’anno che ci siamo messi alle spalle ed affida a quello nuovo una serie di speranze: intervista a tutto campo tra soccorsi in mare, illeciti ambientali, attività amministrativa e tanto altro

«E’ stato un 2022 che non dimenticheremo mai, un anno in cui il valore ed il ruolo della Guardia Costiera è emerso in tutta la sua preminente importanza».

Il direttore marittimo della Campania, l’ammiraglio ispettore Pietro Vella, traccia con un primo bilancio dell’anno appena trascorso ed affida al 2023 tutte le speranze e gli auspici . Non ci sono solo i soccorsi in mare, ma anche gli illeciti ambientali, l’attività amministrativa, la caccia ai pescatori di frodo.Questi anni passato al comando di uno degli ambiti più delicati e difficili del panorama italiano sono stati lunghissimi. L’ammiraglio Pietro Vella ha risposto “obbedisco” alla chiamata di Roma. Il mare Campano sa esprimere le professionalità e le competenze migliori. Lesione l del golfo di Napoli indissolubilmente legate al mare vedono nel corpo delle capitanerie di porto una delle istituzioni fondamentali. Cosi, con l’Ammiraglio, abbiamo provato a tracciare un bilancio in vista delle nuove sfide che ci attendono.

La Capitaneria di Porto riveste sempre di più un ruolo centrale per le isole del Golfo di Napoli, con Procida capitale della cultura, poi con la drammatica di vicenda Ischia le va di tracciare il quadro di un anno difficile e quale stato il bilancio il lavoro fatto?

«Un anno difficile, caratterizzato purtroppo dalla tragedia di Ischia in questi mesi ancora più difficili che ci consegnano al nuovo anno. Nella fase cruciali dell’evento, la Guardia Costiera ha dato un contributo importante, unitamente anche alla le altre forze schierate, alla Protezione civile.Sin da subito abbiamo operato con mezzi e con uomini addestrati e mi riferisco in maniera principale all’utilizzo di una nave e di diverse motovedette, di un nucleo sommozzatori della guardia costiera, di mezzi aerei dotati di sistema di telerilevamento con sensore a infrarossi, in grado di vedere ‘il non visibile’ in grado anche di caratterizzare e a marcare le frane. Quindi in grado di dare un contributo ed elementi di conoscenza a chi doveva gestire l’emergenza del momento e che sta gestendo ancora l’emergenza.

Quindi un’attività concreta che continua ad essere svolta anche in altri campi. Dispiace moltissimo per quello che è accaduto.Abbiamo tutti diciamo un dolore profondo.Vorremmo sempre fare degli interventi che poi si concludano con un lieto fine e invece (fa una lunga pausa di riflessione l’Ammiraglio ndr)purtroppo si è dovuto assistere ad una tragedia enorme, alla perdita di tante, troppe, giovani vite umane. Fa male.Per questo io mi permetto di augurare alla popolazioni ischitane di riprendersi subito e che che si vada verso una una situazione di ordinarietà prima possibile.Per quanto riguarda ‘Procida Capitale della Cultura’ è un evento importante per Procida ma anche per il territorio tutto.Ci ha visti impegnati tantissimo perché, soprattutto nel periodo estivo e quello quello autunnale successivo, quando si sono registrate tantissime presenze, tantissime attività e guidoni quindi tantissimi navigatori. Anche i collegamenti ed i traffici cosi come i controlli da parte del nostro corpo, sono state incrementate, proprio per la massiccia presenza dei turisti e viaggiatori. Quando ci sono attività di tale portata in mare, pensi che il Golfo di Napoli è già uno dei più trafficati al mondo,ènecessaria un’azione puntuale. Il nostro compito principale è quello della sicurezza della navigazione, la salvaguardia della vita umana in mare.Da questo punto di vista abbiamo dato Contributo anche con le altre forze che agiscono nella gestione di queste situazioni».

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«Dispiace moltissimo per la tragedia di Casamicciola. Proviamo tutti un dolore profondo. Vorremmo sempre eseguire interventi che si concludano con un lieto fine e invece purtroppo si è dovuto assistere alla perdita di tante, troppe, giovani vite umane»

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Sarà un 2023 impegnativo per il corpo della Capitaneria di porto quali gli obbiettivi  e gli auspici per il nuovo anno?

«Sarà impegnativo nel momento in cui in un contesto marittimo importante come quello napoletano, della Campania in generale, tutte le attività si incentrano al mare.

Il nostro obiettivo è tenere dritta la barra, nel senso di andare a svolgere le attività che abbiamo fatto nell’anno 2022, nel solco di quanto di buono è stato fatto, partire per un 2023 che, da parte nostra, comporti la massima concentrazione, il massimo impegno, con un il personale consapevole del nostro ruolo.Quindi cercheremo, anche in questo caso, di assicurare i servizi essenziali che poi costituiscono le missioni del corpo: ricerca e salvataggio della vita umana in mare, sicurezza della navigazione, controllo sulle attività di pesca, controllo ambientale e soprattutto controllo del traffico. Tenuto conto che, come le dicevo, il Golfo di Napoli è una delle aree marittime più trafficati al mondo soprattutto nel periodo estivo dicono statistiche che sia la seconda dopo la baia di Hong Kong».

Procida si accinge a cedere lo scettro di Capitale. Ischia invece pare costretta ad affrontare l’ennesimo annus horribilis. Ci saranno particolari previsioni per l’isola verde. In particolare come sarà risolto se sarà risolto il problema del porto di Casamicciola Terme insabbiatosi a seguito degli eventi alluvionali? Avete in mente particolari strategie in ordine alla conduzione dei principali porti isolani in ordine sopratutto alla sicurezza ed alla salvaguardia?

«La garanzia della piena operatività degli scali marittimi è un aspetto importante che riguarda, diciamo la materia specifica del recupero infrastrutturale e della manutenzione dei porti, per cosi dire. Noi daremo, come già stiamo dando sn da subito, una mano nei sondaggi dei fondali e nell’individuazione di eventuali ostacoli ed impedimenti alla piena officiosità dello Scalo di Casamicciola interessato dagli eventi alluvionali. Ma stiamo facendo parimenti attenzione a tutti gli scali di nostra competenza. (Il 30 dicembre sono stati consegnati i risultati dei rilievi batimetrici ordinati, di concerto con la regione Campania e le strutture emergenziali post eventi NDR). Il recupero delle infrastrutture è importante perché il porto recuperi pienamente la propria operatività ed in tal senso c’è una interlocuzione costante con la regione, con i comuni interessati perché si addivenga, tempestivamente, prima del periodo in cui la piena operatività del porto è imprescindibile, a una soluzione che sia quella di ritornare agli assetti ordinari, in termini di batimetrie, di sicurezza degli ormeggi».

«Il nostro compito principale è quello della sicurezza della navigazione, la salvaguardia della vita umana in mare. Da questo punto di vista abbiamo dato Contributo anche con le altre forze che agiscono nella gestione di queste situazioni»

Nell’attesa, di Casamicciola, ci sono particolari previsioni per gli altri scali isolani? Il potenziamento delle infrastrutture, nuove previsioni d operatività?

«Non si tratta di interventi propri della Guardia Costiera che vigila su determinate situazioni e lo fa intervenendo con l’autorità amministrativa competente. Ma presenteremo la massima attenzione ad ogni esigenza in tal senso.

Soccorso in mare, assistenza e trasporto sanitario. Per quanto riguarda le idroambulanze operative nel Golfo per le isole, ci sono stati problemi tecnici, per cosi dire. Le chiedo: ci sono state schiarite, continueremo ad avere un servizio gestito in convenzione con la Guardia Costiera?

«Il problema a monte è un accordo tra la Regione il Comando Generale. Si tratta di un accordo che ha un una tempistica di durata. Quindi andrà poi a scadere.Ovviamente, fino a quando ci sarà questo accordo, fino a quando ci sarà la richiesta della Regione, nei termini in cui è stato formalizzato lo stesso, noi manterremo il nostro ruolo. L’intenzione sarà quella di sostituire, piano, piano, la Guardia Costiera con un servizio e personale dedicato. Va detto che questo caso delle Idroambulanze con personale la Guardia Costiera è un caso più unico che raro, sfugge a molte forme di organizzazione nel territorio nazionale.Quindi penso che la Regione e quindi il settore della Regione Campaniache si occupa di questi aspetti, starà pensando pure ad una ‘sostituzione’. Noi daremo tutto il supporto tecnico e tutto ciò che è necessario per rinforzare questo servizio e per poterlo farlo ripartire quando decideranno di farlo».

Ammiraglio le va di fare un augurio ai suoi uomini, al Corpo delle Capitanerie di Porto e ovviamente alla popolazioni che sono sotto la vostra egida?

«L’occasione è buona per fare gli auguri a tutto il personale della Guardia Costiera impegnato in tutti i comandi della Campania,a bordo, anche il personale subacqueo,al personale degli elicotteri e quanti sono destinati da noi per svolgere questo tipo di attività.Un augurio di cuore ed un ringraziamento per tutto quello che hanno fatto, per il sacrificio a cui si sottopongono con consapevolezza del nostro ruolo. Il nostro augurio anche al paese, all’Italia, alla Campania, alla popolazione ischitana particolarmente colpita, perché il nuovo Nuovo anno il 2023 sia un anno di rinascita sia un anno che faccia dimenticare, per quanto possibile, tutte le cose brutte che sono accadute».

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