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LE STORIE DI SANDRA Ricordando Brigida Di Meglio

E solo scrivere questo nome mi porta a quei tanti anni e tanti momenti vissuti prima da ragazzine insieme, e poi a scuola dove ho insegnato per tanti anni e c’era lei come collaboratrice. E oggi per un caso non voluto, é anche Santa Brigida.Lei era come si dice spesso, una “FATICATORA”, E quelle sue risate dallo stanzino in cui faceva caffè, camomille, sembravano avere un amplificatore che le portava ovunque. Brigida era nata a Ischia il 7 febbraio del 1951 da Filomena Panniello e Filippo Di Meglio che gestiva uno stabilimento balneare nella zona della Mandra dalle parti del vecchio carcere.10 figli 8 femmine e due maschi, Concetta, Ninetta, Giuseppina, Giovanna, Rita, Enzina, Ninotto e Peppino e infine lei Brigida.Una famiglia serena di gente che si voleva bene. Era una giovane donna quando conobbe Lorenzo Gialvini e si innamorarono. Dopo alcuni anni si sposarono e andarono a vivere in una casa a Via De Luca. Il matrimonio poi finì dopo anni, e Brigida e Lorenzo si separarono, non senza sofferenza da parte di Brigida, che però reagì tuffandosi nel lavoro e vivendo bene i pochi e cari amici che ebbe sempre accanto, oltre a fratelli, sorelle, nipoti. Lei si faceva amare con quel suo essere una donna che si sorprendeva sempre. Mimmo Perrella, sua moglie Wanda, Sabina, e anche io con mio marito, siamo stati fortunati a frequentarla fuori dal lavoro.Quanti giorni e quante serate a casa Perrella con Mimmo ironico a prenderla in giro e lei con quelle sue risate che venivano dopo un suo “È aver?” e noi amiche sorelle da sempre felici di poco.Lei era tanto legata a Mimmo, Wanda e Sabina e loro l’amavano come una sorella..Io e lei invece, oltre che con gli amici di sempre, abbiamo condiviso tanti anni a scuola. E nei miei momenti di stanchezza sapevo che c’era lei con le sue camomille e il suo aprire la porta dell’aula e vedere come stavo.

Tutti l’hanno amata a scuola i suoi colleghi e colleghe, chi era in segreteria, la Preside, gli alunni. Lei aveva iniziato lavorando al Primo Circolo di Forio per poi essere trasferita alla Scuola Madia Scotti di Ischia dal 2000 al 2019. Brigida sembrava una di quelle trottole a molla che non si fermano mai. Il corridoio con le aule che le erano affidati, dopo poco diventavano un salotto di classe, con piante curate sui davanzali, pavimenti e bagni pulitissimi, stanza per preparare perfino pane e pomodoro. E quel suo caffè nei piccoli bicchierini di plastica, portati con sicurezza ovunque e a orari precisi erano una botta di vita per tanti. Dopo aver abitato per anni nella prima casa, Brigida si era trasferita al Parco delle Ginestre dove viveva una sua sorella e anche alcune nipoti con le famiglie. Dire Brigida Di Meglio per me significa dire gioia, pace, mancanza di complicazioni, e cura continua per chi e cosa amava.Portai un ramo di geranio trovato fuori scuola schiacciato da un lato dalle manovre di una macchina.Lo vidi, ci pensai, poi dissi a me stessa di prenderlo e portarlo dentro da Brigida.Passarono alcuni mesi e quel ramo stava fiorendo.Fu cosi bello per me e per lei che ci abbracciammo forte. Brigida non avrebbe mai voluto andare in pensione e quando nel 2019 dovette andarci, visse un periodo doloroso.Due anni dopo Brigida ci lasció per sempre il 10 settembre 2021 e con lei andò via un sole che ride e che regala solo cose belle. Cara Brigida amica mia di sempre, ho scritto piena di affetto e sono felice di averlo fatto. Ringrazio Stefania Coppa, Teresa Taliercio, Wanda Marena, Sabina, Dina e Giovanna, per aver collaborato con me.

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