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L’estate sta finendo, spuntano le ombre sull’autunno che verrà

Il Ferragosto è passato e siamo ormai agli sgoccioli di una stagione estiva sicuramente anomala per le note vicende legate al Covid. E i mesi di mancata occupazione, purtroppo, si faranno sentire…

Il periodo di grande affluenza turistica è tuttora una realtà evidente sul territorio isolano, anche se i numeri della settimana di Ferragosto non sembrano essere replicabili. Settembre è ormai alle porte e gli interrogativi sono enormi per quanto riguarda il tessuto turistico ed economico della nostra isola. C’è da premettere che la stagione estiva è iniziata in ritardo e in sordina a causa del lockdown che, come tutti sappiamo, non ha permesso di lavorare tra aprile e maggio, mesi in cui gli alberghi solitamente riaprivano facendo registrare le prime presenze, soprattutto di tedeschi.

Si è partiti a giugno con uno spirito di grande volontà, ma i numeri in quel mese non sono stati incoraggianti, anzi. Sostanzialmente si è ricominciato ad avere una situazione in linea per il periodo solo a luglio per poi proseguire fino a questi giorni in cui l’isola sembra essere a pieno regime, viste le prenotazioni e le presenze. A onor del vero, va detto che la varietà del turismo non si è per niente vista quest’anno o, se c’è stata, sicuramente non si è manifestata ai livelli del passato. Nella stragrande maggioranza dei casi si parla di una clientela prettamente regionale, o al massimo nazionale. Pochissimi finora i tedeschi, gli inglesi o i francesi. Per non parlare degli americani che sembrano essere solo un lontano ricordo.

C’era però da aspettarselo dal momento che a maggio-giugno erano ancora chiuse le frontiere, mentre adesso si parla di una fase di ritorno prepotente del Covid, in realtà, mai scomparso. E cosa si fa adesso? Settembre, come detto, si avvicina e la vera sfida del settore alberghiero sarà quella di far registrare i numeri degli anni scorsi, anche se le variabili da tenere in considerazione sono tante. Molte famiglie, giustamente preoccupate per il rebus legato alla riapertura delle scuole, potrebbero essere disincentivate a partire per delle vacanze settembrine e poi si deve fare i conti anche con l’electionday del 20 e 21 settembre. La questione turismo è quindi molto complessa e, ad oggi, non ci sono dei trend o delle previsioni da seguire poiché non abbiamo dei precedenti. La seconda parte di questo pazzo 2020 è tutta da scrivere e sembra preoccupare, visto il numero dei contagi che cresce sempre di più in queste ultime settimane. Per avere una panoramica sugli umori dell’isola legati al Ferragosto e al futuro imminente, abbiamo ascoltato alcuni albergatori e commercianti:

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