CULTURA & SOCIETA'

‘L’invisibile filo rosso’: il film girato a Ischia conquista l’interesse della Rai

Girato in gran parte tra Ischia e Casamicciola Terme, il film diretto da Alessandro Bencivenga sarà presentato il 23 marzo 2026 al Cinema Adriano di Roma alla presenza del cast, con Rai Cinema interessata alla sua messa in onda sulla prima rete nazionale

Il 23 marzo 2026 il Cinema Adriano di Roma ospiterà la presentazione del film “L’invisibile filo rosso”, diretto da Alessandro Bencivenga, buona parte girato tra Ischia e casamicciola, in un evento realizzato in collaborazione con Rai Cinema. Si tratta di un appuntamento particolarmente significativo, non solo per il valore artistico dell’opera, ma anche per le prospettive future del film, dal momento che la Rai ha già manifestato interesse per una possibile trasmissione sulla prima rete nazionale, riconoscendone l’importanza culturale e il forte impatto narrativo.

Alla serata saranno presenti numerosi protagonisti del cast, tra cui Ornella Muti, Lello Arena, Massimo Bonetti, Paco De Rosa, Gino Rivieccio, Carlo Di Maio, Alfredo Cozzolino, Rosario Terranova e Luisa Mariani, insieme al regista, pronti a incontrare il pubblico e a condividere il percorso umano e artistico che ha dato vita al progetto.

“L’invisibile filo rosso” si distingue per la sua profondità tematica e per l’attenzione alla memoria storica. Ambientato negli anni Cinquanta, il film racconta la vicenda di Gennaro, un giovane infermiere originario dell’isola d’Ischia che si trasferisce in Trentino per lavorare in un ospedale psichiatrico, entrando in contatto con una realtà complessa e spesso dimenticata, fatta di solitudine, sofferenza e marginalizzazione. Attraverso una narrazione intensa e coinvolgente, l’opera riporta alla luce storie e vicende che appartengono a una pagina delicata della storia italiana, offrendo allo spettatore uno spunto di riflessione profondo e attuale.

Un elemento particolarmente significativo del film è il suo forte legame con il territorio campano. Gran parte delle riprese è stata infatti realizzata tra Ischia e Casamicciola Terme, luoghi che non fanno da semplice sfondo, ma diventano parte integrante della narrazione, contribuendo a costruire l’identità del protagonista e il senso emotivo della storia. I paesaggi dell’isola, con la loro bellezza e autenticità, accompagnano il racconto e ne rafforzano il legame con le radici e con la memoria.

La presentazione romana rappresenta quindi non solo un momento di celebrazione per il film, ma anche un passaggio cruciale verso una più ampia diffusione presso il grande pubblico. L’interesse di Rai conferma il valore di un’opera che si inserisce pienamente nella tradizione del servizio pubblico, capace di coniugare racconto, impegno civile e qualità artistica. In un panorama cinematografico spesso orientato all’intrattenimento leggero, “L’invisibile filo rosso” si propone come un lavoro intenso e necessario, capace di restituire voce a chi è rimasto a lungo invisibile e di dimostrare come il cinema possa ancora essere uno strumento potente di conoscenza e consapevolezza.

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