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CULTURA & SOCIETA'

L’origine della casata Baldino da Montefrèdane (Avellino) nel sec. XIII

Sapere degli antenati: “mores maiorum servandi sunt iuvenibus”. Una relazione del 21 marzo 1981 e con prot. n. 19811/RG per la grande mamma e Preside Prof.ssa Anna Baldino sulle notizie repertate negli schedari sul nome della casata Baldino cognominatasi indistintamente “Baldino, Baldini e Balduino”. Casata che ebbe culla nel Regno di Napoli con Ruggiero milite e signore di Montefrèdane presso Avellino nel secolo XIII: il toponimo Montefrèdane è composto da “monte” e dall’antropònimo di origine germanica “Fredane” o “Fridane”: ma anche tedesco “frech”= ardito; Baldino dal tedesco “bald” avv.= presto, subito; oppure “baldig” agg.= sollecito, pronto; in latino “baldus”= audace, valoroso. L’influsso germanico deriva dai Longobardi, provenienti dal basso corso del fiume Elba, alla Pannonia e nella penisola italica fino al Ducato di Spoleto e Benevento, cioè la Campania, approfittando del dissidio tra Papato e Bizantini.

A Motefrèdane, villaggio collinare la cui fondazione si fa risalire al VI secolo d.C. prima con i Sanniti e poi con I romani, oggi conta circa poco più di duemila abitanti, con i ruderi del Castello medioevale(X secolo), la cinta muraria e una torretta a pianta quadrata; sulla piazza l’imponente parrocchiale della Madonna del Carmine con l’elevato campanile visibile dalla valle sottostante; sulla stessa piazza la Chiesa dell’Addolorata; il settecentesco ex convento oggi municipio; scuole, farmacia, stazione Carabinieri, ufficio postale, biblioteca, stazione ferroviaria. Nel 1479 i nobili Francesco e Galietto de Baldino furono dichiarati immuni dai pagamenti fiscali dalla Regia Camera Summaria per le loro benemerenze. Nel 1480 Antonio Baldino partì da Nocera con cinque cavalli per la Guerra d’Otranto, nel Salento (Lecce). Infatti Otranto -ove tuttora esiste il castello- era stata occupata dai musulmani turchi-ottomani e al termine della battaglia il 14 agosto 1480 furono decapitati sul colle della Minerva 800 otrantini (maschi dai 14 anni in su) che si erano rifiutati di rinnegare la religione cristiana: sono ricordati come i santi Martiri di Otranto, le cui reliquie sono custodite nella cattedrale del paese e sono stati canonizzati come santi Martiri nel 2013. Inoltre Marcantonio Baldino aveva possedimenti feudali a Nocera nel 1510. Raynaldo e Vincenzo de Baldino, insieme ad altri signori nocerini, intervennero a un Parlamento Universale nel 1578.

Carlo nato nel 1520, vestito l’abito talare, si dedicò allo studio delle Discipline ecclesiastiche e delle Dottrine giuridiche nelle quali conseguì la laurea dottorale: fu professore di Diritto canonico nell’Università di Napoli e più tardi venne insignito della dignità di Canonico in quella Chiesa arcivescovile. Pure di Nocera di Pagani Bartolomeo fu Scrittore di opere giuridiche e lettore nell’Università di Napoli di testi e glosse. Francescantonio, patrizio, archi vario della Regia Camera Summaria è definito dal Toppi uomo “magninominis, summa eque fidelitatis et in laboribus indefessus”; fu altresi Governatore della Cappella della stessa R. Camera (vol. 1119 pag. 42°). Sull’isola d’Ischia si formarono due ceppi familiari: quello di “Cufa” a Pieio (greco “pìeira”=feconda; ricerca culturale sul territorio dello scrivente e suoi Alunni 1998) di Barano d’Ischia e quello della “Cèrcola”(Quercia) a Porto d’Ischia. L’Istituto comprensivo Statale di Barano è dedicato alla grande mamma e Preside Anna Baldino; a Fiaiano nello stesso Comune esiste la Casa Baldino (il dr. Gaspare) e dinanzi il complesso della Cappella Baldino del 1740 dedicato alla Madonna delle Grazie e restaurato dal Vescovo mons. Gennaro Portanova dopo il terremoto del 1883; Sacerdoti don Livio Baldino; don Giuseppe Baldino, mio padrino di cresima; don Dionigi Baldino; il Sindaco di Barano dr. Aniello Baldino dal 1895 al 1902. Insomma “Mores maiorum servandi sunt iuvenibus” – I costumi degli antenati vanno conservati per i giovani -. (continua)

*Pasquale Baldino – Responsabile diocesano Cenacoli Mariani MSM; docente Liceo; poeta; emerito ANC-Ass Naz Carabinieri (e.mail: prof.pasqualebaldino@libero.it)

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