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Luigi Di Vaia: «Ho tifato Clinton senza se e senza ma…»

ISCHIA – Ho tifato Clinton senza se e senza ma. L’ho dovuto fare poichè sono culturalmente, ideologicamente e politicamente agli antipodi rispetto a tutto ciò che Trump rappresenta o che cerca di rappresentare. Detto questo se la sinistra (o presunta tale) doveva perdere, avrebbe dovuto avere la forza, la dignità, il coraggio di presentarsi con una faccia completamente diversa da quella proposta dalla Clinton. Illary, a ragion veduta, è stata percepita come l’espressione dell’establishment e dei suoi interessi. Continuare ad infierire sugli ideali e sulle differenze tra due modi di vedere il mondo, nel tentativo di attrarre consensi da ogni dove è una scelta perdente, sia da un punto di vista etico che, credo oramai sia chiaro, anche strategico e numerico. Mi auguro che la lezione sia finalmente arrivata forte e chiara anche dalle nostre parti.

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