Mimmo Romano: Grazie al 118 ed al Rizzoli sono vivo

Un malanno improvviso, poi una crisi, così Mimmo Romano di Casamicciola Terme residente nella complicata via Tresta, mentre si trovava a casa con tutta la famiglia si è sentito male, ricoverato d’urgenza presso l’ospedale Anna Rizzoli, solo grazie alla tempestività del 118 che ha raggiunto la zona impervia e poi ai medici del nosocomio lacchese è riuscito a salvarsi. Così Mimmo Romano per tutti Provolone ha voluto in questi giorni inviare una lettera al nostro giornale per esprimere:” i più sentiti ringraziamenti per l’eccellente assistenza e cura ricevuta durante il suo ricovero ospedaliero.
In un momento in cui credevo di morire, di non essere salvato, neppure di uscire da casa che è praticamente irraggiungibile per chiunque, sono stato letterlamente strappato alla morte. Il 118, gli infermieri, i medici, i portantini sono stati dei supereori. Dopo il ricovero, in una condizione di fragilità, incertezza e di indicibili sofferenze, ho trovato conforto nella professionalità, nella gentilezza e nell’empatia dimostrata da tutto il team medico e infermieristico. Ogni membro del personale ha lavorato instancabilmente per rimettermi in sesto. Sono profondamente grato per il grande impegno nel fornire cure di alta qualità e per l’attenzione costante. Vorrei estendere il mio apprezzamento a tutto il personale ospedaliero, inclusi gli addetti alle pulizie, i tecnici di laboratorio e tutti coloro che hanno contribuito, in modi diversi, al nostro benessere. Il loro lavoro è essenziale e merita il massimo riconoscimento e gratitudine”.





